Lezioni di arabo
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Letteratura italiana
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La trama e le recensioni di Lezioni di arabo, romanzo di Rossana Campo edito da Feltrinelli. Betti vive a Parigi, è appena uscita da un divorzio e per arrotondare lo stipendio lavora nella rosticceria araba di Hassan. Tra i clienti abituali spicca Suleiman - algerino, professore in un liceo di periferia, musulmano praticante e depresso. Betti e Suleiman si guardano, si scrutano, lanciandosi occhiate di sfuggita e sperando che prima o poi uno dei due faccia un passo avanti. Ma quando finalmente si incontrano casualmente a una festa e si parlano per la prima volta entrambi rimangono delusi. Si immergono di nuovo nelle rispettive solitudini concedendosi qualche altro appuntamento. Ed è proprio la solitudine che alla fine salda il loro rapporto, che all'inizio ruota attorno alla voglia di Betti di soggiacere alle fantasie erotiche dell'uomo, spesso al limite della violenza, ma che poi si tramuta in sincera intesa. Betti riesce così a rielaborare il trauma legato alla sua prima storia d'amore: ha solo quattordici anni quando si innamora di Ennio - un meccanico trentenne sposato - con il quale, in cambio della sua innocenza, impara a conoscere i segreti del proprio corpo e del sesso. La moglie di Ennio li scopre e denuncia il marito per pedofilia. Betti e Ennio scappano, vanno a Torino, ma la polizia li blocca, nasce uno scontro a fuoco e Ennio perde la vita. Da allora Betti non è più riuscita a voltare pagina, ma soprattutto non è più stata capace di ammettere con se stessa di meritare un futuro migliore. E forse con Suleiman, un uomo così diverso, ha l'ultima possibità.
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Opinioni inserite: 1
Lezioni di arabo
2012-02-07 20:47:58
Pelizzari
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Pura volgarità
L’autrice ha uno stile diretto, forte, violento, deliberatamente e gratuitamente volgare. Senza nessun valore aggiunto a una storia che non sta proprio in piedi. Scrive che entrare nell’intimità delle persone è un terreno minato. Forse vuole dare l’idea di riuscire a entrarci, lei, in questo mondo privato, per svelarne gli angoli più bui e nascosti, rimanendo indenne e forse volendo anche molto stupire. Invece stende pagine che sono cascate di violenta volgarità. Assolutamente sconsigliato, tanto da mettere proprio una croce sulla scrittrice.
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