La Divina Commedia. Inferno
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 6
Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 2012
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Emoziona
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Mio padre mi recitava l'Inferno per farmi addormentare... e mi è rimasto nel cuore! Dante è un grande... scrivere in rime incatenate, terzine. Ho provato ma ho fallito. O meglio, sono riuscita per 2 terzine e non di più. Dante ha saputo dare alla rima italiana il suo valore e ha saputo farci amare la letteratura. Nella "Comedia", chiamata solo nel'800 Divina Commedia da Croce, Dante ha saputo anche mostrarci la storia del suo tempo.
Capolavoro che ha molti riferimenti letterari e storici.
Non la si dovrebbe leggere a scuola, sennò non la si ama così tanto! Ma per conto proprio!
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Inferno
Indiscusso capolavoro della letteratura di ogni tempo: Dante è un mito, un eroe, un personaggio dalla grandezza assoluta. Con il suo Inferno regala al mondo un'opera il cui livello resta inarrivabile e irraggiungibile per chiunque altro si cimenti nella scrittura, e regala a se stesso l'immortalità.
Tra le tre Cantiche l'Inferno è sicuramente la più appassionante anche per i "profani", presenta tematiche accattivanti, ma al contempo inquietanti e spaventose. Dante sprofonda nell'abisso infernale e per mezzo delle sue terzine ci rammenta la storia, critica la società del suo tempo, ci offre momenti di profonda riflessione ma anche qualche sorriso... Sinceramente l'aspetto che mi ha sempre affascinato, al di là dei contenuti, è la capacità di Dante di passare da uno stile elevatissimo ad uno relativamente basso con una maestria unica. Questa commistione di stili, le tematiche trattate e la risonanza universale (di questa cantica in particolare) ne fanno un'opera eterna che resta nel cuore di chiunque vi si accosti. Come è esperienza per il poeta-protagonista, è esperienza per noi, che ne usciamo cambiati e consapevoli. Incredibili sono le emozioni e varie: lungo tutta la lettura si alternano stati d'animo anche contrastanti tra loro. Per tutta quest'immensità, allora dico: "Grazie, Dante!"
p.s. Scriverne una recensione è impresa dura, ma se per recensione intendiamo, non una critica su temi, personaggi e affini (anche perché comporterebbe un'elevatezza culturale non indifferente e una mole di tempo e pagine considerevoli!), ma un semplice ringraziamento a quello che ci ha dato il Sommo Poeta, allora esprimiamoci, e magari con le nostre considerazioni, potremo far sembrare meno ostica e più piacevole la tanto temuta “interrogazione su Dante” a qualche studente.... ;)
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Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio, 2011
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Un'opera "Divina"...
Quest'opera mi ha affascinato fin dagli albori della mia coscienza adolescienziale...
Turbata fin nelle più profonde viscere, poichè le pene ai dannati erano veramente severe, sorbivo da ragazzina, come una pianta assetata, il cammino spirituale di Dante, che accompagnato dalla sua guida, Virgilio esplorava tutti i gironi dell'inferno in cui erano state gettate le anime, per via della loro vita dissoluta, o di errori fatali commessi durante la loro esistenza...
L'immagine di Caronte, che traghetta le anime all'ultima dimora, lo spavento, il dolore e il loro attaccamento terreno, sono tutte forme allegoriche in cui Dante esterna la sua maestria di poeta, che viene proposta agli studenti delle medie come esempio supremo di cultura, che resta comunque un'opera magnifica e pur nella sua oscurità che sa di castigo divino, rimane il capolavoro indiscusso di Dante Alighieri...
" Nel mezzo del Cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era smarrita..." è da qui che ha inizio la suprema Commedia; per aver smarrito la via diritta il poeta viene accompagnato da Virgilio in un viaggio all'inferno, dove dopo aver preso coscienza di quale misera fine fanno coloro che smarriscono la via diritta, potrà acquisire una nuova coscienza delle ragioni che lo mantengono ancora in vita...
Una consapevolezza di essere anche lui un'anima in cammino verso l'eternità...
Un'ultima cosa: le parole scritte all'entrata dell'inferno: " Per me si va nell'eterno dolore, per me si va tra la perduta gente...lasciate ogni speranza o voi che entrate...".
Pensando che ogni tanto uso l'ultima frase di questa massima di Dante Alighieri, scritta sulla porta dell'inferno dantesco, si può dire, senza alcun timore che si tratta di un capolavoro e di un'opera immortale...visto che è entrato profondamente nell'immaginario popolare...
Consigliato.
Da leggere o da rileggere per chi l'avesse già visionato.
Saluti.
Ginseng666
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Impossibile.
E' impossibile.
Io non posso scrivere una recensione sulla Comedia di Dante.
Chi diavolo sono io?
Chi E' Dante?
Questa, si badi bene, non è una presa di posizione, ma un dato di fatto.
E' il vecchio discorso: non si può dire che "si legge Dante quest'oggi"!
Dante è un viaggio interiore, un cammino iniziatico, un approccio disposto su molti livelli.
Sì...ho segnato il massimo del punteggio su tutto...e come potrei non farlo?
Mi viene da ridere.
Come si fa a votare, valutare, Kafka, Alighieri, Shakespeare???
Purtroppo questa è quella che io chiamo "benignite", ovvero l'illusione che anche un mediocre possa giudicare (bestemmia!) un Genio inequiparabile.
Mi ricordo una meravigliosa frase letta da qualche parte di Giovanni getto, uno dei più grandi dantisti di tutti i tempi: "Dante è la Letteratura che annulla tutti i paragoni, è qualcosa di superbo e superiore che a me è dato d'insegnare...non senza un certo ritegno, o farei meglio a dire tiepida vergogna".
Abbiate pazienza, ma votare Dante o Kafka come si fa con Auster o Moccia, no, non fa per me.
Ci vuole un fegato che io non posseggo.
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la divina commedia. l'inferno
dire che si tratta di un grandissimo capolavoro è scontato. mi domando dove per quei tempi, dante abbia trovato tanta fantasia, vuoi per la storia in se, vuoi per i personaggi e i mostri che incontra. se ne potrebbe fare un film epico, sullo stile de "il signore degli anelli", con tutti gli effetti speciali possibili oggi al cinema. è una scrittura magistrale (letta ai tempi della scuola poteva risultare pesante, letta anni dopo risulta bellissima e coinvolgente). la consiglierei a tutti.
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Opera d'arte!
Un'insieme di allegoria, spiritualità, orrore e paura.
Non comprendo chi non ama questo capolavoro della letteratura italiana, ma come disse lo stesso Dante: "Non ragioniam di lor, ma guarda e passa"!
Da leggere, a prescindere se piace o meno! Da leggere, in quanto italiani e in quanto esseri umani dotati di cervello e razionalità (o almeno si presume...si spera.... ci si augura)!
Favoloso!










Opinione inserita da Jan 16 Gennaio, 2011