Il fasciocomunista Il fasciocomunista

Il fasciocomunista

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Il fasciocomunista, romanzo di Antonio Pennacchi. Accio Benassi. Era da tempo che nella letteratura italiana non si vedeva un personaggio così. Incazzato, ribelle, attaccabrighe, goffo, innamorato, illuso, ingenuo, arrogante, disubbidiente, sentimentale. Il fasciocomunista è il libro che, nel 2003, ha imposto Pennacchi all’attenzione di pubblico e critica. La storia è quella di un ragazzo di Latina, il percorso è quello esemplare di una generazione e anche dei temi che quella generazione ha affrontato. Ma in realtà Accio è uno straordinario eroe pennacchiano (insieme agli altri personaggi di questo rutilante romanzo), che dà vita a una storia nuova perché veramente anomalo è il suo sguardo, il suo punto di vista: non più puramente, astrattamente intellettuale e ideologico, ma anche istintivo, concreto, picaresco.

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Il fasciocomunista 2010-10-08 08:25:05 NomeUtente
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NomeUtente Opinione inserita da NomeUtente    08 Ottobre, 2010
Ultimo aggiornamento: 08 Ottobre, 2010
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Vita sciteriata di Accio Benassi

Questo romanzo ripercorre le tappe della vita politica in italia dal primo dopoguerra fino agli anni '70 attraverso gli occhi di Accio Benassi.
Durante la sua evoluzione il protagonista attraversa fasi diametralmente opposte passando dal seminario, ai gruppi di estrema destra a quelli di estrema sinistra.
Ciò che stupisce è che lo fa mantenendo il suo carattere ribelle, le sue idee rivoluzionarie e la sua visione della vita politica pressochè inalterate.
Vive i passaggi storici con l'ingenuità di un ragazzo, con semplicità, senza addentrarsi in profonde tematiche politiche ma animato da un desiderio di libertà e giustizia. Per certi versi sfata il mito dell'impegno politico in quegli anni sottolineandone il lato umano che animava le masse, fatto di principi semplici, voglia di ribellione, ingenuità, paure e cultura popolare. In definitiva un quadro diverso da quello strumentalizzato dalla dirigenza dei partiti.
Emerge il confronto tra schieramenti politici opposti che in realtà si assomigliano, tra fazioni contrapposte che in fondo sono animate dagli stessi principi e dalle stesse speranze, mette in parallelo, con estrema lucidità, tre grandi fenomeni di massa come il fascismo, il comunismo e la chiesa rimarcandone le similitudini.
In tutto questo, inevitabilmente, si incastrano la storia e i sentimenti di un ragazzo di 17-20 anni, la sua famiglia, i suoi amici e i suoi amori.
Un libro che ripercorre sì la storia, ma che non può essere classificato solo come romanzo storico.

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