Comprare il sole Comprare il sole

Comprare il sole

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Comprare il sole, romanzo di Sebastiano Vassalli edito da Einaudi. Un favola moderna dove il principe arriva sotto forma di un assegno a sei zeri. Una favola lieve e nerissima sul potere sterile del denaro, che ci lascia intravedere un Oltre, al di là delle rovine, che nemmeno la letteratura può raccontare. Nadia Motta ha ventiquattro anni, nessun sogno e un’unica ambizione: il denaro. La sua vita da studentessa è solo una farsa, e i lavori occasionali piú disparati le permettono di tirare avanti. Perché preoccuparsi? Il futuro prima o poi le «verrà incontro da solo». E per quanto riguarda gli uomini? Faccende di poco conto. Se sua madre Stefi si definisce una «femminista storica» e crede di poterne fare a meno, lei è una «postfemminista»: inutile prenderli troppo sul serio, meglio puntare su un fidanzato con un bel lato «b» (babbeo), come Eros, che pensa di essere un grand’uomo ma gliela dà sempre vinta. Solo una cosa conta davvero, su questo Nadia non ha dubbi: i soldi, quella corrente che nasce chissà dove e spinge le nostre vicende in una direzione o nell’altra. E i soldi arrivano: Nadia vince ventuno milioni a una super lotteria, ritrovandosi da un giorno all’altro a dover maneggiare una cifra a sei zeri che solleverà le sue certezze come palloncini, fino a farle scoppiare in un mondo di traffici e avvocati, conti all’estero, misteri della finanza e amici dal lato «i» (quello intelligente) e dal lato «s» (quello stronzo) fin troppo sviluppati. Sola, e abbandonata a se stessa, Nadia sogna una città metafisica dove tutto è in svendita, piena di manichini sorridenti, castelli in aria e ruote panoramiche, e dove il Signore dei Saldi e dei Soldi sta in agguato appeso a un’enorme ragnatela... Comprare il sole è una commedia sul denaro crudele e attualissima, un balletto vertiginoso sul nostro mondo fatto di apparenze, su una «società di poveri ricchi» che ha perso il senso delle cose.

Sebastiano Vassalli è nato a Genova e vive in provincia di Novara. Presso Einaudi, dopo le prime prove sperimentali, ha pubblicato La notte della cometa, Sangue e suolo, L'alcova elettrica, L'oro del mondo, La chimera, Marco e Mattio, Il Cigno, 3012, Cuore di pietra, Un infinito numero, Archeologia del presente, Dux, Stella avvelenata, Amore lontano, La morte di Marx e altri racconti, L'Italiano, Dio il Diavolo e la Mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni e Le due chiese.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Comprare il sole 2013-01-16 04:21:22 Bruno Elpis
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    16 Gennaio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Comprare il sole - Commento di Bruno Elpis

Sebastiano Vassalli sviluppa l’idea delle vicende conseguenti a una vincita milionaria, confezionando con “Comprare il sole” una storia a mo’ di fiaba: deliziosa da leggere, satirica nei riferimenti, amara nella sostanza.
Deliziosa da leggere in quanto piacevole, scorrevole e di veloce lettura: una fiaba con tanto di narratore e di cliché da rispettare, proprio come nel “Pinocchio” di Collodi (“Tutto era avvenuto secondo le regole e le leggi della Repubblica delle Favole, cioè del paese dove si è svolta la nostra storia e dove ogni giorno si vincevano e si vincono enormi quantità di denaro, nelle lotterie e negli altri giochi d’azzardo legalizzati”).
Satirica nei riferimenti: perché l’ambientazione è la nostra folle società, nella quale si parla spesso di lato b, anche se Vassalli individua il lato i – intelligenza – il lato g – gay – il lato s – str@nz@; un mondo nel quale non ci sono “più gli amori a lunga conservazione, cantati dai poeti e celebrati dagli artisti. Sono amori con una data di scadenza, come le medicine e gli yogurt: post amori”.
Amara nella sostanza: nonostante la dichiarazione del narratore di voler concludere con un lieto fine per ogni personaggio, la vicenda è tristissima quanto a contenuti e morale. “La vita di tutti: un andare e venire privo di senso, un incessante lavorio per costruire qualcosa di cui alla fine non rimarrà niente”. E anche: “… questo nostro mondo post-ideologico e post-industriale dove siamo approdati dopo secoli di lavoro e di progresso e dove, finché potremo, continueremo a vivere. In questo mondo che molti ci invidiano, tutti hanno il diritto (a parole) di stare bene e di essere felici, senza problemi di salute e di soldi: ma chi poi dovrebbe garantirglielo, non si è mai capito”.
La protagonista è Nadia Motta, giovane soggiogata da un sogno ampiamente condiviso: “Essere ricchi, all’epoca della nostra favola, era il sogno di tutti gli esseri umani che vivevano su questo pianeta …”
“… Una voce l’ammoniva che quando ci sono di mezzo i soldi, tanti soldi, non bisogna fidarsi di nessuno, nemmeno del proprio grande amore …” Ciononostante, Nadia si lascia coinvolgere nel vortice di faccendieri e personaggi dotati di “quelle due attrazioni, il denaro e il potere, che rendono irresistibile anche l’individuo più brutto”.
Quello della favola di Vassalli non sembra proprio il mondo in cui viviamo?

Bruno Elpis

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
... Pinocchio!
Trovi utile questa opinione? 
220
Segnala questa recensione ad un moderatore