Lo straniero Lo straniero

Lo straniero

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La trama e le recensioni di Lo straniero, romanzo di Albert Camus edito da Bompiani. Pubblicato nel 1942, Lo straniero, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell’assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo Il mito di Sisifo. Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili conseguenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe “assurdo”: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e dì sentire. “È una verità ancora negativa”, ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un’edizione americana dello Straniero, “senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile”.

Albert Camus nacque in Algeria, dove studiò e iniziò a lavorare come attore e giornalista. Affermatosi nel 1942 con il romanzo Lo straniero e con il saggio Il mito di Sisifo, raggiunse un vasto riconoscimento di pubblico nel 1947 con La peste. Oltre a questi titoli, di Camus sono usciti per Bompiani Caligola, Il rovescio e il diritto, Tutto il teatro, La caduta, L’uomo in rivolta, Il primo uomo e Taccuini 1935-1959.

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Lo straniero 2012-04-11 20:46:22 Efix
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Efix Opinione inserita da Efix    11 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 2012
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Meursault felice

"No, non posso crederti. Sono sicuro che ti è avvenuto di desiderare un'altra vita". Gli ho risposto che naturalmente mi era avvenuto, ma ciò non aveva maggiore importanza che il desiderare di essere ricco, di nuotare molto veloce o di avere una bocca meglio fatta. Erano desideri dello stesso ordine. Ma lui mi ha interrotto e voleva sapere come vedevo quest'altra vita. Allora gli ho urlato:"Una vita in cui possa ricordarmi di questa".

"Lo straniero" è il primo romanzo di Albert Camus , scrittore ed attore francese nonché premio Nobel per la Letteratura nel 1957. In un'assolata Algeri Meursault (il protagonista) trascorre le sue tranquille giornate trascinato come una foglia dalla dolce corrente del vento che gli fa incontrare la bella Maria e i suoi vicini di pianerottolo. Poi sulla spiaggia , tra il sole accecante e il desiderio d'ombra , 4 spari , Meursault uccide un arabo.Viene arrestato e condannato a morte ma non è triste , non piange , non si dispera. Prima o poi tocca a tutti. Meursault sopravvive alla morte , lui è stato felice , lui è felice . Lo straniero è un inno al silenzio in cui l'arte canta nuda alla vita , le sue parole sono semplici e belle come le ore che Meursault passava in spiaggia con Maria.

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Lo straniero 2011-06-08 10:32:14 il_caimano
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il_caimano Opinione inserita da il_caimano    08 Giugno, 2011
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Straniante

Si può commettere un efferato omicidio per semplice noia? E' questo il quesito su cui è imperniato il racconto di Camus, in uno dei capisaldi del romanzo dell'assurdo.
Personalmente l'ho trovato meraviglioso: Camus riesce a descrivere con semplicità (è questo il suo primo grande merito) l'insofferenza esistenziale del suo protagonista, un grigio impiegato che lavora in un caldo ufficio della Francia coloniale. Meursault è toccato ma mai realmente cambiato dagli eventi che gli capitano, neanche la morte riesce a distoglierlo dalla noia che lo pervade: incredibilmente lontano da ciò che pure di bello potrebbe succedergli rifiuta con decisione una vita verso cui non ha alcun interesse.
La prosa è giustamente lineare e semplice, e mi sembra che riesca da sola a trasmettere quel senso di straniamento che è poi il nocciolo del racconto.
Mi chiedo se i tanti scrittorucoli da centinaia di migliaia di copie vendute lo abbiano mai letto.

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