Nymphaeae
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Letteratura italiana
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La presentazione e le recensioni di "Nymphaeae", opera di Andrea Pettinari pubblicata da La Riflessione - Davide Zedda Editore.
«Le poesie sono come le Ninfee. Galleggiano altezzose sull’acqua, come a dimostrar la loro superiorità su essa e noi ne vediamo la parte appariscente e colorata. Ma è sott’acqua che nasce la loro bellezza».
«Una raccolta insolitamente divisa in sezioni tematiche, le quali ci aiutano nella comprensione di quelli che possono essere i diversi substrati che portano alla scrittura di una poesia, a partire dall'ormai famoso e sempre decantato amore, per arrivare a dei momenti di vissuto scolastico.
Le poesie di questa raccolta si caratterizzano per l'utilizzo di toni arcaici e di un linguaggio abbastanza ricercato, ma che non sfocia mai nell'incomprensibile.
Il titolo della silloge è lo stesso della poesia d'apertura, ed è il sunto della filosofia poetica dell'autore.
Egli, infatti, accomuna la poesia alla ninfea, appunto, come si può notare dai primi versi di "Nymphaeae":
" ‘Sì come ninfea su chiaro specchio
appare la poesia su chiara carta.
E s’apre come fiore appariscente
e con profumi sorprendenti ammalia l’uomo. [...] "
Ma perché questo accostamento?
Perché, come nella ninfea ciò che desta subito l'attenzione dell'osservatore è la bellezza del fiore, allo stesso modo ciò che impressiona il lettore in un primo istante è la bellezza d'impatto della poesia.
Ma sarà forse andando fino in fondo, alle radici, che si scoprirà di più?»
Dalla presentazione di Andrea Pettinari
«Le poesie sono come le Ninfee. Galleggiano altezzose sull’acqua, come a dimostrar la loro superiorità su essa e noi ne vediamo la parte appariscente e colorata. Ma è sott’acqua che nasce la loro bellezza».
«Una raccolta insolitamente divisa in sezioni tematiche, le quali ci aiutano nella comprensione di quelli che possono essere i diversi substrati che portano alla scrittura di una poesia, a partire dall'ormai famoso e sempre decantato amore, per arrivare a dei momenti di vissuto scolastico.
Le poesie di questa raccolta si caratterizzano per l'utilizzo di toni arcaici e di un linguaggio abbastanza ricercato, ma che non sfocia mai nell'incomprensibile.
Il titolo della silloge è lo stesso della poesia d'apertura, ed è il sunto della filosofia poetica dell'autore.
Egli, infatti, accomuna la poesia alla ninfea, appunto, come si può notare dai primi versi di "Nymphaeae":
" ‘Sì come ninfea su chiaro specchio
appare la poesia su chiara carta.
E s’apre come fiore appariscente
e con profumi sorprendenti ammalia l’uomo. [...] "
Ma perché questo accostamento?
Perché, come nella ninfea ciò che desta subito l'attenzione dell'osservatore è la bellezza del fiore, allo stesso modo ciò che impressiona il lettore in un primo istante è la bellezza d'impatto della poesia.
Ma sarà forse andando fino in fondo, alle radici, che si scoprirà di più?»
Dalla presentazione di Andrea Pettinari
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