Ruggine americana
1025
0Metti in biblioteca
Letteratura straniera
Classificazione
Autore
Sito autore
Editore
Casa editrice
La trama e le recensioni di Ruggine americana, romanzo di Philipp Meyer edito da Einaudi. A Buell, in Pennsylvania, il sogno americano prende la ruggine accanto alle fabbriche chiuse e alle acciaierie dismesse: sembra un paesaggio da dopobomba ma l'unica bomba che è scoppiata a Buell è quella della crisi economica, delle produzioni dislocate in Asia o in Sud America, degli impianti che chiudono e degli operai senza più un impiego e un'identità. Il lavoro che se ne va lascia dietro di sé una comunità in cui la fine del sogno di una nazione si ripete, ogni giorno, nei sogni infranti dei suoi abitanti. Come quelli di Isaac English: vent'anni, timido, insicuro, ha il cervello di un genio ma il college rimane un sogno da quando la madre si è suicidata e lui, qualche tempo dopo, ha tentato di imitarla. Sarebbe morto se non l'avesse salvato Billy Poe. Billy, da parte sua, non è molto sveglio, ma in compenso è grande e grosso: a scuola era un campione di football tanto da guadagnarsi una borsa di studio per l'università. Andarsene avrebbe significato stare alla larga dai guai (in cui ha la malsana abitudine di ficcarsi) ma ad abbandonare sua madre e la baracca in cui vivono non ce l'ha proprio fatta. Poi un giorno, dopo anni passati ad accudire il padre invalido, Isaac decide - con una di quelle sue idee un po' ingenue e un po' lucidissime - di scappare di casa e partire per la California. Appena fuori città si imbatte nell'amico Billy e quando scoppia un temporale decidono di ripararsi in un capannone abbandonato: l'incontro con tre senzatetto darà inizio a un'imprevedibile catena di eventi che segneranno per sempre le vite di Isaac, Billy e degli altri personaggi di cui Philipp Meyer ci racconta la storia e i pensieri. Perché anche se Ruggine Americana ha il ritmo inesorabile del noir, è nella testa dei personaggi, anzi nelle loro coscienze, che si compiono le tragedie più grandi.
Philipp Meyer è cresciuto a Baltimora, Maryland. Ha lasciato il liceo a 16 anni. Dopo aver lavorato per diversi anni in un centro traumatologico, si è iscritto alla Cornell University, dove ha studiato letteratura inglese. Dopo la laurea, ha lavorato in banca, poi come operaio edile, e infine di nuovo in un ospedale. I suoi racconti sono usciti su «The New Yorker», «Esquire», «McSweeney's», «Salon» e l'«Iowa Review». Ruggine americana («I coralli», 2010 ) è stato nominato Miglior libro del 2009 da «The New York Times», dal «Los Angeles Times» e dall'«Economist» ed è stato inserito nella Newsweek's list of «Best Books Ever», Amazon Top 100 Books of 2009, Washington Post Top 10 Books of 2009. Philipp Meyer è stato selezionato da «The New Yorker» tra i 20 migliori scrittori sotto i 40 anni. Questo è il suo primo romanzo. È in lavorazione l'adattamento cinematografico per la regia di Walter Salles.
Philipp Meyer è cresciuto a Baltimora, Maryland. Ha lasciato il liceo a 16 anni. Dopo aver lavorato per diversi anni in un centro traumatologico, si è iscritto alla Cornell University, dove ha studiato letteratura inglese. Dopo la laurea, ha lavorato in banca, poi come operaio edile, e infine di nuovo in un ospedale. I suoi racconti sono usciti su «The New Yorker», «Esquire», «McSweeney's», «Salon» e l'«Iowa Review». Ruggine americana («I coralli», 2010 ) è stato nominato Miglior libro del 2009 da «The New York Times», dal «Los Angeles Times» e dall'«Economist» ed è stato inserito nella Newsweek's list of «Best Books Ever», Amazon Top 100 Books of 2009, Washington Post Top 10 Books of 2009. Philipp Meyer è stato selezionato da «The New Yorker» tra i 20 migliori scrittori sotto i 40 anni. Questo è il suo primo romanzo. È in lavorazione l'adattamento cinematografico per la regia di Walter Salles.
Recensione Utenti
Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!









