La voce del destino
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rco Buticchi è nato alla Spezia e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l’avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell’avventura», accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O’Brian. A dicembre 2008 è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all’estero.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 4
il vuoto
Banale, scontato.La costruzione del romanzo è inesistente, il linguaggio deprimente,la trama si perde e non consente scorrevolezza.Come consiglia l'autore cliccate su qualsiasi motore di ricerca e avrete risposta alle vostre domande gratis; perchè questo libro non va oltre.
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Bravo Buticchi!
Veramente un buon romanzo! Probabilmente consigliabile a chi ama il romanzo storico ma con una buona dose di avventura, a tratti addirittura forzata. Alcuni degli episodi e delle situazioni sono veramente al limite del realistico. Questo forse è dal mio punto di vista l'unico aspetto negativo, per il resto il romanzo è appassionante e ben orchestrato. Concordo con il precedente recensore, è importante leggere le note dell'autore perchè si resta stupiti nello scoprire che alcune cose che si potevano attribuire alla fantasia di Buticchi, in realtà siano realmente accadute. I personaggi chiave del romanzo sono molteplici e quasi tutti sono realmente esistiti ed hanno avuto un importante ruolo nella storia del novecento. Ho trovato in alcuni tratti del romanzo forti paralleli con Follett, autore che amo molto. Assolutamente consigliato!
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La voce del destino
Questo robusto romanzo ha attirato la mia curiosità sin dal primo momento in cui l’ho notato in libreria, grazie ad una quarta di copertina molto stuzzicante, che descrive una vicenda che si intreccia con un’epoca storica lunga e colma di avvenimenti, dal secondo conflitto mondiale ai giorni nostri, attraversata da svariati misteri e da una serie rilevante di fatti ambigui e non del tutto chiariti dalla storia. Elemento cardine di questo romanzo sono le vite, che danzano inebrianti e parallele, di due donne dallo straordinario fascino e carisma: Luce de Bortolo, la più grande soprano di tutti i tempi, ed Eva Duarte Peron.
Ho tergiversato un po’ prima di acquistarlo, a causa dell’elevato prezzo di copertina e perché, risultando molto “corposo” (650 pagine), pensavo mi impegnasse troppo tempo, a scapito di altre letture già programmate.
Al contrario di ciò che temevo questo libro si legge rapidamente, la storia procede in maniera fluida e si sviluppa su diversi piani geografici e temporali, ma la scrittura semplice e dinamica dell’autore permette al lettore di seguirla con una certa disinvoltura, avendo la possibilità di districarsi senza difficoltà nelle pieghe degli accadimenti.
Le 650 pagine si “consumano” a ritmo serrato e non si incontrano mai periodi di stanca.
Secondo il mio parere alcuni passaggi significativi si basano su casualità troppo forzate che indeboliscono un po’ la storia ed il finale prende una piega eccessivamente “avventurosa” che si discosta dallo stile del resto del libro. Personalmente, ma è una cosa mia e assolutamente soggettiva, ho trovato un po’ fastidioso l’uso smodato e non sempre necessario dei puntini di sospensione.
In definitiva, un libro piacevole da leggere, capace di lasciare, in mezzo a tutto ciò che è frutto della fervida fantasia dello scrittore, alcune nozioni storiche particolarmente interessanti e degne di essere approfondite.
Un consiglio: non saltate le note finali dell’autore. Non sono marginali e sono parte integrante della storia, contribuiscono a “chiudere il cerchio” in maniera soddisfacente a chi ha affrontato con impegno tutte quelle pagine.
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Molti sì, qualche no...
Il romanzo mi è piaciuto molto, Buticchi scrive sempre in un modo appassionante. Ho apprezzato la scelta di rompere parzialmente col passato, sacrificando le pur bellissime storie parallele sull'altare di due sole grandi trame. I personaggi sono favolosi, Glauco e Luce ti restano dentro per motivi diversi...
Passiamo ai difetti: come lettore, alcune scelte di trama sono state un po'... avete presente quelle scene dei film horror, in cui uno dice "vado a fare una telefonata" e in sala c'è il coro di "no, non farlo!"? Ecco, alcune scelte dei personaggi sembrano poco logiche... forse sono dettate dalle emozioni che vivono i personaggi nel momento, probabilmente ero io a non essere abbastanza "dentro" la storia. A proposito di Storia, quella con la S: come al solito Buticchi fa venire voglia di approfondire l'esperienza... non vedo l'ora di avere 7-8 ore libere per farlo ;-)










Opinione inserita da lucabettin 10 Novembre, 2011