La doppia vita di Anna Song La doppia vita di Anna Song

La doppia vita di Anna Song

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La trama e le recensioni di La doppia vita di Anna Song, romanzo di Minh Tran Huy edito da Neri Pozza. Anna Song, pianista vissuta sempre ai margini della scena musicale internazionale, muore, stroncata dal cancro che l’aveva costretta a lasciare la ribalta all’età di trentatré anni. Passano pochi mesi dalla sua scomparsa, e la sua figura viene innalzata al rango del mito. Paul Desroches, marito di Anna, musicologo e creatore di una piccola etichetta, spedisce alla stampa specializzata centodue CD di sonate per pianoforte registrati da Anna negli ultimi anni della sua esistenza. I brani - preludi, concerti, fughe di Bach, valzer di Chopin - gettano scompiglio nel mondo della musica. L’oscura pianista nata alla periferia di Parigi da genitori vietnamiti emigrati negli Stati Uniti, l’allieva di un musicista di origine russa emigrato anche lui in America, la concertista estranea ai circuiti canonici della musica, la giovane donna dalla teatrale, perfetta bellezza, che viveva appartata nella campagna francese, vi svetta come una delle massime artiste del secolo, più prolifica di un Richter, un Rubinstein o un Ashkenazy! La critica grida al miracolo, celebrando «un’artista che ha dato prova di una poliedricità ricca di fascino da tutti i punti di vista». Un giorno, però, come nella più crudele delle tragedie, preceduto da dubbi, insinuazioni, mezze rivelazioni, scoppia lo scandalo: le registrazioni si rivelano un collage di esecuzioni abilmente rielaborate di una decina di grandi interpreti. Chi ha prodotto i CD è Paul Desroches, il marito. Perché lo ha fatto? Per il folle amore che lo univa ad Anna Song? Oppure simili ricami sentimentali non sono altro che il paravento di una truffa assai redditizia? E Anna Song… è veramente esistita una pianista con un nome simile? O l’intera storia è frutto della fantasia del produttore, visto che all’ospedale Cochin, presso il quale la pianista sarebbe stata in cura, affermano che negli ultimi vent’anni non hanno avuto nessuna paziente con quel nome? Traendo ispirazione dalla storia vera di Joyce Hatto, la misteriosa pianista britannica malata di cancro che nel 2007 lasciò più di un centinaio di CD rivelatisi poi al decrittaggio elettronico una truffa abilmente architettata, Minh Tran Huy orchestra un affascinante gioco di specchi sulle ragioni della passione, dell’impostura e del talento.

nh Tran Huy è nata nel 1979. Nel 2007, ha pubblicato il suo primo romanzo, La Princesse et le Pecheur, Actes Sud. Nel 2008, ha dato alle stampe una raccolta di racconti e leggende sul Vietnam, Le lac né en une nuit, Babel. La doppia vita di Anna Song ha riscosso in Francia, al suo apparire, un notevole successo di pubblico e di critica.

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La doppia vita di Anna Song 2011-10-10 12:24:53 Lady Libro
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Lady Libro Opinione inserita da Lady Libro    10 Ottobre, 2011
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Amore, musica e menzogne

Adoro la casa editrice Neri Pozza, perchè i suoi libri pubblicati non mi hanno praticamente quasi mai delusa, proprio come quest'ultimo che ho letto.
Ispirato ad una storia vera (o sarebbe meglio dire ad "uno scandalo" vero), questo libro parla di un'intensa e meravigliosa storia d'amore tra Paul Desroches, un produttore musicale francese, e Anna Song, una pianista di origine vietnamita, con un perfetto talento per il piano ma ignorata dal resto del mondo. Impossibile staccare gli occhi dalle pagine: il lettore desidera sapere perchè Paul Desroches ha compiuto quel gesto illegale per la donna che amava, fra le tante motivazioni possbili, la certezza sembra ovvia ma anche misteriosa.
Il ritmo coinvolgente di questo libro cattura il lettore, invogliandolo a tutti i costi a sapere il perchè e le sue conseguenze, di questo folle gesto. Amore? Denaro? Disperazione? Sono queste le domande sempre presenti che catturano occhi e mente. Oltre a ciò, il libro narra la meravigliosa e triste storia dell'infanzia di Anna e Paul, la loro dolce amicizia fatta di musica, silenzi, e racconti, passati tristi alle spalle, futuri decisi ma incuranti delle sventure...

"La doppia vita" del titolo riguarda il passato di Anna e della sua famiglia, narrato dall'amato marito, e i vari articoli di giornale che parlano della pianista, del suo successo postumo e dello scandalo causato da quest'ultimo, e proprio questi rappresentano la vita e il successo che Anna non ha mai vissuto ma che il suo talento le avrebbe senz'altro permesso di vivere se il mondo si fosse accorto di lei mentre era in vita...
Ma bisogna aspettare il finale che spiega un po' meglio il vero e profondo significato del titolo....
Questo bellissimo libro mi ha semplicemente commossa come pochi sanno fare, e avrei tanto voluto che non fisse mai, in modo da poter restare sempre immersa in quel mondo fatto di musica e amore...
Assolutamente da leggere, consigliato a tutti quanti.

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