Parole sulla sabbia Parole sulla sabbia

Parole sulla sabbia

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di Parole sulla sabbia, romanzo di Ellen Block edito da Corbaccio. Dopo la tragica morte del marito e del figlio nell’incendio della loro casa di Boston, Abigail Harker abbandona il suo amato lavoro di lessicografa per diventare custode di un vecchio faro su un’isola sperduta al largo della costa del North Carolina. Arrivata a Chapel Isle fuori stagione, Abigail immagina di trovarvi pace e solitudine e di poter esplorare con tranquillità l’isola che suo marito aveva amato da bambino. Ma le cose vanno diversamente. Il pittoresco faro in realtà è un edificio diroccato e inquietante che custodisce un misterioso passato. E, d’altra parte, Abigail è perseguitata dal suo di passato, anche se, lentamente, riesce a intessere legami sorprendenti con le persone del luogo e a stabilire un rapporto con il proprio dolore che le permetterà di trovare un nuovo equilibrio.
Parole sulla sabbia racconta uno dei più grandi misteri della vita: la forza che nasce per farci superare una perdita devastante, attraverso il potere delle parole e la loro capacità di guarire, di trasformare, di toccare il cuore. Pubblicato negli Stati Uniti, grazie al solo passaparola è diventato in breve tempo uno dei romanzi più consigliati e amati dai blog, dai circoli dei librai e dai lettori, che hanno addirittura chiesto all’autrice di scriverne il seguito.

Ellen Block ha studiato Letteratura all’University of Michigan negli Stati Uniti, dove ha ottenuto due premi per la narrativa, l’Hopwood Prize e l’Haugh Prize. Ha seguito lo Iowa Writers’ Workshop e si è specializzata poi in Inghilterra presso l’University of East Anglia’s Fiction Writing Program. Ha debuttato con una raccolta di racconti inediti in Italia, Destination Known, con cui ha vinto il Drue Heinz Literary Prize, e ha al suo attivo altri due romanzi, The Grave of God’s Daughter e The Lightning Rule. Vive a Los Angeles.

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Parole sulla sabbia 2012-04-08 12:39:36 GLICINE
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GLICINE Opinione inserita da GLICINE    08 Aprile, 2012
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LA GUARDIANA DEL FARO

Lettura non impegnativa, tutto sommato piacevole, Abigail di professione lessicografa,è rimasta sola a causa di un incendio divampato per colpa di un forno difettato all’interno della sua abitazione, che ne è rimasta completamente distrutta, come distrutta è ora la sua vita, in quanto in questo disastro hanno perso la vita il marito ed il figlio di pochi anni.
Decide così di trasferirsi sulla costa del North Carolina, a Chaple Isle, posto nel quale il marito da piccolo trascorreva le estati, prendendo in affitto il faro dello stesso isolotto, pensando di trascorrere lunghi momenti di solitudine in compagnia dei suoi libri e del suo dolore.
Dal momento stesso in cui giunge a destinazione, nulla è come credeva di trovare…..
E forse impara che definirsi con la parola MAI( “il marito con cui non sarebbe MAI invecchiata, il figlio che non sarebbe MAI diventato un uomo, la vita che non avrebbe MAI più riavuto..), non avrebbe portato nulla di buono alla sua vita,non avrebbe fatto tornare i suoi cari e non sarebbe stato punendosi che avrebbe “pagato” la colpa di essere sopravvissuta. Impara che la parola MAI in definitiva è solo un avverbio.
Libro non scontato, pulito, lineare, scritto in modo semplice, carino anche il fatto che all’inizio di ogni capitolo, venga inserita la definizione estrapolata dal vocabolario di un termine che dovrebbe in qualche modo richiamare lo scritto successivo.

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Parole sulla sabbia 2012-03-23 20:04:00 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    23 Marzo, 2012
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Orgoglio isolano

Abigail è una donna che, per superare il trauma della morte del marito e del figlio, cerca, nel silenzio e nella solitudine di Chapel Isle, di ritornare alla vita, metabolizzando il sentimento della mancanza che sente così forte. Si sente come un corpo, momentaneamente sprovvisto di anima e in questa isola e nella sua gente cerca, e trova, una nuova definizione di sè. L'isola è come le reti dei pescatori: uno stretto reticolo di gente legata da esistenze vissute vicino, annodate insieme dall'amicizia. Ed è nel negozio di ferramenta, nella lavanderia del paese, nelle serate del Bingo che Abigail si avvicina ai personaggi di questo paese, imparando a inserirsi e a superare questo salto nel vuoto che sente di dover fare e che ha paura di fare. L'amore per le parole e l'essere capace di ascoltare il suono delle parole la aiutano. Perchè se è vero che milioni di granelli formano una spiaggia, è vero che milioni di combinazioni di parole formano una lingua. E l'insieme cesserebbe di esistere senza le sue parti. E capire questo fa accettare, e, col tempo, superare, anche un grande dolore.

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