Non è un paese per vecchi
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 8
Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 2011
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non è un paese per vecchi
Mc Carthy ci trasporta nella provincia americana ai confini con il Messico dove a farla da padroni sono bande di spacciatori senza scrupoli. Llewelyn Moss è un trentenne reduce dal Vietnam che si trova davanti un'occasione troppo invitante per poter rinunciare.
Moss diventa così vittima di una singolare caccia all'uomo: è inseguito dai trafficanti, da uno sceriffo old style e da un assassino psicopatico.
In un susseguirsi di eventi mozzafiato, utilizzando sapientemente uno stile secco, asciutto e dialoghi ridotti all'essenziale, Mc Carthy ci ammalia, ci seduce, ci coinvolge e sconvolge.
Insomma che altro aggiungere? siamo difronte ad un capolavoro.
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Ultimo aggiornamento: 08 Settembre, 2011
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Il paese dei giovani
Ho sentito tanto parlare di questo Cormac McCarthy e così ho deciso di iniziare leggendo questo suo famoso libro da cui, inoltre, è stato tratto l'omonimo film (che non ho ancora visto).
Siccome ha poche pagine non ho impiegato molto tempo a finirlo e... Be', che dire? Mi è piaciuto ma al tempo stesso non mi è piaciuto. So che è una opinione senza senso, ma non saprei come altro spiegarlo, e perciò gli dò come voto un bel tre in tutto, ovvero una via di mezzo tra la perfezione e la bruttezza.
Una delle cose positive di questo romanzo è che non si fa per niente fatica a immaginare le situazioni, perchè è come se l'autore avesse scritto il copione e le battute di un film, il che conferisce un bel senso di realismo a tutta la vicenda che non si preoccupa di nascondere o minimizzare anche il più piccolo atto di sangue e violenza. Uno stile secco, asciutto e privo di emozioni che molte volte durante la narrazione ho trovato adatto, ma in altri momenti qualche approfondimento a livello interiore sarebbe stato certamente gradito, come ad esempio nei bellissimi capitoli che descrivono i pensieri, i sentimenti e le considerazioni dello sceriffo Bell, il personaggio che ho adorato di più in questo romanzo: un uomo del secolo passato, incapace di comprendere perchè questo mondo sia cambiato così tanto nel male, un uomo desideroso del bene per gli altri, profondo e malinconico.
Sebbene io abbia apprezzato molto il modo in cui McCarthy ha delineato il personaggio di Bell, non posso certo dire lo stesso del pazzo e spietato assassino Anton Chigurh e di Llewelyn Moss (in particolare proprio di quest'ultimo): li ho trovati semplici lettere su carta, privi di carattere, come automi senza emozioni.
Diciamo che lo scrittore con Chigurh un po' ci è riuscito, ma con Moss proprio no.
Inoltre un'altra cosa che non mi è piaciuta è la descrizione estremamente accurata e fin troppo precisa (quasi ossessiva) delle azioni dei vari personaggi, come se l'autore avesse una paura terribile di scordarsi qualcosa: a volte mi innervosiva, a volte mi stancava.
E poi ho trovato la storia un po'monotona e ripetitiva perchè per almeno tre quarti del libro la storia è così: Moss scappa e va in un motel, Chigurh lo insegue nello stesso luogo, c'è una sparatoria e poi le indagini, Moss scappa e va in un motel, Chigurh lo insegue nello stesso luogo, c'è una sparatoria e poi le indagini, Moss scappa e va in un motel, Chigurh lo insegue nello stesso luogo, c'è una sparatoria e poi le indagini e così via fino alla fine.... Un piccolo cambiamento di luogo e azioni non avrebbe fatto male a nessuno!
Altro fastidiosissimo difetto ormai presente nella maggior parte dei libri: indicativi al posto dei congiuntivi. Ma i traduttori sono andati a scuola oppure no? Me lo domando sempre tutte le volte che mi capita un libro con questi strafalcioni.
Ma in compenso la suspense, i colpi di scena e l'azione non mancano praticamente mai.
E'un libro che consiglio a chi ama l'avventura. Leggendolo molto probabilmente non ne resterà deluso.
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Ultimo aggiornamento: 07 Marzo, 2011
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Meglio non intromettersi!!
Si può dire che questo libro cattura l'attenzione del lettore ed emoziona profondamente...
Un paese che appare carico di promesse ed accattivante è in realtà abitato da delinquenti e con una carica di violenza incredibile...
In una di queste situazioni paradossali si inserisce il nostro personaggio che non è ricco e ritrovandosi davanti un sacco di soldi appartenuti alla malavita, se ne impossessa, credendo in tal modo di risolvere la sua non certo rosea situazione economica...Questo si rivelerà uno sbaglio madornale per il nostro protagonista, perchè un feroce serial killer inizierà a dargli la caccia per recuperare il bottino, facendo tabula rasa intorno a lui e uccidendo anche coloro che sono suoi amici e che l'hanno aiutato...L'amara fine ci dà un insegnamento crudo: meglio non averci a che fare con i delinquenti e sapersi accontentare dei nostri guadagni anche quando ci sembrano limitati o esigui...l'onestà paga comunque con la serenità e la pace.
Molto suggestiva ed emozionante la trasposizione cinematografica che rende perfettamente l'idea che lo scrittore voleva trasmettere tramite questo libro.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666
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Una sceneggiatura...
Non è il mio genere ma per una volta ho voluto provarci.
Purtroppo non è stata una bella esperienza, ho fatto molta fatica ad arrivare in fondo a questa storia...e dire che è una specie di caccia all'uomo!
Eppure non mi ha presa, sono quasi certa che non dipenda ne dai personaggi ne dalla storia, che tutto sommato possono incuriosire, credo piuttosto sia dipeso dallo stile...sembra una sceneggiatura! A mio avviso l'autore riporta troppo minuziosamente le azioni dei personaggi...del genere: "prese il bicchiere, si versò da bere, bevve d'un fiato, posò il bicchiere, andò verso la porta, aprì la porta, uscì..." ovviamente esagero per rendere l'idea ma io personalmente mi spazientisco in questi casi, sono arrivata a saltare paragrafi interi.
Per quasi tutto il tempo ho pensato che lo sceneggiatore del film ha dovuto lavorare davvero poco!;)
Una nota positiva: i pensieri estemporanei dello sceriffo, quelli si che hanno lasciato il segno.
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Voto 6!
Bei personaggi. Il fulcro del racconto è il loro carattere e il loro provare emozioni. Il loro "sentire" il mondo.
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Ultimo aggiornamento: 27 Aprile, 2009
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un libro che accontenta tutti.
Il libro più "accessibile a chiunque" di McCarty.
Stile come sempre adeguatissimo.
Personaggi a 360 gradi,
Il film ha vinto 4 premi oscar, questo è cosa succede quando un grande della letteratura si cimenta in un genere che potrebbe essere considerato commerciale.
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il miglior McCarthy
Cormac McCarthy scrive qui un thriller violento e mozzafiato: il suo romanzo non per niente più cinematografico.
Libro consigliato vivamente ai lettori che si sono avvicinati per la prima volta a McCarthy leggendo "La strada" e che ne sono rimasti delusi.
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non è un paese per vecchi
Un viaggio nelle oscure profondità dell'animo umano, visto attraverso le prospettive differenti di tre diversi protagonisti. scritto con stile asciutto e impeccabilmente ritmato, è un libro che lascia sapori amari sotto la lingua, ma allo stesso tempo riesce ad appassionare e coinvolgere in ognuna delle sue pagine.









