I vent'anni di Luz
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Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2012
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RICORDANDO LE NONNE DI PLAZA DE MAYO
Non so perche' ma l'argomento in questione mi ha sempre intrigato e non sono nuova alla sua lettura , si tratti di storie vere o romanzate.
Questi contenuti, purche' sempre interessanti, non mi hanno mai soddisfatta dal punto di vista narrativo nei libri letti in precedenza, finalmente un titolo che , seppur coi suoi difetti, mi sento di consigliare.
Se riuscite, suggerisco di evitare la quarta di copertina, e' rovinosamente dettagliata, una sintesi vera e propria del romanzo.
Col senno di poi , io stessa avrei preferito non leggerla. Probabilmente avrei vissuto il libro con piu' intensita', scoprendo pagina per pagina quello che la casa editrice mi aveva gia' spifferato.
Due parole per sintetizzarne il contenuto : Luz, ha 21 anni, e' argentina, e' nata nel 1976 .
Luz, una famiglia fittizia. Luz figlia di desaparecidos. Luz, strappata alla madre in sala parto, come avveniva frequentemente durante il regime terrorista.
Un romanzo fitto, corposo, descrittivo, doloroso, fastidioso, drammatico, liberatorio.
L'autrice, Elsa Osorio, e' argentina e si sente.
Trapela senza remore il suo odio per quel periodo oscuro, la condanna senza esitazione al regime militare.
Nella struttura del romanzo si intrecciano passato e presente, il presente di Luz che riferisce a qualcuno la sua storia.
Il passato, raccontato dai vari protagonisti mentre avviene .
Un ventennio , dagli inizi del regime con gli arresti e le torture ai giorni piu' recenti, con le immagini commoventi delle Nonne .
Purtroppo, benche' abbia trovato la trama del romanzo veramente eccellente, non ho amato la penna dell'autrice.
Sara' che io aborro l'uso delle parolacce nella forma scritta, ( ogni tanto puo' capitare, ma l'abuso mi innervosisce) il vocabolario e' talmente guarnito di sinonimi che ritengo si possa creare un insulto con un po' piu' di classe.
Sara' che da una trama del genere mi aspettavo un'esaltazione estrema del pathos.
Invece c'e' qualcosa nel suo stile che blocca, non saprei come spiegarlo.
Io credo si tratti di rabbia. La rabbia dell'autrice che le ha impedito di eccellere in sentimentalismo.
Comunque sia,facendo un bilancio , un bel contenuto, bella testimonianza.
Per quanto romanzata, questa e' storia recente.
IL coraggio di una madre
Il coraggio di una bimba.
Il coraggio di una ragazza.
La caparbieta' delle donne.
L'identita' come anelito di completezza.
Buona lettura.









