Diario di rondine
Letteratura straniera
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Qualcosa mi ha disturbato
Che succede se a un certo punto le nostre emozioni terminano?
Immaginate di non sentire più nulla.
Nessun piacere,nessun dolore.
Zero assoluto.Vuoto totale.
Impensabile no?
Voi cosa fareste?
Io non lo so.
So però che il protagonista della nostra storia pensa di aver bisogno di nuove e sconosciute esperienze che fungano da stimolo a sensazioni oramai inesistenti.
Allora ci prova e ci riprova,e decide cosi”per vedere di nascosto l’effetto che fa”di diventare un killer.
Lui va,uccide e se ne torna a casa.
Ed è pure tutto contento!
Ora lasciatemi fare una piccola digressione: avete visto il film This must be the place di Sorrentino?
Il protagonista (un meraviglioso Sean Penn concedetemelo)ripete con infantile candore e piena consapevolezza questa frase:
“Qualcosa mi ha disturbato.Non so cosa.Ma mi ha disturbato.”
Ecco Diario di rondine mi ha disturbato e non so bene perché.
Nelle primissime pagine ero quasi su di giri.
Incontravo una Amèlie intimista a me sconosciuta.
Lei,narratrice con leggero e perenne distacco a farle compagnia mi apriva,anzi mi spalancava,le porte dell’animo umano attraverso i pensieri del nostro futuro killer.
Ero incantata.
Poi senza alcun preavviso o indizio,forse per una compensazione all’essersi lasciata troppo andare,questa intimità e questo calore lasciano il posto a una vera tempesta polare.
E io ho sentito freddo.Troppo freddo.
Non c’era ironia a riscaldarmi,solo disperazione.
E’stato questo a disturbarmi?
Non sono convinta.
Intanto ci penso e mentre lo faccio suggerisco a chi non conosce la Nothomb di non iniziare da questo libro.
Indicazioni utili
- sì
- no
Ascoltando,Little by little
In Amèlie Nothomb ciò che trovo di piacevolmente originale è la capacità , attraverso il racconto
paradossale di sezionare impunemente le nevrosi e le paranoie del nostro quotidiano.
Se in "Una forma di vita" era l'obesità ad essere analizzata e messa alla berlina tanto che ad un certo punto il soldato americano era invitato,fra il serio e il faceto, a fare del proprio corpo orrendamente sformato dal grasso un'opera d'arte da esporre in gallerie specializzate, in questo romanzo sono i cinque sensi ad essere al centro dell'analisi, anzi a sparire completamente!
Il giovane pony express , protagonista del romanzo, distrutto dal fallimento sentimentale e
lavorativo, decide di rompere con il mondo. Non riesce più a provare piacere sessuale,decide, si impone di non provare più niente e al ritmo parossistico di una ballata dei Radiohead l'udito,l'olfatto,il gusto,la vista e il tatto diventano semplici strumenti di comunicazione privati di qualsiasi piacere. Quest'autocastrazione raggiunge il culmine quando il ragazzo decide di sfruttare il suo talento di tiratore scelto per diventare un killer della mafia russa ,la trasformazione si completa con il cambio d' identità, sarà per tutti: Urbano.
La "carriera" di Urbano si interromperà,per ironia della sorte,quando, leggendo il diario di una sua giovane vittima,Rondine,portato via dalla scena dell'ennesimo crimine senza un motivo particolare, scoprirà di avere molte affinità, anzi s'innamorerà della sua vittima, ma a questo punto, Yuri il tirapiedi del boss e il risveglio dei sensi gli presenteranno il conto.L'uomo di oggi dunque è talmente mediocre che alle difficoltà della vita risponde negandole? La risposta è,forse,in una Rondine...
di Luigi De Rosa









