La signora in verde
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Coinvolgente!
Ho letto questo romanzo di Indridason per primo, scoprendo solo dopo che fosse il secondo di una ..trilogia, con protagonista il Commissario Erlendur.Forse iniziare dal primo romanzo (Sotto la città) sarebbe più logico, per conoscere i personaggi e le loro vicende nel giusto ordine.
Erlendur:un personaggio triste e sfortunato negli affetti familiari, che si porta addosso come una seconda pelle questa sua malinconia senza scampo....
La storia è coinvolgente più che mai ed è strutturata su due piani temporali, ben distinti tra loro. Anche le vicende sono due- quella presente, legata all'inchiesta , e quella passata, legata ad un fatto doloroso di violenza familiare, avvenuto molti anni prima.
Solo alla fine , dopo un intrecciarsi di vicende dolorose , si camprenderà il nesso che lega le due storie.
Bellissimo giallo, anche se non leggero come argomento e, nel complesso, piuttosto "triste" come atmosfera generale. Ma la figura dell'agente Erlendur, che emerge da queste pagine- padre dolente e tormentato, e uomo reso scorbutico dalla solitudine e dalle preoccupazioni, è per me indimenticabile.
Così come la storia è originale.
Consigliato a chi desidera leggere un ottimo giallo "nordico", ma senza attendersi leggerezza e buonumore!
Indicazioni utili
Non solo un giallo
Ma non solo paura della paura, bensì la più sottile paura di guardare dove di solito si distoglie lo sguardo, nel non detto, nei panni sporchi che vanno lavati in casa. Meglio se in casa d’altri.
È sì un giallo ma anche una storia di ordinaria violenza casalinga, narrata sotto forma di indagine. La risposta è lì, davanti agli occhi di tutti, abbastanza in superficie ma non del tutto. È un romanzo a tinte forti, sin dall’incipit, ma è anche un pugno nello stomaco se si pensa a quanta verità può esserci dietro alla storia.
Concordo nel dire che è uno dei più bei gialli che abbia letto. Non certo lettura di pura evasione…
Indicazioni utili
La signora in verde
"Appena prese l'osso dalle mani della bimba, che era seduta per terra e lo masticava, si accorse che era umano." Con questo incipit travolgente, l'autore scrive un giallo appassionante, sentimentale, durissimo, da cui riuscirà a venire a capo lasciando l'amaro in bocca al lettore dove nell'ultima pagina, e solo nell'ultima pagina, scoprirà di essersi dimenticato di una cosa molto importante. Il più bel giallo che abbia mai letto in vita mia.










Opinione inserita da Cristina V 25 Ottobre, 2010