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La lettrice bugiarda

La lettrice bugiarda

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura statunitense
Autore Brunonia Barry
Sito autore Visita il sito di Brunonia Barry

Editore

Casa editrice Garzanti


La trama e le recensioni di La lettrice bugiarda, romanzo di Brunonia Barry edito da Garzanti. È estate e l’oceano ruggisce al largo della città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere la sua gemella Lindley mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l'ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per ritrovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel clan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un’isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su sé stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, odio e amore, realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà. Un libro dalla storia unica. Stampato in proprio dall’autrice, in due settimane è andato esaurito solo grazie al passaparola dei lettori. Ora, pubblicato da una delle più importanti case editrici americane, è un assoluto bestseller. La lettrice bugiarda è una storia di abbandono e redenzione, di bugie e tradimenti, dove i misteri e i segreti si dipanano pagina dopo pagina fino a dare un nuovo significato alla parola verità.

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Recensione Utenti

Opinioni inserite: 14

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ingarbugliato

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personalmente penso di non avere capito qualcosa...non è che con qualche malattia mentale si può giustificare tutto!!un finale che mi ha deluso, lo trovo forzato senza contare che questa storia del pizzo non mi convinceva fin dall'inizio...la cosa che mi però mi è piaciuta molto è l'ambientazione

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misteri tra le onde

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Opinione inserita da vecchio scorpione
11 Aprile, 2011
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Quando un libro ti prende al punto da non farti dormire e ti trasmette ansia e trepidazione dalla prima all'ultima pagina non può che essere giudicato meritevole di essere letto. Di più: il finale è talmente sconvolgente che, per la prima volta in vita mia, ho ricominciato a leggerlo per assaporare del tutto ciò che mi era inevitabilmente sfuggito!Per Viviana: noioso?!?!?! Non ho parole!!! Ma tu di solito cosa leggi? Topolino?!?!?!!!!!!

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Consigliato a chi ha letto... "follia" di Patrick Mc Grath e "La ragazza che rubava le stelle" della stessa autrice Brunonia Barry
 

Besteseller??

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Katrine Opinione inserita da Katrine
21 Settembre, 2010
Top 1000 Opinionisti
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Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 2010
1 persone su 1 hanno trovato questa recensione utile

Probabilmente un libro che sarebbe potuto diventare molto interessante e avvincente se fosse stato scritto con più cura e con più chiarezza. Ho troavato molte difficoltà a capire la trama in certi punti, c'è troppa confusione! Soprattutto quando verso la fine la scrittrice avrebbe dovuto rivelarci il vero passato della protagonista, Towner. Invece mi ritrovo ad avere più dubbi di prima. Probabilmente capirò di più leggendolo una seconda volta.

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"La lettura del Pizzo"

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Questa storia è ipnotica, all'inizio può sembrare noiosetta ma man mano che si procede con la lettura si resta intrappolati nella vita di Towner. Una donna che stà sull'orlo di un precipizio tra pazzia , magia e realtà. E' una storia dura, dolorosa e a tratti magica.

La storia della lettura del pizzo è originalissima a mio parere e si intreccia alla strana vita di queste donne , ognuna di loro ha conosciuto il dolore e la sofferenza per una perdita, e in tutte loro si avverte la forza per continuare a vivere. Towner è uno dei personaggi più tristi e sofferti cui ho letto, tutta la sua vita è offuscata dal dolore, dal senso di colpa , dalla violenza e dalla paura. Ad un certo punto non ci ho capito quasi più nulla , nello stranissimo rapporto tra Towner e la sua gemella Lyndley...tutto è stato avvolto da un velo...e fino alle ultimissime pagine in cui si svelano i misteri della strana famiglia Whitney, e lì si ha veramente un colpo al cuore perchè la realtà fin'ora letta assume tutto un altro significato...
Alla fine sono tanti gli interrogativi che mi sono posta su questo libro e i suoi protagonisti. In parte sono stai svelati e credo in parte no. Non sò di preciso perchè questo romanzo mi abbia così colpita interiormente, non sò nemmeno se consigliarlo o meno, ma sò che la sofferenza di Towner è stata descritta in maniera magistrale. Unico punto a sfavore che non ho molto gradito è stata la narrazione in prima persona, per il resto ne sono rimasta ipnotizzata !

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La lettrice bugiarda

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Molte persone l'hanno descritto pesante e confusionario.
A me è piaciuto tantissimo!!!!
La fine è inaspettata e sorprendente, non ci arriveresti mai anche se, dopotutto, avevi tutti gli elementi per arrivarci da sola.
Lo consiglio a tutti, anche se questo libro è il classico esempio che l'opinione su un libro è molto soggettivo.
STUPENDO!!!!!!!!!

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pagine e onde...

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Opinione inserita da stefy
23 Settembre, 2009
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premetto che non sapevo assolutamente nulla del favoloso passaparola che lo ha portato nello scafale della piccola libreria in cui l'ho trovato... era in un angolo seppellito sotto altri libri impilati in modo disordinato e incoerente... mi son soffermata al titolo... e la curiosità è stata immediata...
per me è stato un susseguirsi di pagine e onde, luci e lacrime, di gioia infantile e dolore adulto, di sogni perpetui e risvegli assoluti. in conclusione uno dei libri più dolci che abbia letto...

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Pensavo peggio...

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Opinione inserita da Augusto
26 Agosto, 2009
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Dopo aver letto alcune recensioni avevo deciso di non comprarlo, poi mi son detto al massimo non lo finisco. Invece l'ho trovato niente male, a tratti anche avvincente e con bel colpo di scena finale. Inoltre tocca alcuni temi scottanti come il fanatismo religioso, le violenze domestiche etc etc senza mai trascendere in facili moralismi ma lasciando giudizio ed analisi al lettore.

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e poi perchè è bugiarda la lettrice?

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Opinione inserita da Viviana
30 Luglio, 2009
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Salvo solo lo stile dell'autrice che ogni tanto fa cadere una parola o una frase che ti costringe ad andare avanti.Il resto è un minestrone in parte riscaldato.

L'idea di base era anche suggestiva,l'ambientazione interessante,ma Salem non è Macondo e la Barry non è Garcia Marquez.

Credo che sia uno dei romanzi più noiosi che abbia mai letto.

E io leggo parecchio.

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La Lettrice Bugiarda

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I passaparola solo belli e utili, ma solo quando sono VERI passaparola. si capisce che è una messa in scena per far vendere. alle fine il libro non è male male male, ma se uno prima di leggerlo vede che si parla di questo "fantastico libro che ha colpito migliaia di persone" poi ci credo che ci rimane deluso. Alla fine la storia delle lettrici è molto carina, anche il modo in cui è scritta; solo che da metà libro in poi, la storia è raccontata male, diventa difficile da comprendere e ci sono pezzi da rileggere piu di una volta, per il resto tutto okay

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miracolo del passaparola o bufala mediatica

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Opinione inserita da cherrybee
25 Luglio, 2009
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In questo caso lo definirei proprio un "miracolo" del passaparola! Sul risvolto di copertina c'è tutta la storia. La scrittrice pubblica a proprie spese il romanzo e dopo solo due settimane diventa un caso editoriale grazie al passaparola di librai e lettori. Insomma in due settimane, un scrittrice che verosimilmente avendo pubblicato da sola non ha distribuzione è riuscita cmq a distribuire il libro in tante librerie dove i lettori ne sono rimasti subito entusiasti (in 2 settimane manco hanno fatto in tempo a leggerlo!) a tal punto da farne parlare la stampa. Ma è un miracolo davvero! Come altro definirlo? Insomma si vede che la bella favola del passaparola fa vendere libri ma questa volta hanno voluto strafare e hanno un po' esagerato. Avessero detto due mesi! Sarebbe apparso lo stesso inverosimile ma forse avrebbero trovato cmq allochi pronti a crederci e a comprare il libro. Per quanto mi riguarda ho evitato di acquistarlo, sarà forse un bel romanzo, ma la presa in giro mi insospettisce e mi dà un tantino fastidio.

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delusione

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devo essere sincero: ho letto questo libro sulla spinta di una pubblicita' molto positiva. sono rimasto deluso. pensavo e speravo in qualche cosa di meglio.

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SDOPPIAMENTO DELLA PERSONALITA' E ABUSI

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Un romanzo abbastanza scorrevole e piacevole. L'inverosimiltà che permane durante tutto il racconto viene alla fine giustificata da un finale shock. Indubbiamente carino ma non esattamente degno della nomea che l'aveva preceduto.

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Una bugiarda aspettativa

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Nel mercato dell’editoria che cambia e si evolve, il passaparola dei lettori è l’ultima frontiera del marketing. Proprio a questo, Brunonia Barry deve il suo enorme successo. Nata e cresciuta nel Massachusetts, ha studiato letteratura e scrittura creativa ed è stata una delle fondatrici della Portland Stage Company, una grande compagnia teatrale. Scrittrice di alcune commedie di successo e sceneggiatrice, si è occupata anche di pubblicità e ha creato alcuni giochi rompicapo per una nota azienda americana di software. Nel 2007 decide di autopubblicare il suo primo libro senza che questo fosse mai stato sottoposto all’attenzione di alcun editore ed è subito un successo strepitoso. Il libro è presto esaurito e un mese dopo la sua uscita alla Fiera di Francoforte, l’editore William Morrow, durante un’asta, se ne accaparra i diritti per due milioni e mezzo di dollari. Subito i diritti di pubblicazione vengono venduti in tutti il mondo e per l’Italia li ottiene la Casa Editrice Garzanti. Anche i diritti cinematografici vengono ceduti e il libro sale vertiginosamente nelle top ten dei best seller statunitensi diventando inoltre il libro più venduto sul sito di Amazon.com e il più consigliato dai librai indipendenti, trasformandosi così da opera prima senza editore a vero e proprio “miracolo” editoriale. Sicuramente il libro ha degli elementi che esercitano sempre un indubbio fascino, a partire dall’ambientazione : la cittadina di Salem, nel Massachusetts, tristemente famosa per le persecuzioni e le morti inflitte alle donne accusate di stregoneria alla fine del XVII secolo e prosegue toccando temi importanti come la violenza sulle donne, il fondamentalismo e il fanatismo , la dualità presente in ogni aspetto della vita. Qui si svolge l’intricata vicenda di Towner Whitney, tornata a Salem dopo quindici anni di assenza vissuti, dopo il suicidio della sorella gemella, nella fragilità di una follia che sembrava non darle scampo. Tornata alla casa dell’amata zia Eva, misteriosamente scomparsa, Towner dovrà ripercorrere una strada lunga e dolorosa che la riporterà in un vortice di inconfessabili segreti riconducibili al suo legame indistruttibile con la gemella. In questo difficile cammino, Towner sarà aiutata dalla facoltà di riuscire a leggere il pizzo che, tenuto in controluce, può mostrare gli avvenimenti futuri; una capacità presente in tutte le donne della sua famiglia. Questa affascinante peculiarità, descritta all’inizio di ogni capitolo nella “ Guida della lettrice di pizzo” è forse la cosa più originale del libro. Un’arte divinatoria, questa, di pura invenzione dell’autrice ed ispirata ad un sogno da lei fatto, anche se dopo questo libro, sull’onda della “pizzomania”, qualcuno ha iniziato realmente a leggere il futuro nel pizzo. Scritto con uno stile diretto ed asciutto, in una confusione di magia e divino, con una trama vissuta quasi tutta al femminile e che relega i personaggi maschili ad elementi pallidi e poco rappresentati, il libro ha come tema principale la violenza sulle donne e tutta la psicologia che ruota intorno a questo, purtroppo, sempre attuale problema. Ma, a dispetto di queste tematiche importanti, della fragilità e del coraggio della protagonista, il libro non coinvolge, delude e si ingarbuglia in un intreccio confusionario che annoia, non entusiasma e non risveglia alcun moto di empatia. Questo, come al solito, è il mio parere personale, evidentemente in discordanza con il grande consenso di pubblico che il libro ha suscitato. Ma, se dovessi usare anch’io il passaparola, sicuramente non lo consiglierei. E l’unica via di salvezza potrebbe essere una trasposizione cinematografica che, con la scelta di attori carismatici, di una fotografia e di una sceneggiatura in grado di rendere al meglio l’ambientazione e di un bravo regista, potrebbe dar origine ad una produzione più incisiva e certamente più coinvolgente.

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carino...

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...mmh! Sì, è carino, ma niente a che vedere con quanto avevo pensato sentendo tutta la pubblicità che ha avuto... La storia è un po' ingarbugliata, comunque l'ambientazione è interessante e il finale regala un colpo di scena che sbroglia un po' la matassa... carino ma niente di più, mi aspettavo altro

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