Quando la notte
| 3.8 (7) |
Letteratura italiana
| Autore | Cristina Comencini |
Editore
| Casa editrice | Feltrinelli |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 7
Delicato
Quando la notte, edito nel 2009 da Feltrinelli e da cui è stato tratto l'omonimo film presente alla mostra del cinema di Venezia (film che ha diviso critica e pubblico), racconta una storia delicata e dai tratti torbidi.
Marina, una donna che cerca di nascondere la sua fragilità dietro una maldestra e impacciata sicurezza, si reca per un mese in montagna, sulle Dolomiti, con il figlio piccolo. L'aria di montagna dovrebbe far bene al bambino, tranquillizzare il suo animo irrequieto, stimolargli l'appetito, renderlo felice. Anche per Marina potrebbe essere l'occasione per distrarsi, trascorrere piacevoli giornate con il figlio, fare passeggiate e dimostrare a tutti, a Mario (il marito), a sua madre e alle sue sorelle che ce la può fare, che lei ha l'istinto materno di cui le hanno parlato fin da quando portava in grembo il suo bambino.
Marina ha preso in affitto un appartamento sopra quello di Manfred, un uomo burbero e scontroso, tradito e lasciato dalla moglie che gli ha portato via anche i figli. Circondato dal gelo delle Dolomiti, il cuore di Manfred è diventato una pietra. Un cuore già ferito, già schiacciato dal peso della madre che, molti anni prima, se n'era andata. Manfred si chiude nel suo mondo, scaricando sul prossimo l'odio che prova verso la vita. O forse verso se stesso.
Marina e Manfred si incontrano di rado e durante quei fugaci incontri si annusano, si guardano con sospettano, cercano di capire cosa passa nella mente l'una dell'altro. Per Marina, Manfred è uno zotico, maleducato e per giunta incapace di intrattenere rapporti. Venuta a sapere che la moglie lo ha lasciato, Marina non ci pensa su troppo a dare ragione a quella donna. Manfred invece giudica la ragazza, venuta dalla città, incapace di accudire il bambino, nota il suo nervosismo di fronte ai pianti eccessivi ed estenuanti del figlio, la sua goffaggine nel prendersi cura di lui e sospetta uno strano rapporto tra madre e figlio.
Una sera Marina perde il controllo e il bambino si fa male. Un incidente, un "banale incidente" che potrebbe trasformarsi in tragedia se Manfred non fosse stato in casa, se non avesse sentito le urla e i pianti provenire dall'appartamento di Marina. Soccorre entrambi, madre e figlio, li porta al Pronto Soccorso.
Sarà da quel momento che lui capirà il segreto di Marina, cosa si cela dietro quella maschera di sicurezza. Si cercheranno, i silenzi faranno spazio alle confidenze, ai pianti e si sveleranno. Anche Marina inizierà a capire qual è il motivo per cui Manfred è stato lasciato dalla moglie. Ma un mese è poco, l'estate volge al termine e Marina torna in città, da Mario e dai suoi problemi.
Marina non si dà per vinta, tornerà anni dopo, cercherà Manfred. Andrà fino in fondo alla loro storia, a quel desiderio misto alla paura che entrambi provarono tanti anni prima.
La scrittura della Comencini è fluida, simbolica, emozionante, ricca di flashback che ne esaltano l'intreccio narrativo, dando così un valore aggiunto al romanzo. Quando la notte affronta temi delicati, quali la maternità e il difficile rapporto tra madre e figlio specie se si ha un passato poco sereno e definito come quello di Marina, se i fantasmi ti girano attorno, se le pressioni psicologiche e morali della famiglia ti soffocano. E poi la paura e il desiderio, che contraddistinguono i rapporti tra uomo e donna, di amarsi, lasciarsi per poi ritrovarsi, i segreti che si celano nella vita di ognuno di noi, quei segreti con i quali prima o poi si devono fare i conti.
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| Lettura consigliata | sì |
coinvolgente
bellissimo, toccante.
a tratti l'alternanza delle voci dei due protagonisti ti obbliga a riflettere su chi dei due sta parlando, il ché forse interrompe il flusso della lettura.. ma mi ha sinceramente emozionata.
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| Lettura consigliata | sì |
Quando la notte di Cristina Comencini
Quando la notte di Cristina Comencini
Ed. Feltrinelli
Due protagonisti assoluti, Marina, giovane madre del piccolo Marco, sposata con Mario e Manfred separato da Luna. Due vite complicate e chiuse s’incontrano e si aprono l’uno all’altra per un’attrazione misteriosa ed un’affinità intrinseca che si mostra in apparente ritrosia e avversione. L’autrice al di là dei dialoghi stringati ed essenziali, fa parlare le menti di Marina e Manfred in una sorta di inconsapevole telepatia che li fa comunicare a distanza; si leggono reciprocamente i pensieri misti a diffidenza e fastidio, l’uno conosce quello che solo lui/lei sa del proprio intimo agire e sentire. La montagna, il freddo, i paesaggi aspri e silenziosi come i caratteri dei suoi abitanti fanno da sfondo alla vicenda, lontane dai rumori frenetici delle città, sembra che le sofferenze si attutiscono o si esacerbano in ruvidezza e singolarità dei comportamenti. Manfred appare come il tipico montanaro “strano” chiuso nel suo bozzolo di vita scandita dalle azioni quotidiane in cui la scontrosità e le parole smozzicate e rade ne caratterizzano l’indole, esasperata dall’infanzia spezzata per aver vissuto due abbandoni femminili. Il rancore verso il genere femminile ne limita le prospettive esistenziali donandogli una corazza che difficilmente si lascia scalfire, ma quando arriva Marina una crepa scalfisce le sue difese così ostinatamente costruite. Marina vive una maternità sofferta ed inconfessabile, cerca di controllare la sua mente moltiplicando le attenzioni verso il figlioletto e contrastando un’oscura e insopprimibile inadeguatezza di madre che la colpevolizza e la tormenta. Le fragilità e le contraddizioni di due animi si rivelano a ciascuno e in un tempo infinitesimale a fronte di un’intera esistenza, quel desiderio estremo che provano l’uno per l’altro, trasporta Marina a cercarlo dopo anni, a rivedersi e ad avvicinarsi. Questo romanzo dallo stile asciutto e dalla prosa colloquiale, parla di sentimenti senza scadere nel sentimentalismo, certo non è tra i romanzi migliori dell’autrice, laddove il tunnel interiore dei personaggi era percorso in profondità e capace di rifrangere nel lettore coinvolgimento emotivo (vedi La bestia nel cuore), tuttavia si lascia leggere senza annoiare, diremmo, a mio modesto parere, senza infamia né lode.
L’autrice. Cristina Comencini è nata a Roma nel 1956, scrittrice e regista, vive e lavora a Roma. Con Feltrinelli ha pubblicato Le pagine strappate, 1991, Passione di famiglia 1994 ( Premio Rapallo), Il cappotto del turco 1997, MatrioÅ¡ka 2002, La bestia nel cuore 2004, Due partite 2006, L’illusione del bene 2007. Come regista ha firmato:Zoo 1988, La fine è nota 1992, la trasposizione cinematografica del romanzo di Susanna Tamaro Va’ dove ti porta il cuore 1996, Matrimoni 1998, Liberate i pesci 2000, Il più bel giorno della mia vita 2002, Bianco e nero 2008,. Dal suo romanzo La bestia nel cuore, che ha vinto il premio Castiglioncello, Cristina Comencini ha tratto il film candidato all’Oscar. Nel 2006 ha messo in scena Due partite, scritto per il teatro, da cui nel 2009 Enzo Monteleone ha tratto l’omonimo film.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Delle stessa autrice La bestia nel cuore |
Quando la Notte
Ho appena finito il libro. Nel complesso mi è piaciuto, ma trovo che a volte la narrazione sia troppo veloce (si sofferma molto poco su ogni spaccato di vita passata o presente che approfondisce) e che i dialoghi e il flusso della coscienza dei protagonisti a volte siano mischiati un po' troppo confusamente. Ho sentito echi di altri libri mentre lo leggevo. Tuttavia la storia ha un intreccio davvero appassionante e, i temi trattati, si intersecano in modo tale da non risultare mai banali. Penso che potrebbe essere trasposto in un bel film se si valorizzassero gli aspetti più introspettivi dei protagonisti. Comunque toccante e quindi assolutamente da leggere in quanto tale.
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| Lettura consigliata | sì |
quando la notte
Un racconto di amore, desiderio e passioni represse, raccontato a voci alterne dai 2 protagonisti, si snoda lungo 15 anni per raccontare che i sentimenti più veri ed intensi non si affievoliscono col passare del tempo... Bello, piacevole e ben scritto.
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| Lettura consigliata | sì |
Quando la notte
Non c'è dubbio che il libro sia scritto molto bene.
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| Lettura consigliata | sì |
quando la notte
Ho appena terminato il libro.
Splendido, dolcissimo, trasuda amore dalla prima e ultima pagina; sullo sfondo le Dolomiti, il silenzio, il rifugio.
L'ho letto in una notte.
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| Lettura consigliata | sì |

























