Il malinteso
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L'amore amaro
Cosa accade quando un amore clandestino forte, bello e travolgente, nato in un’assolata spiaggia francese, finisce? Cosa ne è poi dei due amanti che dapprima si sono reciprocamente scelti e poi con astuzia hanno portato avanti un sentimento clandestino e infine si sono abbandonati all’indifferenza totale? Ma soprattutto: quello poteva definirsi realmente amore oppure era un semplice “malinteso” labile ed effimero?
Ecco è di questo che Irene Némirovsky narra in questa sua primissima opera ancora un po’ acerba ma pur sempre di gran spessore letterario, l’amore clandestino fra Yves e Denise, provenienti da due ambienti sociali completamente differenti che con il loro amore hanno si provato ad abbattere certi schemi e certi costumi ma che poi la realtà ha finito per distruggere completamente e in maniera irrimediabile. Perché è sempre vero che quando un sentimento forte e travolgente finisce, l’amaro in bocca rimane sempre.
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Il malinteso
E' ben inteso che amare è doloroso, la felicità è l'assenza di dolore e che la vita diventa complicata quando subentra la sofferenza, ma si sa che anche questa è felicità. Il malinteso è solo un pretesto che ci mette davanti ad un bivio per reinventare un nuovo ruolo nel mondo; Yves deve lottare per vincere la povertà e il degrado e Denise giovane ricca amante inquieta in perfetto stile desperate housewives di fronte ad un inconsapevole malinteso devono reinventare il proprio destino.
Irène Nemirovsky nel 1926 a soli 23 anni lo esprime in maniera perfetta, lungimirante e profetica donna del nostro tempo.
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il malinteso
Agosto 1924 nello scenario paesaggistico di Hendaye, Denis trascorre le sue vacanze con il marito e la dolce figlioletta France; anche Yves Harteloup passa i suoi giorni di ferie in questo posto meraviglioso.
In spiaggia la piccola France attira l’attenzione di Yves e crea l’incontro con Denis, scoprono poi di risiedere nello stesso hotel. Tra i due nasce subito un sentimento di amicizia misto all’attrazione fisica. La loro relazione amorosa nasce a Hendaye e al termine delle vacanze continua a Parigi dove entrambi risiedono.
Nel grigiore di Parigi, Denis scopre che Yves non è l’uomo d’affari, benestante, come il marito ma un semplice impiegato di ufficio, che è stato costretto ad abituarsi ad una vita “povera” del dopo guerra. “un bambino ricco……ma che ora non sapeva rassegnarsi a rinunciare al superfluo per il necessario”.
Questo cambiamento di classe sociale fece di Yves un uomo frustrato, malinconico e solitario. Denis giovane, bella e ricca che conduceva una vita agiata portò nella vita di Yves una ventata di freschezza…. ..come una luce che inaspettatamente illumina l’oscurità. Una relazione di amore e di passione, ma anche di tristezza, ansia e amara dolcezza.
Il Malinteso può apparire un romanzo fiabesco, un intreccio sentimentale che sfocia nel melodramma, ma andando oltre le apparenze svela le tante difficoltà psicologiche ed economiche che vennero affrontate dopo l’avvento della prima guerra mondiale, per poter riconquistare una collocazione sociale.
Ciò che colpisce di questo romanzo non è ne lo stile, semplice e scorrevole, ne l’originalità della trama, ma l’intensità delle emozioni che l’autrice fa rivivere.
L’amore struggente di due amanti, la loro passione, il desiderio proibito di un incontro, l’ansia di un telefono che non squilla, l’angoscia e l’attesa del domani.
“…..Io non lo sapevo che era quella la felicità……..”
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Il malinteso.
"Ecco, è finita...Io non lo sapevo che era quella, la felicità....E ora è finita."
Come sempre la nostra Irène riesce ad analizzare in maniera straordinaria "l'amore", in tutte le sue sfaccettature, questa volta il rapporto tra due amanti Yvès e Denise che capiranno di amarsi solo quando ormai sono troppo lontani....per colpa di un "malinteso". La scrittrice ci descrive in maniera eccellente tutti i vari stati d'animo che vivono due amanti, la tristezza, la malinconia, l'attesa, la paura, il desiderio, la voglia di incontrarsi ed il terrore che tutto finisca all'improvviso.
Irène non delude mai il suo lettore nelle sue analisi sui rapporti di coppia e questa volta ci stupisce il fatto che quando a scritto questo breve racconto avesse solo 23 anni!









