L'incontro L'incontro

L'incontro

Letteratura italiana

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La trama e le recensioni di L'incontro, romanzo di Michela Murgia edito da Einaudi. Maurizio ha dieci anni e non vede l'ora che comincino le vacanze. Per lui l'estate significa stare dai nonni a Crabas: lí ogni anno ritrova Franco e Giulio, fratelli di biglie, di ginocchia sbucciate e caccia alle libellule, e domina con loro un piccolo universo retto da legami che sembrano destinati a durare per sempre. Ma nell'estate del 1986 qualcosa di imprevedibile incrinerà la loro infanzia e mostrerà a tutti, adulti e ragazzi, quanto possa essere fragile il granito delle identità collettive. Basta un prete venuto da fuori a fondare una nuova parrocchia per portare una scintilla di fanatico antagonismo dove prima c'erano solo fratellanze. In quella crepa della comunità l'estraneo può assumere qualunque volto, persino i capelli rossi di un inseparabile compagno di giochi. In questo racconto insieme comico e profondo, la penna inconfondibile di Michela Murgia ci regala un'appassionata storia di formazione in cui il protagonista scopre - insieme al lettore - cosa significa dire noi.

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere, il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti. Per Einaudi ha pubblicato nel 2008 Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell'isola che non si vede, nel 2009 il romanzo Accabadora, vincitore del Premio Campiello 2010, nel 2011 Ave Mary, nel 2012 Presente (con Andrea Bajani, Paolo Nori e Giorgio Vasta) e L'incontro.

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L'incontro 2013-01-30 18:30:50 mauriziocasamassima
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mauriziocasamassima Opinione inserita da mauriziocasamassima    30 Gennaio, 2013
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Il senso del "noi"

Il senso del nostro esistere è il co-esistere. Un presente plurale, introdotto dal "noi"...Si respira, il "noi", in ogni pagina di questo libro delizioso, ricco di riferimenti alle tradizioni di una terra meravigliosamente misteriosa...Una Sardegna incantevole, come i suoi silenzi, le sue solitudini, i suoi racconti popolati da figure, come le Panas, in cui si celebra, in definitiva, il valore dell'esistenza, a partire dal parto. Ma poi, nelle difficoltà della vita, oltre le incapacità e le difficoltà di una comunicazione profonda, si sperimenta sempre la gioia di un incontro. Della madre con il Figlio, dell'Amico con l'Amico, del Sindaco con il Parroco, dell'umanità con un Dio Perduto...Il messaggio del libro è semplicemente questo: è bello coltivare il sogno- che ha però la consistenza di una speranza - che nei momenti più difficili, emerga la forza di fare un passo nella direzione giusta, verso l'altro, verso la gioia di un incontro, che dona la ricchezza di un "noi" ritrovato.
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L'incontro 2012-08-16 13:47:27 phoebe1976
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phoebe1976 Opinione inserita da phoebe1976    16 Agosto, 2012
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Profumo d'estate

In questo racconto lungo, Michela Murgia ci porta dentro il cuore della sua Sardegna, rievocando le lunghe estati di paese fatti di giochi e mille avventure, di amicizie che sembrano eterne e di giornate che non finiscono più.
E' stato bello immergersi dentro a quest'atmosfera, ricordare com'ero a quell'età, sognare ancora quelle estati.
Grazie Michela.

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L'incontro 2012-08-07 06:03:49 Foschia75
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Foschia75 Opinione inserita da Foschia75    07 Agosto, 2012
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Conosco bene quel..... NOI.

Può un libriccino di poco più di cento pagine diventare una piccola macchina del tempo impostata sul passato? Io l'ho letto, ho impostato il timer sul passato a meno trenta e ho ricordato cose che lentamente andavano sbiadendo.....

Parlo del romanzo "L'INCONTRO" di Michela Murgia, che dopo Ave Mary torna alle sue origini in uno spaccato che tanto immaginario non è....

GRAZIE MICHELA!

Perché in queste poco più di cento pagine mi hai ricordato il vecchio "lato di bambina scalza sarda".... quella che, in un altro piccolo paesino assolato della stessa isola, una trentina di anni fa passava "magiche" estati con i cugini, con lo spauracchio de Sa mama de su sole e con il grande e temuto nonno Giacomo (il mio si chiamava proprio così) che esigeva ordine e disciplina a tavola e raccontava di un temibile Sarchiapone nascosto dentro il cesto da pescatore appeso sopra il divano nel quale qualche volta dormivo con mia cugina. Anche noi, come Maurizio e gli amici, passavamo le vacanze escogitando qualche gioco pericoloso o qualche scherzo ai danni del più piccolo....che per ripicca faceva la spia....e tutti in punizione. Allora si costruivano telefoni artigianali (con due bicchieri di plastica e un filo di nylon) per comunicare da una finestra all'altra durante "il confino" pomeridiano.
GRAZIE perché sono questi i libri che ti fanno capire quanto sei fortunato ad aver avuto un'infanzia "da romanzo", aver trascorso le tue estati di bambina all'aria aperta, con la "famiglia", quella indelebile e di forte presenza che sancisce il NOI dalla nascita.
Questo è un libro che si legge e rilegge carico di sensazioni forti e "collanti", quelle che spesso dimentichiamo, avvinti dalla freneticità della vita quotidiana che fa scorrere inesorabilmente il tempo e ti "allontana" dalle radici alle quali appartieni, al tuo IO-BAMBINA così importante da ricordare, magari da raccontare a figli e nipoti, per non dimenticare la fortuna di essere stati un NOI, di essere cresciuti liberi e scalzi.
Chiudere il libro, e scoprire all'ultima pagina che è una storia inventata, mi fa accaponare la pelle....perché io buona parte di questa narrazione, l'ho vissuta veramente!!!
La copertina poi, ti ricorda che il tempo scorre, il passato non torna ma può essere "fermato" su carta o nei racconti intorno al tavolo di ferragosto, dove il mio "nonno Giacomo" che ormai non c'é più, rivive più nitido che mai.....


GRAZIE.......

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Consigliato a chi ha letto...
Ha voglia di leggere un piccolo assaggio di come nasce il "Noi".....
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L'incontro 2012-07-12 16:53:06 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    12 Luglio, 2012
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A che santo votarsi?

Con l'Accabadora, una storia di eutanasia ante litteram, la Murgia ha commosso e intrigato,mentre con questo nuovo romanzo "L'incontro",tanto breve quanto accattivante devo confessarvi che mi ha sorpreso
e divertito.Sono un uomo del sud , vivo in un piccolo paesino come Cabras, dove si svolge il racconto ed è nata la Murgia, e di processioni, di gelosie fra confraternite e preti non sono affatto a digiuno.Dunque è stato interessante calarsi nelle vicende di Maurizio,ragazzino che d'estate viene "parcheggiato" dai nonni, mentre i genitori sono a lavoro in città. Da "forestiero" Maurizio ha modo di conoscere i riti dei paesani, quelli che determinano l'appartenenza ad una comunità.
I guai cominciano quando ci mette lo zampino il di...di,no,no...il Vescovo! Il vecchio prelato che prima di lasciare il bacolo al suo successore, di punto in bianco, chiede di realizzare una nuova chiesa nella periferia,fra le case popolari :il Sacro Cuore di Gesù. Pensate in un paesino dove c'era sempre stata una sola chiesa , quella di Santa Maria , grazie alla "pensata", del vecchio vescoso sorgerà un nuovo tempio! Dunque quali parrocchiani confluiranno nella nuova comunità religiosa? Quali sono i confini del territorio della nuova parrocchia? I due preti, cominciano a guardarsi in cagnesco, il vecchio sacerdote non vuole cedere un centimetro della sua diocesi al nuovo sfrontato e intraprendente.I parrocchiani "nuovi" desiderano un campanile che sia il più alto che si sia mai visto,devono morire d'invidia quelli di Santa Maria! Infine la processione storica della città, quella che si svolge a Pasqua,durante la quale la statua del Cristo risorto dopo aver attraversato il paese "incontra" la statua della Madonna che a sua volta è stata portata in giro per il paese alla ricerca del figlio risorto.
Con l'istituzione della nuova parrocchia le statue del Cristo e della Vergine raddoppiano,così come i percorsi, ma il Sindaco è uno,da che parte sta?, la piazza dove avviene lo storico "incontro" è una, chi cederà delle due confraternite?
Etnografia,antropologia e tanto humor nel nuovo libro di Michela Murgia.

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