Questa notte mi ha aperto gli occhi Questa notte mi ha aperto gli occhi

Questa notte mi ha aperto gli occhi

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La trama e le recensioni di Questa notte mi ha aperto gli occhi, romanzo di Jonathan Coe edito da Feltrinelli. William ha poco più di vent’anni e le frustrazioni di tanti giovani: odia il suo lavoro (commesso in un negozio di dischi), la città in cui vive (Londra), e la ragazza con cui sta è molto restia a concedersi. Candido e complicato come il giovane Holden, gran tiratardi nel capire le cose del mondo, ha solo un paio di amici e divide la casa con una tipa che non incontra mai e che comunica con lui attraverso bigliettini. Il suo unico conforto è fare musica ma, pur aspirando a diventare pianista di jazz, suona la tastiera in una rock band di sfigati che si ostina a storpiare le sue composizioni. In realtà il suo vero talento sembra essere un altro: perdere gli autobus, essere ignorato dai camerieri, dire sempre la cosa sbagliata al momento sbagliato. Una sera, infatti, assiste involontariamente a un delitto commesso – a lui pare – da due nani. La caccia agli assassini lo porterà a una sorprendente scoperta, ma gli consentirà anche di ripensare alle proprie scelte di vita e di aprire finalmente gli occhi.

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Questa notte mi ha aperto gli occhi 2010-08-18 10:14:35 garo
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garo Opinione inserita da garo    18 Agosto, 2010
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brutta bestia, l'invidia

Avete più o meno 25 anni e non sapete che ne sarà del vostro futuro? NON leggete questo libro. E' stato redatto da un signore che, alla vostra età, si trovò davanti a un bivio: diventare un noto pianista free jazz o un famoso scrittore. Lui scelse la seconda, ma a voi probabilmente non è stata data nessuna delle due possibilità, e leggendo questo romanzo sarete schiacciati dalla supremazia pop-intellettuale dell'autore. Che disegna benissimo il profilo di un giovane tastierista di belle speranze nella Londra degli anni '80, coinvolto suo malgrado in un omicidio; romanzo romantico e thriller ironico, i cui capitoli sono scanditi dalle canzoni degli Smiths e il cui ordine è disturbato come ne “La casa del sonno”, pieno di flashback su flashback.

http://blog-garo.blogspot.com/search/label/libri

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Questa notte mi ha aperto gli occhi 2009-03-02 10:48:54 AtramBlog
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AtramBlog Opinione inserita da AtramBlog    02 Marzo, 2009
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Un Coe acerbo

Anche in Italia ormai è raro trovare qualche lettore che non abbia mai neppure sentito nominare Jonathan Coe. Il primo libro di questo brillante autore inglese mi è stato regalato nel 2002: si trattava di La casa del sonno. Fantastico. Da lì non ho più lasciato Coe.



Lo stile fresco e accattivante, con quel disincantato e irresistibile british humour, la trama dagli incastri perfetti che riesce a risultare avvincente fino all’ultima riga, e quel sempre aleggiante senso di straniamento presente nelle sue opere, lo rendono certamente uno degli autori inglesi più interessanti ed apprezzati.



Appena ho notato tra i nuovi arrivi in libreria la riedizione del suo terzo romanzo The dwarves of death, pubblicato nel 1990, ma ancora non letto, l’ho preso a scatola chiusa.



Il titolo italiano riprende la prima di una lunga serie di citazioni musicali degli Smiths, posta da Coe nell’introduzione ad ogni capitolo. E da subito si ha la netta sensazione di come l’autore abbia partorito quest’opera totalmente immerso nell’atmosfera degli album anni ‘80 di Morrissey e compagni: un vero e proprio tributo a questa storica band.



A cominciare dal protagonista, William (singolo del 1984: William, It Was Really Nothing) un ventenne approdato nella metropoli londinese come tanti, per realizzare il suo sogno: sfondare nel campo musicale. La vicenda si snoda tra l’appartamento di periferia affittato in condivisione con l’enigmatica Tina, surreali prove con la sua strampalata band The Alaska Factory, improbabili uscite con l’algida fidanzatina Madeline, e ambigue chiacchierate con l’amico Tony.



Non vi svelo altro, perchè tutto il romanzo è incentrato attorno ad un grottesco giallo, che vedrà coinvolto William, in nome della tanto cara a Coe vulnerabilità dell’uomo, nella vita del quale eventi marginali o semplici equivoci possono far approdare a destini inimmaginabili e spesso difficili da cambiare o da accettare.



Il voto è solo per farvi capire che questo romanzo può essere un ottimo punto di partenza per avventurarsi alla scoperta dell’opera di Coe, ma il meglio sicuramente lo troverete nei romanzi successivi.

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Consigliato a chi ha letto...
- Donna per caso (The Accidental Woman) (1987)<br />
<br />
- L’amore non guasta (A Touch of Love) (1989)<br />
<br />
- Questa notte mi ha aperto gli occhi (The Dwarves of Death) (1990)<br />
<br />
- La famiglia Winshaw (What a Carve Up!) (1994)<br />
<br />
- La casa del sonno (The House of Sleep) (1997)<br />
<br />
- La banda dei brocchi (The Rotters’ Club) (2001)<br />
<br />
- Circolo chiuso (The Closed Circle) (2004)<br />
<br />
- La pioggia prima che cada (The Rain Before It Falls) (2007)<br />
<br />
Tutti di Coe.
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