La casa dei destini intrecciati
Letteratura straniera
Editore
Erica Bauermeister si è appassionata allo slow food durante i due anni trascorsi nell'Italia settentrionale con il marito e i figli. Ha insegnato letteratura alla University of Washington e vive a Seattle con la famiglia. La scuola degli ingredienti segreti è il suo primo romanzo.
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L'emozione dell'amicizia
E' autunno a Seattle e Kate festeggia, con le sue più care amiche, la vittoria contro il cancro. Si sono conosciute in momenti diversi, ma un'empatia sottile le lega e le accomuna. Così si ritrovano tutte unite a spingere Kate verso l'avventura che sua figlia, appena volata verso il college, vorrebbe per le vacanze estive: la discesa in gommone lungo il Grand Canyon. La paura, anzi un vero terrore blocca Kate che teme per la sua vita, appena riconquistata.
Sarà Marion, la più anziana e posata, a proporre un patto: ognuna di loro dovrà portare a termine un compito che la terrorizza, e toccherà a Kate sceglierlo.
Seguiamo Daria, Caroline e le altre in questa impresa che, seppur banale all'apparenza, è invece lo stimolo a mettersi in discussione, a crescere e lasciarsi alle spalle ciò che è passato, proprio perché è passato.
Entriamo nelle case delle protagoniste, emozioniamoci con loro e con i pochi, interessanti personaggi maschili, più di contorno che veri e propri caratteri. E accompagnando le sette donne nelle loro giornate, anche noi scopriremo le nostre carte e, forse, troveremo il coraggio di affrontare le nostre paure, ma sempre con il sorriso sulle labbra.
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"I newyorkesi" di Cathleen Schine
La casa dei destini intrecciati
Non so di preciso cosa mi abbia spinto ad acquistare questo libro. Non lo conoscevo e non avevo letto l’opera precedente dell’autrice. Forse mi ha incuriosito il titolo, che assomiglia ad un vecchio libro di Calvino a cui sono affezionato (il castello dei destini incrociati), anche se non c’entra assolutamente nulla. Forse hanno colpito la mia curiosità le poche righe scritte in prima pagina.
Sensazioni ben ripagate, però.
La trama è originale. Kate è una donna che, guarita dal cancro, riunisce le sue amiche più care per una cena. Durante questo appuntamento annuncia di aver ricevuto in regalo da sua figlia una settimana di rafting nel Grand Canyon. La cosa la terrorizza. Decide di affrontare questa sua paura, una sorta di “bentornata alla vita”, solo a patto che ognuna delle invitate accetti a sua volta di fare qualcosa che la spaventa o che non si sente in grado di affrontare. Naturalmente deciderà lei la sfida per tutte.
Da questo momento si aprono e si chiudono sette capitoli. Uno per ogni protagonista, compreso l’ultimo per Kate. Racconti nel racconto. L’autrice riesce a trasmettere una sensazione particolare: tutte le protagoniste sembrano persone serene e felici, quando arriva il turno della loro storia, con la singola sfida da affrontare e sconfiggere, ci si ritrova all’interno di un microcosmo di retaggi del passato, paure, ansie, vittorie e sconfitte.
Quando il capitolo si chiude, la donna interessata torna a svolgere un ruolo attivo nella vita e nella vicissitudini delle altre, riconquistando magicamente equilibrio e integrità.
L’inizio non è folgorante e la mia impressione è che il libro ci metta qualche pagina a “carburare”. La traduzione non parte benissimo per poi riprendersi durante il percorso.
I particolari e le sfumature son descritti con maestria e lasciano la sensazione di avere in parte provato, qua e là, quello che viene descritto. Il risultato finale è molto convincente; si comincia osservando tutto dall’alto e si conclude percorrendo le pagine a fianco delle protagoniste.
Un libro originale ed intenso. Possibile.
Emotivamente coinvolgente.
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 09 Settembre, 2011
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Il gusto della vita...
La vita di un gruppo di amiche che si ritrovano insieme a compiere il difficile bilancio della loro esistenza, non sempre positiva, aiutandosi, sorreggendosi a vicenda, legate dalla presenza di fratelli, di fidanzati di genitori.
Ognuna di loro reca in sè ferite provocate da interventi chirurgici, perdite familiari insanabili, mancanze affettive e paure segrete insondabili...
Sarà l'amicizia a risanare queste ferite e la sfida di ognuna per compiere quelle azioni di cui si ha paura, spiccare un volo per recuperare il gusto della vita, la gioia di essere al mondo.
Gioire per le cose ordinarie di ogni giorno, gli odori del giardino, il profumo dei fiori, l'odore del pane, il rilassamento in un letto quando non si deve per forza alzarsi alla svelta per andare al lavoro e il rischio nel viaggiare da soli.
Nel leggere questa storia ho ritrovato sapori e profumi della mia vita, anche se io non ho la fortuna di avere amiche così vicine ed affettuose che possono sostenermi.
Ma le mie sensazioni uditive, olfattive, e le percezioni che ho avuto nel viaggiare e che sperimento ogni giorno nella gioiosa avventura della mia esistenza sono perfettamente uguali a quelle delle protagoniste di questo libro.
Nel consigliarlo calorosamente a tutti, torno ad esclamare con lo stupore di ogni giorno quando apro gli occhi, quant'è bello essere
al mondo, nonostante tutte le asperità che la vita ci regala!!
Saluti.
Ginseng666










Opinione inserita da lucabettin 17 Ottobre, 2011