Lo stupore del mondo Lo stupore del mondo

Lo stupore del mondo

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Lo stupore del mondo, romanzo di Cinzia Tani edito da Mondadori. Roma, 1201. Il piccolo Pietro si è appena abbandonato all'abbraccio della levatrice, quando un tuono improvviso irrompe su palazzo Graziani, la balia perde la presa e il primo dei due gemelli appena venuti alla luce le scivola dalle mani. In quel tuono inspiegabile, a ciel sereno, è racchiuso il cattivo presagio che condiziona il destino di Pietro: nel suo volto, irrimediabilmente deturpato dalla caduta, molti leggono un segno del demonio, gli altri vengono respinti dalla sua deformità. Con il tempo l'isolamento rende il ragazzo diffidente, cupo e determinato, almeno quanto suo fratello Matteo cresce fiducioso e remissivo, ben voluto da tutti. Solamente il sogno di diventare cavaliere sembra accomunarli, ma ciascuno per realizzarlo seguirà il proprio temperamento e i propri ideali, che li porteranno inevitabilmente a combattere su fronti opposti. Lontano da Roma, dalle rovine dell¿antico impero e dai rigori della Santa Sede, vivono invece gli altri protagonisti del romanzo, la bella Flora dagli occhi immensi, curiosa e indipendente, e il suo amato e sfuggente Rashid, il ragazzino arabo che sa parlare agli uccelli. Separati dai conflitti religiosi di una Sicilia assolata e rigogliosa, i due si ritroveranno nuovamente insieme, adulti, nella reggia pugliese dell¿imperatore, a Foggia. Ed è proprio Federico II, lo svevo dai capelli fulvi e lo sguardo acuto, il poeta con la passione per le arti e le scienze naturali, l'uomo potente impegnato nei continui conflitti con il Papato e la Lega Lombarda, a muovere Pietro, Matteo, Flora, Rashid e tutti gli altri personaggi, a spingerli a congiungersi o scontrarsi seguendo l'amore e la gelosia, il tradimento e la vendetta. Fino al rogo della città di Victoria, alle porte di Parma, dove l'imperatore ha trasferito il tesoro, l'harem, i serragli con gli animali esotici e il suo prezioso trattato sulla caccia con il falcone. E dove ogni destino troverà compimento. Con una prosa veloce ma sempre attenta, capace di soffermarsi amorevolmente nella mente e nel cuore dei suoi personaggi, di levarsi sopra un'Italia divisa ma già ben riconoscibile, dai verdi accesi dell'Umbria al profumo di arancio e gelsomino della Sicilia, Cinzia Tani ci regala un Medioevo distante dagli stereotipi, intriso di colori sgargianti e vivacità culturale, senza per questo tralasciare le tensioni di uno dei periodi più affascinanti della nostra storia, così simile per molti aspetti alle contraddizioni e ai sogni di oggi.

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Lo stupore del mondo 2011-03-29 16:48:40 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    29 Marzo, 2011
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Alla corte di Federico II...

Dopo un breve digiuno dai libri ho trovato questa storia medievale impilata tra i libri di una mia compagna e mi ha subito incuriosito.
Il testo è davvero semplice, e, come già detto in precedenza un pò impreciso, ma giacchè non c'è da prenderlo come uno storico di studio credo si possa perdonare.
Intorno alla corte di Federico II si intrecciano i destini di personaggi diversi, tutti uniti da sentimenti contrastanti verso un re amante allo stesso modo delle arti e della guerra.
Personalmente l'ho trovato molto carino, un misto gradevole di realtà e fantasia, appassionante e coinvolgente. Una storia d'amore, di vendetta e di lealtà che si snoda durante il periodo di vicende belliche avvenute sotto la guida del re Federico II. Ambienti e personaggi sono ben delinati sia nel carattere che nella descrizione.
E' una lettura leggera ma non banale, non noiosa e scorrevole. Unica pecca: il finale sembra scritto in fretta, e diventa un pò troppo spiccio, laddove poteva essere approfondito.

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Lo stupore del mondo 2010-06-03 13:00:30 alexandros
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alexandros Opinione inserita da alexandros    03 Giugno, 2010
Ultimo aggiornamento: 03 Giugno, 2010
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Una storia d'amore all'epoca del grande FedericoII

Un bel libro sul periodo storico del grande imperatore Federico II , tollerante e carismatico, colto e ambizioso, lungimirante ed sanguigno: l'uomo che dai contemporanei fu ribattezzato Stupor Mundi che rivive in queste pagine in tutto il suo fascino e le sue contraddizioni.
Un gradevole storia d'amore a cui fa' da sfondo un periodi ricco di passione per il sapere e per il potere, la poesia, la guerra e la falconeria, gli amori e i tradimenti: il tutto in una narrazione incalzante e coinvolgente ....anche se con qualche imprecisione storica. A chi interessa il personaggio storico consiglio di leggere Il falco di Svevia di Bordhin, decisamente piu' profondo e storicamente accurato e di consultare il sito dedicato a Federico II.

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Consigliato a chi ha letto...
A chi ama il grande Federico II...a chi ha letto Il falco di Svevia di Bordhin
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Lo stupore del mondo 2009-11-15 20:59:59 abc
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Opinione inserita da abc    15 Novembre, 2009

quando il medioevo

quando il Medioevo è una convenzione dell'immaginario cinematografico.



O quando gli autori, o i responsabili dell'editing, rivelano una crassa ignoranza di ciò che una volta si apprendeva nelle scuole elementari.



La qual cosa è anche più grave se l'autrice si picca d'insegnare in corsi di scrittura creativa.



E' noto all'autrice che il giaguaro (citato a p 211) e la patata (citata a p 266) sono specie autoctone dell'America Meridionale.

E che si dovrebbe aspettare almeno che Cristoforo Colombo "scopra" l'America?



E passino pure come sofismi di eruditi il fatto che i corpetti femminili (p 80) non esistessero.

Evidentemente la priorità del momento erotico del "brancicar le poppe" è stata preminente.



Naturalmente neppure gli elmi con celata esistono ancora nel secolo XIII.



Quando il Medioevo, per giunta sbagliato o costruito sulla scorta di Wikipedia, è solo pretesto scenografico per la solita storia d'amore.

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