La trama e le recensioni di Tutta un'altra musica, romanzo di Nick Hornby edito da Guanda. Ci sono coppie in perenne calma piatta. Annie e Duncan lo sanno bene. Convivono da quindici anni a Gooleness, torpida cittadina inglese sul mare, e la loro esistenza è scandita da qualche lettura in comune, l’uscita di un nuovo film, ogni tanto un concerto a Londra. Non hanno figli e nemmeno rischiano di averne, vista l’evanescenza della loro vita sessuale. Ma da un po’ di tempo Annie prova un impellente desiderio di maternità, mentre Duncan non fa che coltivare la sua unica, ossessiva passione: Tucker Crowe, cantante cult americano sparito dalla scena musicale intorno alla metà degli anni Ottanta. La venerazione per Tucker, condivisa via Internet da qualche centinaio di adepti sparsi per il mondo, assorbe ogni istante delle sue giornate; e Annie comincia a chiedersi che senso abbia continuare una relazione che forse è stata solo una perdita di tempo. In questa quiete inamovibile, a Duncan arriva per posta una versione inedita dell’album più famoso di Tucker. È la scintilla che innesca una serie di eventi inaspettati, che porterà l’insoddisfatta Annie a conoscere Tucker in persona... Il nuovo romanzo di Nick Hornby si snoda sotto il binomio amore e musica, ma coglie anche in modo inatteso, originale, il tema della creatività e dei suoi alti e bassi, incarnato da questo ex musicista squattrinato in perpetua crisi, titanico esempio di fallito sentimentale.
Nick Hornby è nato nel 1957 e vive a Londra. Dopo aver lavorato come insegnante, si è dedicato interamente alla narrativa, raggiungendo un vasto successo internazionale.
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Storia particolare, che coinvolge per curiosità ma in cui non ci si riesce certo a rispecchiare. La scrittura è come sempre strepitosa, avvolgente e porta ha una lettura veloce con qualche "speziatura" che rallegra nei punti giusti. Forse non è il miglior libro di questo autore ma non è niente male. Amore, musica, ossesività, malinconia sono gli ingredienti base con aggiunta di improbabilità e naturalezza, insomma è riuscito a coniugare ciò che è naturale e reale a ciò che con tutta probabilità non accadrà a nessuno al mondo!
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Se volete un capolavoro questo non è il libro che fa per voi; la storia è abbastanza inverosimile e surreale o per meglio dire: gli avvenimenti che accadono in questo libro lo sono ma non le relazioni, quelle sono realistiche al massimo.Però è veramente piacevole da leggere e ciò che mi è piaciuto di più è l'ironia... è veramente fantastica... mi sono perfino messa a ridere veramente(cosa che faccio raramente quando leggo o guardo film).
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Dopo la grande delusione di Tutto per una ragazza, torna Hornby nella sua forma migliore forse perchè tratta il tema della musica, a lui caro.
"Se tu entri nelle casa della gente, devi aspettarti che la gente entri nella tua". Questa, secondo me, è la frase chiave di un romanzo orginale e profondo che scava nei rapporti interpersonali, nel rapporto mito fan e nel significato dell'arte.
Una lettura che muove alla riflessione e che rimane dentro per molto tempo.