Volevo essere una gatta morta Volevo essere una gatta morta

Volevo essere una gatta morta

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di Volevo essere una gatta morta, romanzo di Chiara Moscardelli edito da Einaudi. C'è chi nasce podalica e chi nasce gatta morta. Chiara è nata podalica. Forse non aveva fretta di venire al mondo perché aveva già intuito che la sua vita non sarebbe stata una passeggiata. Che sarebbe rimasta sempre in piedi al gioco della sedia, o con la scopa in mano al gioco della scopa. E se la sarebbe dovuta vedere con chi invece è nata gatta morta. La gatta morta è una micidiale categoria femminile. Non è divertente, è seducente. Non esprime opinioni, ha paura dei thriller, le pesa la borsa, soffre di mestruazioni dolorose, non fa uscire il ragazzo con gli amici, non si concede al primo appuntamento e fin da piccola ha un solo scopo: il matrimonio. Chiara l'ha studiata per una vita. E ha capito che contro di lei non ci sono armi.

Chiara Moscardelli è nata a Roma, ha 38 anni e lavora a Milano come addetta stampa. Volevo essere una gatta morta (Einaudi, 2011) è il suo primo romanzo.

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Volevo essere una gatta morta 2011-05-22 18:26:57 tiziana
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Opinione inserita da tiziana    22 Mag, 2011

il fatto è che le gatte morte sono molte di più...

per quanto a tratti sia un po' forzato e poco credibile (in fondo, come bridget jones, chiara colpisce anche i bellocci) ho continuato a leggere il libro per la leggerezza e l'ironia, trovando particolarmente divertente l'umorismo cinico degli amici di sempre. Confesso poi che la fine mi ha fatto anche riflettere e ha funzionato come quei pizzichi che all'improvviso ti costringono a "sentire" qualcosa e a fermarti un attimo a pensare. Ma, poi, come è andata a finire? Chiara è riuscita a mettersi in gioco dopo aver capito? Sono cose che si scrivono e si confessano solo quando si è riuscite a sconfiggere i fantasmi delle mille gatte morte che ci circondano (o che ci costruiamo per comodità), o sbaglio? spero per Chiara sia così

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