L'amore quando c'era
Letteratura italiana
Editore
Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello) e Le luci nelle case degli altri (2010). È ideatrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi. Dal 2010 è in onda su Radio2 con "Io, Chiara e l'Oscuro". Collabora con "Vanity Fair", "D - la Repubblica" e "Il Riformista".
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Opinioni inserite: 11
da leggere ....ma ci vuole una continua del raccon
il messaggio che da questo libro è un pò scontato, si riferisce sopratutto alla prima fase dell'amore quello dove ci sta bene e non hai paure delle difficoltà.....ma non è detto che quando entrano in gioco i fattori della routine e abitudine e ci si combatte per far durare il rapporto L'AMORE FINISCE.......fossi l'autore aggiungerei :SE I MOMENTI DIFFICILI SI SUPERANO VUOL DIRE CHE ERA VERO AMORE
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Ultimo aggiornamento: 12 Luglio, 2012
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La Ricetta per la Felicita'
Cercavo un racconto non molto lungo e mi è capitato tra le mani questo libricino, l’ho terminato in una mezz’ora, ma anche se è breve mi ha molto colpito.
Credevo che uno stile di scrittura simile non potesse trasmettere emozioni, ma evidentemente mi sbagliavo.
La Gamberale ha fatto bene i suoi conti e ha deciso di farci conoscere la storia di Amanda e Tommaso tramite e-mail e sms.
Non esiste un narratore esterno ci sono solamente questi due protagonisti, due ex amanti.
Si parla di amore passato. Sì perché la maggior parte di noi non sa riconoscere ed apprezzare le cose belle quando le possediamo, ma ce ne accorgiamo solamente quando le abbiamo perdute.
Passiamo alla trama.
In un momento triste della vita Amanda decide di ricontattare Tommaso. Era stata lei dodici anni prima a lasciarlo senza una valida spiegazione, così su due piedi.
Amanda è una persona inquieta e per ben due volte ha fatto scappare il suo grande amore.
Tommaso invece sembra aver trovato la sua felicità.
Un tempo il loro “troppo” amore li aveva portati alla rottura.
Un libro veloce, scritto bene, molto scorrevole ed apparentemente leggero.
Un libro che ci fa anche riflettere.
Vi auguro buona lettura!
Ho deciso di riportarvi questa citazione perché sembra stata scritta apposta per me.
" Per te la mia reazione era evidentemente quella di "un maledetto Führer mascherato da ragazza, che deve scontare al mondo intero che suo padre avrebbe voluto un maschio e invece no, è arrivata lei, e per non deluderlo allora in cosa si è trasformata? Nel maschietto di papà, al suo servizio. E ai danni dei poveracci che incontra." "
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L'amore, quando c'era?
Ci sono cose che dovrebbero passare con l'età: i brufoli, i capelli grassi, la paura dei bulli. E le pippe mentali, sì, anche quelle.
Ma a quanto pare no, in quanto questo libro è composto SOLO ed ESCLUSIVAMENTE da inutili paranoie mentali che sono completamente avulse dalla reltà.
Se hai più di 16 anni, ovviamente.
Altrimenti è bellissimo.
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Beh, che dire?
In questo breve, anzi brevissimo romanzo, il messaggio pare chiarissimo: l'amore è meglio quando c'è, no scusate, l'amore è meglio quando c'era, visto con il senno di poi.
Perchè quando c'è subentra l'abitudine e la routine, ciò che prima piaceva diventa fastidioso e l'amore finisce. Ma poi si guarda indietro e tutto sembra idilliaco.
Questo è quello che mi ha trasmesso questo romanzo. Una storia d'amore con molto amaro e molto poco amore.
Posso dire una cosa? Non sono d'accordo..
Passi il fatto che guardando indietro, certe scelte possono sembrare affrettate e sbagliate, è normale, fa parte della maturazione dell'individuo, ma l'amore, quello che ti fa sentire felice ed appagato c'è.
Perchè usare il tempo al passato? Bisogna vivere al presente.
Lo so, sono un'eterna ottimista, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma che ci posso fare?
Lo stile usato dalla scrittrice, invece mi è piaciuto.
Ho già letto le opere di Glatteaur (ti ho mai raccontanto del vento del nord e la settima onda) e questo stile me le ricorda molto, ma le email, in questo caso, sono delle vere e proprie lettere lunghe piene di sentimento, quasi una lunga poesia. Belle, lo ammetto, ma perdono un po' di quella semplicità e fluidità che dovrebbe connotare un e-mail...
Mi dispiace dare dei voti bassi. Solitamente adoro quasi tutti i libri perchè comunque vogliono raccontare qualcosa, esprimere un sentimento.
Qui ho trovato solamente amarezza per un passato che non tornerà più, tanta nostalgia, ma nulla più.
Mi è sembrato incompleto, ma questa è solo la mia opinione..
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Grazioso.
Grazioso.
La prima parola che mi e' venuta in mente appena finito.
Breve,brevissimo e...Grazioso.
Che e' quel modo gentile di dire piu' che sufficiente.
Scritto con uno stile molto semplice, molto comune.
Non che sia un difetto, anzi, talvolta trovare un libro ben scritto con un linguaggio scorrevole non e' facile.
Un amore finito, dodici anni trascorsi e Amanda e Tommaso si ritrovano.
Nuovo millennio, bandita la carta ora si usano le e-mail.
Quindi attraverso un fitto scambio di corrispondenza virtuale i due ex innamorati, cresciuti nel corpo e nell'anima, si confrontano.
Una storia comune, come tante se ne sentono.
Scritta con un linguaggio comune, come si parla davanti a un caffe' con un'amico.
Cosi' consueta che puo' riguardare me , o te.
Che mi ha anche commosso, non lo nego.
Di storie come questa ne ho sentite tante, ne ho raccontate tante.
Magari con le stesse parole.
Una di piu' ci puo' stare, una graziosa , breve , piacevole lettura.
Cosa mi e' restato ? Che l'amore e' meglio quando c'era.
Anche se forse lo sapevo gia'.
Buona lettura
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"Se non puoi uscire da un tunnel, arredalo"
Comprato e letto. Tutto nella stessa serata (è comunque breve, solo 91 pagine).
Un libro originale, coinvolgente, ben scritto. E, pur nella sua brevità, denso di spunti di riflessione.
E di una cosa sono sicura. Anche con il passare del tempo questa frase mi resterà in mente : "Se non puoi uscire da un tunnel, arredalo".
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L'amore quando c'è
L'amore è meglio quando c'è. E fin qui non ci piove. Il problema è che non te ne accorgi quando è il momento ma quando è troppo tardi e il senso della vita è rimanere con il ricordo di quando l'amore c'era. E' quello che accade ad Amanda che ad un certo punto della sua vita probabilmente sente che le manca qualcosa, un vuoto e per un caso che la vita le offre nei momenti più opportuni, si rimette in contatto con un so ex. E lo scambio con Tommaso, che si è costruito una vita felice, le fa capire quello che le manca, il senso della vita, che è l'amore in tutte le sue forme. Ma non tutti possiamo avere le stesse cose nello stesso momento, la vita fa il suo corso e forse le cose non vanno sempre cambiate. E quindi Amanda capisce che per lei e Tommaso l'amore è meglio quando c'era.
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Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio, 2012
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Alla Ricerca dell'Amore Perduto
Racconto breve, brevissimo; così breve che vestirlo della categoria romanzo è stato come fargli indossare una calzamaglia di almeno due taglie più grandi. Ma se di amore si parla, e per di più in una maniera così tenera, fragrante e pure originale, si può ben perdonare un piccolo vizio.
I tempi dunque cambiano; e cambiano i binari lungo i quali può correre una storia: questa di Amanda e Tommaso si dipana in un ping-pong di email, sms e telefonate. Belle, bellissime!, oserei.
La vicenda è quella che probabilmente ha già vissuto un’infinità indefinita di anime, mentre un’altra infinità indefinita si appresta a farlo: un amore a cui si torna dopo tanto e tanto tempo. Ma non un amore qualsiasi; bensì un amore che conta. Uno di quegli amori che forgiano l’esistenza e che ad un certo punto, forse per il peso ed il valore, si decide di lasciare in un angolo e proseguire senza.
Prima o poi, tuttavia, a questi amori si è destinati a tornare, fosse anche solo per sbirciare l’opera di quel grande scultore che è il tempo il cui agire è inarrestabile, non solo su noi stessi ma anche sugli altri.
L’insegnamento della Gamberale è lì, nell’ultima email che Amanda invia a Tommaso; ci si può riconoscere o meno; lo si può condividere oppure solo prenderne atto.
Il consiglio è comunque di leggere questa piccola e piacevole opera dai toni freschi ma dal contenuto apprezzabile.
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Un piacevole senso di morbidezza
Una piacevole storia d’amore narrata in maniera istantanea ed immediata, in cui non è per forza necessario il lieto fine per renderla magica. Questo libro si legge d’un fiato e lascia addosso un gradevole senso di morbidezza e di pacifica e nostalgica malinconia, di quella che però non crea dolore né disagio…
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Amore
Fugge via questo racconto.
Dieci minuti per leggerlo ma la brevità è di certo pari all'intensità.
C'è l'amore in queste pagine,solo amore.
C'è quello infantile,il giovanile e l'adulto.
C'è quello che si vive e si scontra con il quotidiano.
C'è quello passato e finito che grazie alla rielaborazione diviene splendido.
C'è quello che si sceglie di non vivere per non distruggerlo e togliergli la meraviglia della fantasia.
C'è quello da cui si fugge per poi voltarsi un attimo dopo e cominciare a rincorrerlo.
C'è la complicità indelebile che solo chi è stato insieme può condividere.
Che piccolo,piccolissimo gioiello ci regala la Gamberale.
Uno stile contemporaneo e attuale fatto di mail,sms e stralci di temi.
Ricorda moltissimo Glatteaur(Le ho mai raccontato del vento del Nord e La settima onda),ma a sua differenza ha una conclusione amara.
Nonostante questo non si possono chiudere queste pagine senza ricordarci l'entusiasmo e la pienezza che ci regala l'innamoramento.
Rubate dieci minuti al vostro tempo e leggetelo.
Ne vale davvero la pena.
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L'amore quando c'era
Proprio carino questo nuovo libro (libretto, davvero leggibile in un lampo) della Gamberale... dopo il piacevolissimo "Le luci nelle case degli altri", l'autrice torna con una storia d'amore e abbandono molto attuale, vuoi per il modo in cui viene portata avanti (e mail ed sms, voce poca o niente), vuoi per le tematiche affrontate. Due ex fidanzati tornano in contatto a causa di un lutto, e a distanza di più di dieci anni dalla loro brusca rottura si scambiano opinioni ed esperienze per rispondere alla domanda che tutti prima o poi si fanno: cosa significa felicità? Delicata, intelligente ed originale, la Gamberale per me si riconferma un'autrice da leggere... Consigliato!









