Le gazze ladre
Letteratura straniera
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Ken Follett è nato a Cardiff il 5 giugno 1949. Eccellente narratore ha pubblicato numerosi romanzi di successo, fra i quali Lo scandalo Modigliani, Alta finanza, Capricorn One, La cruna dell’ago, Il Codice Rebecca, L’uomo di Pietroburgo, Un luogo chiamato libertà, I pilastri della terra, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone, Mondo senza fine.
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Ultimo aggiornamento: 23 Novembre, 2011
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La Pantera
Un altro romanzo ambientato nella Seconda Grande Guerra.
Siamo a Reims, in Francia, precisamente nel maggio del 1944, un gruppo di partigiani francesi tenta l'assalto al castello di Sainte- Cécile centro dell'occupazione tedesca, ma qualcosa non va come nei piani, infatti il maggiore Dieter riesce a respingerli senza grossi problemi.
Tra gli assalitori spicca una donna molto sensuale e piena di determinazione ed audacia, si chiama Flick Cairet ed è un agente segreto britannico, ma tutti la conoscono con il soprannome di "La Pantera".
Lei comanderà una squadra di donne precedentemente e sapientemente scelte. Quest'ultime si daranno al controspionaggio e sabotaggio ed inoltre cercheranno di portare a buon fine la missione precedentemente fallita.
Anche in questo libro lo scrittore si ispira ad un fatto realmente accaduto e riesce a tessere un romanzo pieno di azione, colpi di scena e con un pizzico di romanticismo.
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le gazze ladre
anche questo, come del resto quasi tutti gli altri di follett, risulta ben scritto e avvincente. incentrato su una storia vera, di un gruppo di una cinquantina di ragazze della resistenza che si daranno al controspionaggio, con tentativi di sabotaggio, piu o meno riusciti. molto den descritte le ragazze con i loro problemi e le loro particolarità. considero "la cruna dell'ago" migliore di questo. follett rimane sempre una garanzia di qualità nella lettura.
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Il coraggio al femminile
E’ indubbio che il romanzo che ha fatto conoscere al grande pubblico Ken Follett sia stato La cruna dell’ago, storia di spionaggio e d’amore ambientata nel corso della seconda guerra mondiale. Con Le gazze ladre l’autore gallese ritorna a quel periodo e a quel conflitto, imbastendo una storia che vuole anche essere un omaggio alle cinquanta donne agenti segreti che operarono dietro le linee tedesche per compiere sabotaggi (di queste ne tornarono solo trentasei).
L’ambientazione accurata, il ritmo incalzante, i personaggi ben delineati, caratteristiche proprie di Ken Follett e che si possono trovare in tutti i suoi romanzi, sono gli elementi di una trama tutto sommato non nuova, anche se alla base c’è un fatto realmente accaduto, ma che tuttavia riesce ad avvincere il lettore, proprio per la straordinaria abilità dello scrittore.
Per quanto ovvio, l’azione bellica è predominante, fra un primo sfortunato tentativo di sabotaggio ed un altro che invece finalmente va a buon fine, ma se la vicenda, già di per sé, si presenta interessante, non bisogna dimenticare l’abile caratterizzazione dei personaggi, soprattutto delle protagoniste, e in ciò si nota una certa verve romantica prima quasi sconosciuta.
Si potrebbe forse dire che Follett ha voluto riscoprire la femminilità in donne indurite dalla guerra, dal rischio, dalla paura, un tocco di dolcezza che, anziché stonare, rende più umane le protagoniste, e quindi più simpatiche al lettore.
Che la mano dell’autore sia felice nello scrivere è cosa nota e si conferma anche in questo romanzo che, seppure a mio avviso inferiore allo stupendo La cruna dell’ago, pur tuttavia lascia qualche cosa dentro, un senso di rispetto e di ammirazione per fragili creature che molto hanno dato, quasi in silenzio.









