Cosa sognano i pesci rossi
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 15
STORIA DI UN AMORE PER LA VITA
Sono infermiera e ho ritrovato in pieno in questo libro l'ambiente, a me così familiare, ad altri così estraneo, dell'ospedale. A me ha calzato a pennello ma comprendo chi, non lavorando in ambiente sanitario, possa rimanere sconcertato e sgomento. La quotidianità in ospedale è fatta di santi e di peccatori, talora sotto lo stesso camice... Ma quanto amore e dedizione traspare dalle parole di Venturino: chi lavora a contatto con la malattia e la morte ha un rapporto di amore e odio. Amore inestinguibile e odio perchè ogni giorno ti arriva in faccia la tua incapacità, la tua pochezza. Ma non puoi dimetterti da te stessa.
http://ritabettaglio.wordpress.com
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COSA SOGNANO I PESCI ROSSI
Credo che comprerò alcune copie di questo libro che regalerò, nel prossimo futuro, a parenti e amici con la speranza che possano far capire anche loro i messaggi che questo libro, scritto in modo originale e finito in modo non banale, ci trasmette e possa far riflettere ad ognuno di loro sulla vita e sulla morte.
L'angoscia che mi ha lascia il libro m'impedisce di mettere 5 nella valutazione "Piacevolezza" (come può essere "piacevole" l'angoscia?)
La mia, comunque, non è una diminuzione alla stima che l'autore merita per questa opera.
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cosa sognano i pesci rossi
Favoloso. Per chi è nel campo è come rivivere la qutidianità, con le sue difficoltà, amarezze, paure, ma anche con tante soddisfazioni. Per chi fa il lavoro del medico con umanità e si prende a cuore i propri pazienti e vive con loro la malattia in tutti i suoi aspetti. Consigliato ai Colleghi che hanno perso di vista il paziente come persona e lo curano solo come una macchina rotta. Consigliato a coloro che ancora si pongono il problema di come curare, di quanto spingersi con le terapie, sapendosi arrestare prima che divengano accanimento, capendo quando si sta aiutando un paziente e quando si sta solo prolungando un'agonia tra inimmaginabili sofferenza fisiche e psicologiche. Consigliato a coloro che hanno ancora voglia di sedersi ad ascoltare un pesce rosso che vuole comunicarci le sue emozioni.
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Sembra scritto sulla mia esperienza in Rianimazion
Innanzitutto complimenti Dott. Venturino,questo suo scritto mi è stato consigliato da un suo caro amico anestesista responsabile della rianimazione del S. Gerardo di Monza.
La veridicità della storia è così palese che rende piacevole ed appassionante la lettura e,chi come me, è passato in quel reparto riesce ancorpiù ad immedesimarsi ed a riconoscersi nella cruda verità della storia e a cogliere l'indifferenza e l'umanità che distinguono le persone.
Mi permetto di consigliare a tutti questo piacevole libro sperando che ogni lettore conosca la "Rianimazione" solo e soltanto attraverso esso.
Alberto
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Un libro stupendo
Un libro fantastico, di una sensibilità incredibile.
L'ho adorato dalla prima all'ultima parola. L'argomento, sempre più attuale, viene romanzato in maniera originale, mostrando due punti di vista opposti, ma assolutamente simili. Vengono affrontati temi "difficili" come la morte, l'eticità delle cure, gli abusi... senza pregiudizi, mostrando punti di vista differenti.
Unica pecca: a volte il discorso si fa un po' "macchinoso", con parole inusate, che rendono la lettura poco scorrevole.
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assolutamente no
Mi spiace per chi ha detto che è molto bello, rispetto la vostra opinione.
Illeggibile, sintassi orrenda, non scorrevole, per niente piacevole, per quanto il tema sia profondo, maturo, importante, l'autore l'ha descritto molto male.
Pià che per il contenuto, la forma è assolutamente ko.
Ho fatto fatica a leggerlo, e ho anche saltato parecchie parti.
Io non lo consiglio
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toccante
Una trama purtroppo attualissima quella descritta in questo libro, che mette in risalto, da una parte l'umanità di cui fortunatamente ancora alcuni medici sono capaci, dall'altra la sfrontata determinazione di carriera anche a costo dell'accanimento terapeutico. Un libro brutalmente toccante in cui è facile sentirsi coinvolti emotivamente. Difficile trattenere le lacrime per chi come me ha rivissuto, nella lettura di questo libro, la perdita di una persona cara.
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bello
Molto carino, scorrevole e al tempo stesso brutalmente profondo. Lo stile è a volte fin troppo semplice e i messaggi espliciti evitano che il lettore possa metabolizzare e dedurre importanti messaggi. Nel complesso è un libro che vale la pena leggere: per ridimensionare le proprie priorità, per riflettere sul concetto di "vita", sulla compassione, l'empatia, la sorte... C'è davvero tutto, e c'è grazie a due voci che hanno in comune la fragilità della nudità umana: un dottore e un "ex-uomo" come lo intende la socieà occidentale contemporanea, due flussi di coscinza non solo paralleli!
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Cosa sognano i pesci rossi
E' spaventosamente... bello. Ci ho messo parecchio per leggerlo, i confronti con la sfera personale sono stati inevitabili e immensa la voglia di gettarlo nel cestino, tanto vividi sono i sentimenti dei protagonisti e tanto reali le situazioni in cui sono calati.
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leggere per riflettere
un libro da leggere piano piano. un pugno nello stomaco che fa riflettere.
Un argomento molto delicato, ma l'autore ha trovato la maniera delicata per raccontarci l'altra faccia della "vita":
Tutti prima o poi dovrebbero leggerlo per ridimensionare le proprie priorità.
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Finalmente un anti-eroe
Ciò che ogni anestesista vorrebbe dire nel giusto modo in cui ciascuno vorrebbe dirlo. Finalmente qualcuno che racconta il mondo della medicina intensiva come è veramente : difficile, drammaticamente difficile e senza certezze. Non piace pensare che in medicina non ci siano eroi. E invece è così, ci sono uomini e donne che hanno dubbi, preoccupazioni e paura....Persone che si portano a casa ogni giorno un pezzo di vita degli altri e che ne rivivono le sofferenze. Un libro duro ma vero. Ce una cosa a cui però potete credere : ci sono ancora medici che amano quello che fanno e cercano di farlo bene....e Venturino lo trasmette magistralmente
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Coscienza di vita
E' un libro durissimo, a tratti inquietante perché mette davanti alla propria anima l'aspetto più crudo e reale della vita, cioè la morte, considerata da parte di chi la vive, perché se ne sta per andare, e da parte di chi cerca di evitarla, cioè un medico. Una lettura che offre molteplici spunti di riflessione, non solo sulla morte, ma, soprattutto, sulla vita.
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Cosa sognano i pesci rossi..
Un grande libro, che si legge velocissimamente, scritto tra l'altro in maniera originale dall'autore.
Un libro che fa veramente pensare e fermarsi a riflettere, un libro per tutti quelli che imbottigliati nella vita frenetica di tutti i giorni, spesso non vogliono o non hanno il tempo di fermarsi a riflettere sul valore della vita e sulla effimera superficialita' che ci circonda.
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cosa sognano ipesci rossi
Un bel libro, molto duro e molto reale.
Una lettura , scritta da chi sa, e proprio per questo importante per prendere consapevolezza, per costrincerci a pensare a chi siamo.
Un racconto che insegna come gli uomini, tutti, pazienti, parenti, medici, operatori, accaniti o meno, nelle nostre molteplici diversità siamo tutti accomunati da una cosa: il fortissimo e naturale attaccamento alla vita.
Un aiuto, anche, per pensare e toccare con mano la morte, e forse per capirla un po' di più.
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La dignità del dolore
Un grande romanzo sull’etica medica , è questa prima opera di Marco Venturino, Direttore della Divisione di Anestesia e Terapia Intensiva dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano,in cui la coscienza di ognuno di noi,sia esso medico o paziente,viene stimolata a dare risposte,a volte impossibili da fornire,sul grande tema dello stato del malato terminale e sul diritto ad avere una morte permeata di dignità,dignità che tanto spesso, ci viene tolta a causa del dolore o dell’accanimento terapeutico. Un romanzo che si propone un’attenta disamina dell’antico rapporto tra l’uomo,la malattia ed il dolore, dell’efficacia della medicina e della relazione medico-paziente. Il linguaggio e la fluidità adottato dallo scrittore,ci fanno calare profondamente in una realtà talmente tangibile e toccante, da farci percepire tutte le sfumature di angoscia e trepidazione di quel mondo di “facce verdi”,a volte indifferenti o inadeguatamente presuntuose,a volte benigne,sollecite ed amorevoli nei confronti dei “pesci rossi”, rinchiusi in baluardi di tormento ed impotenza, a rivelare la tragicità di una cruda verità contingente. E nonostante tutto,dai pensieri,dalle parole e dagli avvenimenti di questo libro. scaturisce un inno alla vita e all’unicità della persona umana, il cui dolore, con grida silenziose,reclama il diritto di essere circondato di rispetto e amore.









