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Acciaio

Acciaio

Letteratura italiana

Autore Silvia Avallone

Editore

Casa editrice Rizzoli


La trama e le recensioni di Acciaio, romanzo di Silvia Avallone edito da Rizzoli. Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Attraverso gli occhi di due ragazzi e che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più. E lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.

Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna, dove si è laureata in filosofia. Questo è il suo primo romanzo.

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Opinioni inserite: 6

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grandi alte palazzine con vista mare, fabbrica arida con forno imponente .... questo è lo scenario in cui Silvia Avallone colloca la sua storia. Francesca e Anna, due adolescenti che hanno in comune solo la bellezza. Invidiate dalle loro coetanee si divertono a rincorrersi in spiaggia ... senza malizia ne pudore inconsapevoli degli sguardi dei ragazzi. La loro amicizia è l'unica cosa preziosa che hanno, ma le avversità della vita riesce a spezzarla: l'amore di Anna per Mattia .... la brutale educazione del padre di Francesca. Vite di tutti i giorni, padri e madri che cercano di crearsi una vita che non dipenda solo da quella fabbrica che divora sogni, speranze e vite. E' un libro duro, che racconta la sofferenza di una classe sociale sfruttata.

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Bellissimo, intenso e sofferto, il libro racconta sostanzialmente la vita di due famiglie operaie alle prese ciascuna con problemi diversi, unite dall'amicizia apparentemente infrangibile delle due ragazzine di casa, Anna e Francesca, tanto belle quanto precoci e confuse sulla vita e sui propri desideri... La provincia non offre possibilità di fuga se non a pochi eletti, e il ritratto che fa la Avallone di questa realtà è tanto crudele quanto(purtroppo)veritiero... Per molti versi ho trovato in"Acciao" similitudini con i libri della Mazzantini, che io adoro, di conseguenza ne consiglio senz'altro la lettura... ottimo esordio!

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...e l'Isola d'Elba di fronte a guardare...

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Libro di esordio candidato al premio Strega 2010. Per me è un buon esordio.

Appena finito il libro mi è immediatamente venuto in mente la figura di Silvana Mangano nella parte della mondina sexy in "Riso amaro". Cosa ci azzecca il neorealismo del film con questo libro ambientato ai giorni nostri? Non saprei, forse la miseria.

Il linguaggio usato è attuale, i protagonisti sono gente semplice che vive di salario, rassegnata a non oltrepassare quel quartiere, i dialoghi a volte sono lenti e le storie si disperdono. Il tentativo dell'autrice di scavare nell'animo umano e di cercare il vuoto e l'oscuro che si cela in certe famiglie che devono per forza trovare un capro espiatorio che giustifichi certe insoddisfazioni, via via si perde.
La prima parte è piuttosto florida di descrizioni e contenuti ed è quella che mi ha colpita maggiormente; una borgata un pò "tamarra" che vive a due passi dalla fabbrica di "acciaio", che da sostentamento a tante famiglie, molte emigrate dal sud retrogrado e poco avvezzo al progresso, sopratutto mentale. Mi è piaciuta quando parla dell'acciaio e dell'amicizia innocente delle due protagoniste.

Uomini e donne che si fanno un’idea del mondo restandone ai margini, credendo normale non andare in vacanza, non andare al cinema, non sfogliare il giornale e non leggere libri.


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un'esordiente da da non perdere

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Opinione inserita da lussi
22 Aprile, 2010
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La scrittura è bellissima, la trama è coinvolgente, può non piacere per gli argomenti raccontati, ma è comunque una bella lettura.

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Consigliato a chi ha letto... i libri di Isabelle Allende e anche quelli di Banana Yoshimoto
 

Si può leggere

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9 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

Interessante spaccato di una realtà operaia e di margine che si vuole negare nella società del tutto va bene.
Romanzo piacevole a volte crudo come lo può essere la vita reale dei ceti meno abbienti.
Non sempre lineare, a volte un pò barocco, ma a sprazzi regala emozioni intense.

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Consigliato a chi ha letto... Come Dio comanda
 

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Opinione inserita da matteo
02 Marzo, 2010
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25 persone su 37 hanno trovato questa recensione utile

brutto, volgarmente malizioso e banale. Pieno di trucchetti voyeuristici per accattivarsi l’interesse morboso del lettore. Questa non è letteratura ma si cerca di spacciarla per tale. In questa direzione però vanno gli editori maggiori di oggi,perchè sanno di vendere,basta vedere che si pubblica, ad esempio, ”melissa p.” e schifezze simili per le più grandi case editrici…

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Consigliato a chi ha letto... romanzi erotici
 
 
 

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