I contendenti
Letteratura straniera
Editore
John Grisham (1955, laureatosi in legge nel 1981, per nove anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto anche incarichi politici come membro della "Mississippi House of Representatives". È l'autore di: Il momento di uccidere, Il Socio, Il Rapporto Pelican, Il Cliente, L'appello, L'uomo della pioggia, La Giuria, Il Partner, L'avvocato di strada, Il Testamento, I Confratelli, La casa dipinta, La convocazione, Fuga dal Natale, Il re dei torti, L'allenatore, L'ultimo giurato, Il Broker, Innocente, Il professionista e Ultima sentenza, tutti editi da Mondadori.
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Opinioni inserite: 4
La banda degli onesti
Un studio professionale definito “boutique”per compensarne la piccolezza.
Oscar è il socio anziano,incastrato in un matrimonio con la donna più avida e (passatemi il termine)rompiballe del secolo.
Wally è il socio junior, ha già divorziato quattro volte,è alcolista e qualche volta si fa pagare la parcella in natura.(Misteri della deontologia professionale.)
Poi c’è la segretaria-jolly-tuttofare-molto scansafatiche. Odia quando i suoi capi arrivano troppo presto perché la distolgono dal suo yogurt e dal giornale mattutino.
Infine AC,il loro cane,che ha il talento di abbaiare appena sta per avvenire un incidente automobilistico in modo che i suoi due padroni possano fiondarsi sul luogo del disastro ottenendo nuovi clienti.
Diciamolo chiaramente:una banda di sfigati.
Un giorno tutto ubriaco (è proprio un vizio in questo libro!)arriva David Zinc.
Laureato ad Harvard,intelligente,di ottima famiglia,stressato dal suo impiego precedente in un grande studio associato,decide di impulso e sotto i fumi di litri di birra di iniziare a lavorare anche lui nella boutique.
E la storia cambia…eccome se cambia!
Non sono una grande lettrice di Grisham,so che è noto al pubblico internazionale per i suoi legal thriller.
Beh a mio parere qui c’è molto legal e poco thriller,ma ciò non toglie nulla alla gradevolezza della lettura.
Grisham è davvero bravo nel far scorrere la trama focalizzando l’attenzione sui protagonisti.
E’una storia di uomini questa,dove molti vizi e poche virtù la fanno da padrone.
Avidità,alcolismo,pigrizia,incapacità professionali ci vengono raccontati con una persistente ironia che inevitabilmente ci porta a provare simpatia per tutti e a fare spudoratamente il tifo per la nostra squadra degli onesti.
Anche il tema della class action,qui presente e sempre tanto caro agli americani,viene sviscerato non tanto sotto un profilo giudiziario,quanto sotto un profilo morale:agli avvocati nulla importa della salute dei loro clienti,ciò che conta è beccarsi palate di dollari con parcelle sconsiderate.
Mi astengo infine dal soffermarmi sullo stile.Grisham non vende caterve di libri a caso:sa scrivere.
Ha tecnica e talento.
Un libro che definirei simpatico e che sento di consigliare a chi appassionato del genere.
Buon divertimento!
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Ultimo aggiornamento: 01 Aprile, 2012
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LO STUDIO LEGALE BOUTIQUE...
Lo studio legale Finley & Figg si definisce uno "studio legale boutique": un piccolo studio specializzato, pieno di risorse, e capace di fornire consulenze di qualità. In realtà gli avvocati Oscar Finley e Wally Figg sono tutt'altro che legali specializzati ed attenti all'etica professionale: trascorrono la maggior parte del loro tempo a cercare clienti fra incidenti stradali e pompe funebri, dando costantemente la caccia alle ambulanze. Una serie di avvenimenti stravolge la tranquillità dello studio boutique: il giovane avvocato David Zinc, laureato ad Harward e dipendente superpagato di un grande studio legale, finisce ubriaco fradicio nel loro studio a chiedere un lavoro. Nel frattempo Wally Figg si imbatte nella causa che li farà diventare (almeno sulla carta) milionari: la citazione in giudizio di una grossa industria farmaceutica... tutto tropo bello per essere vero. Quasi senza rendersene conto gli avvocati si troveranno in un vero tribunale, a discutere una vera causa, davanti ad una vera giuria...
Ho letto tutti i libri di Grisham, che è uno dei miei autori preferiti, e anche questa volta sono rimalta favorevolmente colpita da questa nuova storia. Questo romanzo è però molto diverso dai precedenti: fresco e spumeggiante, si distingue dagli altri per il tono ironico ed umoristico già ritrovato nel suo libro "In fuga dal Natale". Un romanzo molto meno impegnato di altri dello stesso autore, e sicuramente non uno dei più belli, ma comunque una lettura piacevole.
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da dimenticare
stile piatto storia insulsa finale scontato sconsiglio questo libro veramente uno dei piu brutti di grisham
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Accattivante
Appena terminato “I Contendenti”, l’ultima fatica dello scrittore di legal thriller.L'inizio non mi ha coinvolto molto ma il seguito è davvero accattivante. Temi importanti,quel genere che tiene incollati alle pagine in attesa di sviluppo, un surreale studio legale,una causa che potrebbe cambiare molte vite, una controparte potentissima con uno stuolo impressionante di avvocati da mille dollari l'ora, qualche eroe coraggioso nelle proprie scelte di vita e nella capacità di sostenere un processo "assurdo" e sfavorevole uscendone, comunque, a testa alta e con la consapevolezza di aver imparato tanto, più che negli anni ad Harward, più che nello studio stratosferico che rischiava di renderlo sterile fisicamente ed emotivamente.
La capacità di coniugare il tragico con il divertente è un lato nuovo di Grisham, il ridere un po’ sulle disgrazie ha lo scopo di coinvolgere il lettore e di sdrammatizzare le diverse, spesso paradossali, situazioni.
I temi sullo sfondo, sono non soltanto la dura vita del piccolo studio "boutique" di periferia coinvolto in una causa contro i giganti del diritto e del mondo dei farmaci, ma anche i costi esorbitanti delle class action e delle consulenze( anche queste surreali) in ambito medico, i delicati rapporti tra etica, lobbying e politica, i buoni sentimenti spesso soffocati dalla ricerca del profitto, e le differenze tra il lavoro in un grande studio e la professione legale svolta in ambiti molto piccoli.
Grisham punta sui difetti dei suoi protagonisti avvocati, ma lo fa non per deriderli o per giudicarli lo fa con una leggerezza e un fondo di simpatia che risultano quasi affettuose. Molto realistica la descrizione del grande studio dove si lavora cento ore a settimana magari a un milione di dollari l’anno,perdendo, nel frattempo,la capacità e la possibilità di vivere e spendere il frutto di un lavoro quasi osceno per schiavismo e ambizione. Il piccolo studio dei due avvocati che inseguono ambulanze, che fanno il “giro” negli ospedali e alle pompe funebri in cerca di clienti è tanto umile quanto dignitoso nella disperata ricerca di un successo che, forse, sta per arrivare.









