La romana La romana

La romana

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di La Romana, romanzo di Alberto Moravia edito da Bompiani. Pubblicato nel 1947, La Romana segna una tappa importante nello svilupo della narrativa di Moravia. Protagonista del romanzo, ambientato a Roma ai tempi della guerra d'Etiopia, è una straordinaria figura femminile profondamente viva e moderna. "Con la Romana" ha scritto Moravia "ho voluto creare la figura di una donna piena di contraddizioni e di errori e, ciò nonostante, capace per forza ingenua di vitalità e di slancio di affetto di superare queste contraddizioni e rimediare a questi errori, e giungere a una chiaroveggenza e a un equilibrio che ai più intelligenti e dotati spesso sono negati."

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La romana 2012-03-09 19:29:58 macchiolina
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macchiolina Opinione inserita da macchiolina    09 Marzo, 2012
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Per l'ennesima volta:leggiamo Moravia.

Leggere Moravia ,per me, è come seguire una linea dritta e chiara.La sua prosa è misurata ed egli ci prende per mano accompagnandoci lungo il racconto,con calma e pacatezza.Da maestro paziente ci fa notare tutti i particolari,ci descrive con tale accuratezza gli ambienti che è come se ci fossimo dentro,e dei personaggi esalta con così tanta maestria carattere e particolari fisici da farceli immaginare come fossero davanti a noi,pronti a chiederci qualcosa.Di loro ci descrive e spiega chiaramente motivazioni e pensieri,con i suoi modi un pò freddi e distaccati ma pieni di lirismo.In questo caso in particolare l'effetto è accentuato dal fatto che il romanzo è scritto in prima persona e noi ci ritroviamo a seguire la protagonista dal di dentro,passo passo,lungo tutta la sua evoluzione sentimentale e psicologica,capendo perfettamente (anche se magari non le condividiamo in alcun modo)le motivazioni che la conducono lungo il percorso di vita che essa sceglie.Per l'ennesima volta:leggiamo Moravia.

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La romana 2012-01-03 17:11:01 Cristina72
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Cristina72 Opinione inserita da Cristina72    03 Gennaio, 2012
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Discendere la china e restare puri

Può una giovane donna, che sogna di diventare madre e moglie felice, essere al tempo stesso una prostituta per vocazione? A quanto pare sì, soprattutto se esce dalla penna di uno scrittore come Alberto Moravia, maestro nel tratteggiare personaggi con luci ed ombre.

La caduta di Adriana, protagonista del romanzo, ha inizio dal “sentimento di complicità e intesa sensuale” che prova nel ricevere denaro da un uomo, dopo un atto sessuale estorto quasi con la forza. A questo punto, tra miseria, amicizie dubbie e pressioni conniventi della madre, discendere la china diventa facile, soprattutto dopo che il suo sogno d'amore va in frantumi.

La scoperta di essere in fin dei conti tagliata per la prostituzione la rende più forte e consapevole, e quella che avrebbe dovuto essere la camera della sua prima notte di nozze diventa la stanza dove ricevere i clienti. Non c'è più posto per l'ingenuità, ma l'animo di Adriana resta in qualche modo puro, mentre il “mestiere” diventa routine.
Ed è un Moravia meno distaccato del solito quello che fa inginocchiare la donna al grido di “Cristo, abbi pietà di me”, nei momenti in cui percepisce il vuoto dell'esistenza sua e di tutti gli esseri umani, “degni di compassione, non fosse altro che perché vivono”.

Con uno sguardo al noir, varie situazioni si intrecciano e ogni genere di uomo passa dal letto della donna, ma uno solo, il più indifferente alla sua bellezza, conquista il suo cuore. L'amore appassionato di Adriana per Mino, personaggio complesso e tormentato, rimette tutto in discussione, con un finale che chiude dolorosamente il cerchio.

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La romana 2011-06-20 19:31:56 Rosaliaa
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Rosaliaa Opinione inserita da Rosaliaa    20 Giugno, 2011
Ultimo aggiornamento: 04 Aprile, 2012
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La perfezione

E' il miglior romanzo di Moravia, a mio parere. E' anche molto diverso dagli altri, dal marchio tipico del Pincherle, quello de "Gli indifferenti", "La noia", "Agostino", ad esempio. La borghesia c'è, anche se di sottofondo e il sesso c'è, ed è naturalizzato. Per quanto Adriana sia una prostitura il sesso non è la chiave per capire il romanzo. Una chiave non l'ho poi trovata, dovrei rileggerlo altre due volte, perché La Romana è uno scritto che incanta, che prende, che non lascia tempo all'analisi, che sbatte dopo aver affascinato con la parola maestra e con quei personaggi reali, vicini, belli e con Roma che domina beata. E poi Mino, quel ragazzo idealista e freddissimo, pazzo poi, per una morte assurda. Non oso dire nulla di questa creatura perfetta, perché in questo caso (forse solo in questo) ogni commento è idiota.

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