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Memoria delle mie puttane tristi

Memoria delle mie puttane tristi

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura sudamericana
Autore Gabriel Garcia Marquez

Editore

Casa editrice Mondadori


Memoria delle mie puttane tristi, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.

''L'anno dei miei novant'anni decisi di regalarmi una notte di folle amore con un'adolescente vergine''. Comincia così il nuovo romanzo di Gabriel Garcia Marquez, il libro con cui il premio Nobel colombiano torna dopo dieci anni alla narrativa. E lo fa rendendo omaggio al capolavoro di un altro premio Nobel da lui particolarmente amato, "La casa delle belle addormentate" di Yasunari Kawabata. Anche se "Memoria delle mie puttane tristi" sembra piuttosto il compimento di un libro indimenticabile come "L'amore ai tempi del colera". A raccontare è la voce dell'anziano protagonista, un giornalista eccentrico e solitario, appassionato di musica classica, che accanto a quell'adolescente scopre il piacere inverosimile di contemplare il corpo nudo di una donna che dorme "senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore". Scopre forse per la prima volta l'amore, quello che non ha mai cercato in tutte le donne che ha incontrato e conosciuto, trovando "l'inizio di una nuova vita a un'età in cui la maggior parte dei mortali è già morta''. Struggente e gioioso al tempo stesso, "Memoria delle mie puttane tristi" è l'emozionante riscoperta dell'universo fantastico e inimitabile di uno dei massimi e più amati scrittori contemporanei, un atto di magia narrativa che si impossessa sei nostri sentimenti, penetrando il mistero della vita.

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Si può solamente leggerlo... e goderlo

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Opinione inserita da Gigi
12 Dicembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre, 2011
5 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Un quadro va guardato, un brano di musica va ascoltato, questo libro (racconto?) che si può definire delicato, magico, profondo, ironico, introspettivo, disincantato, sensuale, poetico..., va semplicemente letto, e goduto: l'unico modo per commentarlo è trascriverlo.

(Nota: la traduzione, oltre a non rendere la musicalità del testo originale, appesantisce alcuni termini che in spagnolo non possiedono la stessa sboccatezza che in italiano).

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squallido

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Questo libro non mi è piaciuto per niente! Triste, squallido e freddo!!! Sinceramente anche un' pò noioso!!!! Bocciato

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Garcìa Marquez ha fatto di meglio

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Sinceramente quando l'ho acquistato mi aspettavo molto di più (visto che reputo Garcìa Marquez un bravissimo scrittore)... E invece non mi è piaciuto per niente: la storia è bruttissima (oserei dire pessima), non succede praticamente mai nulla e ci si addormenta dopo neanche una ventina di pagine... Mi è scivolata addosso come acqua sul vetro, senza lasciarmi nessuna sensazione piacevole nell'anima se non un terribile senso di delusione. L'ho trovato un libro estremamente freddo e superficiale. Garcia Màrquez ha sicuramente scritto molto di meglio.

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Realismo magico

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4 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Delicato e realista, nostalgico e diretto, Garcia Marquez non si discosta dal suo essere pittore della scrittura, e traccia sulla carta un dipinto dai colori pastello,con colpi veloci ma sicuri,disegna il capolinea di un uomo e lo fa nel modo più delicato che ci possa essere.
Grande maestro del realismo magico.

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Consigliato a chi ha letto... Isabel Allende.Luis Sepulveda.
 

POESIA PURA

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"C'era una stella sola e limpida nel cielo colore di rose,un battello lancio' un addio sconsolato,e sentii in gola il nodo gordiano di tutti gli amori che avrebbero potuto essre e non sono stati"....Poetico,malinconico...a tratti gioiso...un uomo,s ...che a novant'anni decide di regalarsi una notte d'amore con un adolescente vergine...senza mai cadere nella volgarita',Marquez,ci regala questa splendida PERLA di saggezza,amore,malinconia e poesia...intramontabile...decisamente.E' come ripercorrere con l'autore le sue andate esperienze di vita e la saggezza che ne trae racchiusa in questo piccolo,grande libro!Lo consiglio a chiunque ami Marquez

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intramontabile Marquez

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Opinione inserita da gio gio 2
27 Aprile, 2010
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triste, ma saggio. prima di leggerlo avevo sentito che l'autore in questo libro aveva perso la sua poesia, non sono d'accordo, io l'ho trovato dolcemente malinconico e saggio. un buon libro

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Consigliato a chi ha letto... a chi ama Marquez e ne sa apprezzare la saggezza
 

Memoria delle mie puttane tristi

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Gabriel Garcia Marquez ci regala un altro splendido libro.

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Romanzo ispirato a quello di Yasunari Kawabata, La casa delle belle addormentate ( molto molto carino) da cui comunque si discosta. Stile fresco e scorrevole. Racconto dolce.

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memoria delle mie puttane

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libro piacevolissimo. ancora una volta marquez ci delizia con i suoi scritti con momenti di rara poesia. narra di un uomo che al tramonto della propria vita, cerca di non arrendersi e prova di sentirsi ancora giovane. bello. !!

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Consigliato a chi ha letto... l'amore ai tempi del colera
 

Memoria delle mie puttane tristi

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Opinione inserita da Abacus
14 Dicembre, 2008
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Il solito incomparabile stile di Gabriel Garcia Marquez è capace di coinvolgere il lettore. Con brevi e profondi colpi, usa le parole come un pennello, per tratteggiare personaggi asciutti e veri anche in una trama apparentemente banale. E' il sentimento che si gode, più che il senso dello scorrere degli avvenimenti. Ci si culla sull'onda delle parole, mai a caso. Godibilissimo.

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Memoria delle mie puttane tristi

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Opinione inserita da kayblack
13 Marzo, 2008
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Romanzo sulla vecchiaia, vista attraverso gli occhi di un uomo che sembra ancora vivo,vitale...ha ancora un lavoro da giornalista, la salute...insomma cos'altro potrebbe mai desiderare un uomo alla sua età?e tutto gira attorno a questa frase, perchè essere vivi significa avere ancora dei desideri. Ed il suo, dapprima inspiegabile, si rivelerà pagina per pagina, quella ragazza vergine desiderata, quell'amore che oserei definire "sfiorato" (l'uomo l'accarezza e la sfiora soltanto)ma che dentro gli regala vita.
Non meno protagoniste, pagine di confidenze sulla sua condizione di "sopravvissuto alla guerra contro il tempo" che ne fanno un racconto schietto che a tratti fa sorridere sull'invecchiare, senza mezzi termini nè piagnucolamenti, Gabriel Garcia Marquez sa scuotere i nostri sentimenti senza stupidi trucchetti.

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Consigliato a chi ha letto... "L'amore ai tempi del colera"
 

Ancora un dono di scrittura palpitante

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Opinione inserita da Maristella
04 Febbraio, 2008
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Puo’ un libro essere una poesia,puo’ essere una piccola favola delicata, puo’ essere un gioiello prezioso che viene mostrato con discrezione e riserbo,senza perdere finezza,leggiadria e sensibilità?



Si puo’ parlare di solitudine e vecchiaia,di un riappropriarsi dei propri sentimenti nonostante l’impossibilità di non finire per essere come gli altri credono che uno sia? Marquez ci conferma ancora una volta,di essere capace di comprendere, in un piccolo libro,quasi un racconto,il compendio di un’intera vita e l’infinito bisogno,ad ogni età,di ritrovare un punto di origine per continuare il cammino,senza privarsi della saggezza dell’esperienza e del vissuto,trasformando le intemperanze giovanili in momenti di struggente dolcezza e tranquilla amabilità,ricordando con una frase di Cicerone che “ Non c’è vecchio che dimentichi dove ha nascosto il suo tesoro”. E il tesoro nascosto è infatti ben visibile e si tratta di amore, il quale ,si ferma delicatamente ai bordi dell’amore vitale e in una sorta di placida contemplazione imbeve l’anima di consapevole epilogo,elevando lo scrittore stesso,ad una intensa visibilità della sua voglia di vivere e di regalarci ancora la sua palpitante scrittura.

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