Quando ci batteva forte il cuore Quando ci batteva forte il cuore

Quando ci batteva forte il cuore

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Quando ci batteva forte il cuore, romanzo di Stefano Zecchi edito da Mondadori. Pola, 1945: Sergio ha sei anni e vive con la madre Nives, insegnante in una scuola elementare. Il loro è un rapporto strettissimo ed esclusivo. Sergio ammira la donna autonoma e coraggiosa che lo cresce mentre il padre è lontano, in guerra. Quando finalmente la guerra termina e il padre torna a casa, Sergio prova per lui una profonda soggezione, lo sente come un intruso tra sé e la mamma. Intanto, gli italiani in Istria non fanno in tempo a gioire della liberazione dall’occupante tedesco che apprendono con sgomento l'avvenuta incorporazione di Trieste e di tutta l’Istria nell'area di influenza sovietica. Il clima si fa presto molto teso, e gli jugoslavi si abbandonano a violenze, saccheggi e uccisioni degli italiani fascisti, o presunti tali, prelevati e precipitati nelle foibe. Nives non si rassegna a rinunciare alla propria identità italiana e inizia un’attività clandestina di resistenza che mette in pericolo tutta la famiglia. Le angosce che turbano i sonni del piccolo Sergio trovano conferma quando improvvisamente il padre lo prende con sé per iniziare una lunga fuga verso Venezia: di Nives non ci sono notizie, la sola via di salvezza è fuggire. Comincia così un lungo avventuroso cammino segnato da grandi stenti e sofferenze, durante il quale padre e figlio si ri-conosceranno e impareranno che la sola salvezza sta nell’essere uniti.

Stefano Zecchi, veneziano, è ordinario di Estetica all'Università statale e presidente dell'Accademia di Belle Arti di Brera. Per Mondadori ha pubblicato, fra gli altri, i saggi Sillabario del nuovo millennio (1993), Il brutto e il bello (1995), L'artista armato (1998), Capire l'arte (1999), L'uomo è ciò che guarda (2005), e i romanzi Estasi (1993), Sensualità (1995, premio Bancarella 1996), L'incantesimo (1997), Fedeltà (2001), Amata per caso (2003), Le promesse della bellezza (2006).

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Quando ci batteva forte il cuore 2011-12-29 18:43:28 Matteo
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Opinione inserita da Matteo    29 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 2011

Stupendo

E' un libro basato su una storia vera che purtroppo ha toccato le nostre terre sotratteci nel dopoguerra del Secondo Conflitto Mondiale... Il testo mi ha da subito colpito e mi sono subito immedesimato nelle vicende del protagonista. Posso soltanto dire che è un testo molto profondo che mi ha fatto commuovere leggendo gli ultimi due capitoli; consiglio questo libro a tutti coloro che credono nei valori della Famiglia e nei valori della Patria, perchè NON DOBBIAMO MAI DIMENTICARE!

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Quando ci batteva forte il cuore 2011-09-27 08:01:48 Omar
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Opinione inserita da Omar    27 Settembre, 2011

Toccante

Sono diventato padre quasi due anni capendo tanti meccanismi dell'umanità e della natura fino ad ora a me totalmente sconosciuti. Questo libro parla di una tragedia incredibile che solo il lato oscuro dell'umanità può creare ma parla anche del lato stupendo dell'umanità ovvero l'amore di un padre per il proprio figlio. Non voglio essere troppo romantico, sdolcinato o banale ma per il proprio figlio saresti in grado di fare tutto. Molto emozionante, da regalare...

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Quando ci batteva forte il cuore 2011-07-06 09:29:47 Giorgio
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Opinione inserita da Giorgio    06 Luglio, 2011

Per capire meglio

Questo libro me l'ha regalato mio padre, un profugo istriano. Io sono nato a Trieste e pur avendo da sempre sentito parlare dell'esodo non ero mai riuscito a sentirmi coinvolto in questa tragedia che ha colpito la mia famiglia. La storia si puo' leggere su molti trattati ma questo romanzo, peraltro scritto con linguaggio pulito e privo di ogni retorica, puo' trasmettere emozioni e fare capire veramente il dramma di una popolazione che amava l'Italia e che dall'Italia e' stata abbandonata al suo destino. Lo consiglio a chiunque ami capire..col cuore.

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Il dolore perfetto - Ugo Riccarelli
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Quando ci batteva forte il cuore 2011-03-20 20:03:59 nicoletta
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Opinione inserita da nicoletta    20 Marzo, 2011
Ultimo aggiornamento: 20 Marzo, 2011

quando ci batteva forte il cuore

stile 'pulito' quasi giornalistico, scritto in ottimo italiano - a volte raro di questi tempi -
un padre che al figlio che non lo conosce non si impone mai ma che nel momento di pericolo diventa una 'madre leonessa' per il suo cucciolo e crea un rapporto forte che accompagnerà il figlio per sempre
un libro che mi è piaciuto e che consiglio

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Quando ci batteva forte il cuore 2010-11-17 22:12:38 katia 73
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katia 73 Opinione inserita da katia 73    18 Novembre, 2010
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Quando ci batteva forte il cuore

Avevo già letto “amata per caso “ di Stefano Zecchi e mi era piaciuto molto quindi quando ho visto questo libro l’ho comprato sicura di non rimanere delusa, le storie sono sicuramente molto differenti, ma lo stile di scrittura no.
E’ un libro che cattura già dalle prime pagine, e soprattutto è molto scorrevole, nonostante il tema trattato non sia per niente leggero. E’ la storia di Sergio, un bambino di sette anni che vive a Pola con la madre Nives, una donna molto forte e battagliera che non accetta il fatto che, con la fine della guerra, Pola non venga annessa all’italia, ma lasciata invece sotto la tirannia di Tito . Sono tempi molto difficili per i dissidenti, vengono uccisi in massa, prelevati a forza dalle loro case trovano la fine nelle foibe, per la maggior parte di loro il desiderio di libertà e la voglia di ribellione viene pagato con la vita, ma questo non scoraggia Nives, anzi .
Con la fine della guerra fa ritorno a casa il padre di Sergio, un uomo che lui non ha mai conosciuto, e che all’inizio fa fatica ad accettare, lo vede come un estraneo, per lui la sua famiglia è sua madre, è con lei che ha passato tutta la sua vita, è con lei che si capisce al primo sguardo, e lei che va tutta la sua stima.
Quando la situazione precipita Sergio fugge da Pola con suo padre, nella notte, è l’inizio di un lungo viaggio verso la libertà, ma è anche un viaggio verso la conoscenza reciproca, verso la costruzione di un rapporto nuovo e solido , un viaggio verso un amore naturale, quello tra padre e figlio, che getta le basi per affrontare un nuovo futuro.
Lo stile di scrittura mi è piaciuto, semplice e decisamente non prolisso e il tema trattato getta luce su fatti storici accaduti di cui non avevo mai letto molto e l’ho trovato interessante, l’unica cosa che non ho apprezzato tanto sono alcuni dialoghi scritti in dialetto, hanno rallentato un po’ la mia lettura, ci sono frasi che ho dovuto leggere più volte per capire.
Un libro che consiglio vivamente.

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