Senza lasciare traccia Senza lasciare traccia

Senza lasciare traccia

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Senza lasciare traccia, romanzo di Jodi Picoult edito da Corbaccio. Delia Hopkins aveva sei anni quando suo padre le permise di fargli da assistente in uno spettacolo di magia. “Quella notte imparai molte cose, imparai che le persone non svaniscono nel nulla”. Un insegnamento che da adulta dimostra ogni giorno la sua validità: la professione di Delia, infatti, è quella di rintracciare le persone scomparse con l’aiuto di un fedele segugio. Il suo lavoro le piace e la sia vita anche: benché Delia sia rimasta orfana di madre da bambina, il padre l’ha cresciuta con amore, e ora lei sta per sposare il compagno con cui vive da tempo e dal quale ha una figlia. Ma alla vigilia del matrimonio accade una cosa imprevista e sconvolgente: suo padre viene arrestato dalla polizia con l’accusa di aver sottratto Delia alla madre che lei credeva morta in un incidente stradale. In un capovolgimento drammatico di situazioni e di emozioni, privata delle proprie sicurezze e del proprio passato, Delia incomincia la ricerca dolorosa di una verità che le sfugge, perché ognuno ha la propria, di verità, e perché a volte amare e proteggere una persona può anche portare a mentire… Come sempre attenta alle sfumature più lievi dei sentimenti, Jodi Picoult racconta una storia avvicente e commovente attraverso la voce dei suoi protagonisti, onesti e bugiardi allo stesso tempo e, soprattutto, fragili e umani nel loro bisogno di amare ed essere amati.


Jodi Picoult, la regina del legal thriller della nuova America, vive ad Hanover, New Hampshire, con il marito, i tre figli e numerosi animali domestici. Nel 1992 ha scritto il suo primo libro e da allora ha venduto 12 milioni di copie in tutto il mondo. Ha vinto numerosi premi letterari fra cui il New England Bookseller Award for Fiction, il Book Browse Diamond Award, il Fearless Fiction Award, il Virginia Reader’s Choice Award e molti altri ancora americani e inglesi. Da La custode di mia sorella è stato tratto nel 2009 il film di Nick Cassavetes con Cameron Diaz e Alec Baldwin.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
4.1
Stile 
 
4.5  (2)
Contenuto 
 
4.0  (2)
Piacevolezza 
 
4.0  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Senza lasciare traccia 2013-02-26 13:18:44 sabrinat2601
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    26 Febbraio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Senza lasciare traccia

Uno degli incubi ricorrenti di un genitore è quello che il proprio figlio si perda o peggio ancora che venga rapito. E se a prenderlo fosse un famigliare? O il padre stesso? E come reagiremmo noi nel sapere di essere proprio quel bambino…un altro nome, un’altra identità, un’altra vita…
L’autrice, che sta entrando tra le mie favorite, descrive con un empatia che raramente si riesce a trovare i sentimenti dei personaggi protagonisti di questa angosciosa storia. La figlia rapita che ama alla follia il padre che quasi trent’anni prima la portò a centinaia di kilometri di distanza dalla madre che lei ha creduto morta. Il padre che deve affrontare la legge ma soprattutto il giudizio della sua bambina. Ed infine la madre di lei costretta lontano dalla sua piccola creatura.
Fino a che punto è giusto che un genitore si spinga per proteggere i suoi figli?
Lo stile è scorrevole e inappuntabile.
La trama avvincente, magari un po a rilento in alcuni punti, ma nell’insieme davvero un ottimo romanzo.
Consigliato.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore
Senza lasciare traccia 2012-07-17 16:46:36 Pelizzari
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    17 Luglio, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Delicatezza di sentimenti

Questa è un'autrice a mio parere davvero speciale, ha una scrittura intelligente e multidimensionale, è capace di risvolti psicologici profondi, di delicatezze d'animo, di trame non scontate. E' un romanzo scritto a più voci e parla di vero amore, di vera amicizia, di veri valori, di senso della famiglia. Il libro appassiona, commuove, è un libro di sentimenti. L'autrice è molto attenta alle sfumature più lievi dei sentimenti. I protagonisti sono allo stesso tempo onesti e bugiardi, ma soprattutto fragili e umani, nel loro bisogno di amare ed essere amati.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore