Elogio dell'imperfezione
Saggistica
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Io amo questa donna.
L'imperfezione come strada necessaria per arrivare all'obiettivo.
La negazione della regola fissa, dogma, percorso stimato e valutato.
Il bianco ed il nero sono non colori: è col grigio che si arriva al fondamento perfettibile.
Perché nulla è definitivo nella Ricerca, assolutamente nulla.
Come nella vita, la vostra, la mia, la sua.
Io amo il cervello di questa donna.
Questa capacità intellettiva, prima che intellettuale, di ricorrere all'ostacolo per scontrarsi con esso e riprovare.
Tutto è aggirabile, opinabile, flessibile.
Questo libro è per tutti,indistintamente.
Definirlo autobiografico non è errato laddove, per fortuna, questa donna geniale ha scavato un percorso interiore fra vissuto e testato.
Grande.
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Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 2011
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Di alti ed altri livelli
Libro letto alle medie, che però non suscitò affatto il mio interesse poichè parla in modo TROPPO specifico delle ricerche e delle scoperte che la scienziata portava avanti.
A tratti parlava della sua vita familiare e sentimentale (quasi del tutto assente) e soffermava l'attenzione sulla scienza, ovviamente senza riuscire a catturare l'attenzione di tutti (me compresa)
Il concetto che fortemente ha ribadito più volte, però, era quello di costanza, d'impegno, d'interesse ed entusiasmo necessari per affrontare qualsiasi cosa e per arrivare alla meta che ognuno di noi ha prefissato.
Non lo consiglio a chi non è interessato alle materie scientifiche, poichè non comprenderebbe alcuni (o forse molti) passaggi.










Opinione inserita da Jan 07 Gennaio, 2011