Presagio triste
Letteratura straniera
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Yukino è davvero unica. Da conoscere
Più di tutto, di questo libro, ho amato la frase '...facciamo come se non ci fosse mai stato'...un vaso ammuffito, un oggetto rovinato
un brutto pensiero, tutto ciò che non si vuole più vedere, tutto finisce lì per Yukino, in un angolo del giardino, abbandonato '...come se non ci fosse mai stato'. Chi di noi non ha un angolo buio dove nascondere sconfitte e delusioni?
Ho trovato questa immagine davvero molto forte.
Fino a lì un libro piacevole, ma normale. Ma da quella riga in poi, da quell'episodio, a cui l'autrice dedica un intero 'capitolo', Yukino comincia ad emergere dalle pagine e dalla polvere della sua casa quasi abbandonata. E' lei la vera innovazione. Yayoi, la protagonista, è un pò magica e un pò veggente, ma ne abbiamo incontrate tante così, in particolare nella letteratura sudamericana. Yukino è davvero unica, un personaggio straordinariamente moderno. Da conoscere.
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presagio triste
Yayoi vive in una famiglia della media borghesia senza problemi apparenti, ma c'è qualcosa dentro di lei che la turba. Non sa dare un nome a questa inquietudine, sa solo che non ricorda nulla della sua infanzia. L'unico legame che sente con il passato passa attraverso l'eccentrica zia che però sparisce senza lasciare tracce. Yayoi parte così alla ricerca della zia, ma soprattutto di se stessa. Una nuova perla nella produzione infinita della Yoshimoto, a mio avviso uno dei libri meglio riusciti dopo Kitchen
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Presagio triste di Banana Yoshimoto
Presagio triste di Banana Yoshimoto
Ed. Super UE Feltrinelli
Titolo dell’opera originale
Kanashii Yokan 1988
Traduzione dal giapponese di Giorgio Amitrano
Narrativa - romanzo
Yayoi, la protagonista del romanzo, è una ragazza diciannovenne che vive apparentemente felice con i suoi genitori, amorevoli e comprensivi e il fratello Tetsuo. Tutto sembra scorrere in un clima idilliaco e calmo, ma come lampi nella mente di Yoyoi turbinano pensieri molesti che la turbano e la rendono inquieta; immagini e sogni di un passato confuso che non riesce a decifrare. Tanti sono gli interrogativi che si affollano nell’animo della giovane e la tormentano; le sue fughe improvvise sono i segnali di un disagio lontano da superare. La figura della giovane zia, insegnante di musica,
che conduce una vita solitaria e fuori dai canoni soliti, l’affascina e la spinge a ricercarne la vicinanza. Il disvelamento del mistero della sua infanzia maturerà Yoyoi rendendola consapevole di certi aspetti del suo carattere e della sua rappresentazione della realtà. Un breve romanzo dallo stile lieve e carezzevole, in cui la sensibilità della scrittrice si condensa in suggestive impressioni paesaggistiche e mentali Le tante domande che la protagonista si pone prefigurano risposte incerte e aperte sulla vita, riflessioni interiori che imprimono spessore ai personaggi. Il ritmo narrativo ha
un andamento poetico, la fluidità espressiva scorre limpida e cristallina come ruscello di montagna, i suoni diventano immagini e viceversa. E la protagonista immersa nell’ascolto di una dolce melodia si sente trascinata nelle profondità marine e un triste presagio l’avvince come se il buio fosse sceso di colpo e l’avesse trascinata lontano dalla marea con il rischio di perdersi. È la discesa negli inferi dell’animo per poi risalire in una parabola ascendente che la porta alla scoperta di sé, di una sorella e un compagno. Un bel romanzo, nella sua brevità racchiude una storia esistenziale, ammantata di fascino, sfumata e contenuta nei toni.
L’autrice. Banana Yoshimoto è nata a Tokyo nel 1964, ha conquistato un grandissimo numero di lettori in Italia a partire da Kitchen, pubblicato da Feltrinelli ne 1991. Suoi libri: N.P. 1992, Sonno profondo 1994, Tsugumi 1994, Lucertola, 1995, Amrita 1997, L’ultima amante di Hachiko e tanti altri.









