Piccole donne
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La guerra fa da sfondo alle loro vicende, perché in primo piano ci sono le grandi avventure e le piccole disavventure delle quattro ragazze. Certo la loro vita è segnata dalle continue preoccupazioni per il padre lontano e per le ristrettezze economiche che si trovano a subire proprio in conseguenza della guerra, ma quello che risalta maggiormente è la loro storia.
Le sorelle infatti sono molto unite e grazie alla loro solida amicizia, al modo semplice di affrontare le giornate godendo delle piccole cose quotidiane, riescono a non soccombere alle difficoltà che si presentano.
La spensieratezza che c’è in casa viene, però, messa a dura prova da vari eventi, arriva la notizia della malattia del padre, la madre è costretta a partire e poi anche Beth cade malata. Ed è proprio in queste fasi negative che le ragazze mostrano la bellezza e la solidità del loro rapporto, nonostante la diversità del loro carattere e del modo di affrontare i problemi.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 15
un romanzo semplicemente meraviglioso
Che dire che non sia già stato detto nelle altre recensioni....in fondo è proprio tutto vero anche per me.
Primo libro in assoluto letto, e poichè non mi è bastato l'ho letto nuovamente e ancora riletto. Esistono romanzi nella vita di ciascuno che segnano il tuo cammino o quello che vorresti il tuo cammino diventasse. "Piccole donne" per me è tutto questo ed altro ancora; e non riesco ad esprimerlo. Ancora oggi a distanza di tanti anni ricordo perfettamente le sensazioni e le forti emozioni, la stanza con il pianoforte, la famiglia riunita in cucina, la soffitta...il viso di tutta la famiglia quando jo torna con i capelli corti...
E' davvero magnifico, non riesco a dire quanto sia ben scritto, trascinante; è un dovere scolastico leggerlo. E' come ascoltare "Stairway to Heaven" dei Led Zeppelin o "Angie" dei The Rolling Stones o... insomma quelle poesie che ti entrano nel cuore e non ne escono mai più. Non pensare che ormai sia passata l'età per leggerlo, anzi ritieniti fortunato di poterlo ancora scoprire.
Ti fa compagnia per sempre.
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Ultimo aggiornamento: 08 Marzo, 2012
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Alzi la mano chi da bambina non era Jo March!?
Quanto appassionante è stato, nell’infanzia, questo romanzo delle quattro sorelle diverse per aspetto, attitudini, interessi e caratteristiche psicologiche, che insieme crescono, lavorano, studiano, bisticciano, e si riappacificano vanno ai balli pur essendo (quasi) povere, si innamorano, sognano e qualcuno di questi sogni lo riescono anche a realizzare!
Jo irruente e vivace, Meg posata e dolce, la frivola e creativa Amy, la tenera e fragile Beth: insomma una lettura al femminile, un' analisi a tutto tondo del mondo delle donne e del loro processo di crescita.
Lo scopo della mia recensione non è certo quello di dare una valutazione o svelare la trama, conosciuta ai più, di questo classico per i più piccoli; in questo giorno speciale per noi donne voglio invece esaltare, quella che per me è stata (ed è ancora) una piccola eroina che mi sono portata dentro e che ha lasciato in me una traccia indelebile...
Alzi la mano chi da bambina non voleva essere Jo March?!
La ragazzina ribelle e un po’ maschiaccio che sbatteva i piedi a terra e si ribellava alla decisione della madre di festeggiare il Natale un po’ in sordina, mi aveva conquistato all’istante.
Avevo 6 anni e mezzo, sapevo leggere e seduta sulle gambe di nonna restavo immobile per ore, completamente assorbita e affascinata dalle avventure della famiglia March.
Il mio sogno era essere esattamente come Jo, a dire il vero da bimbetta le assomigliavo abbastanza, ma non avevo la battuta pronta come lei e la sua grinta nell’affrontare ogni situazione; ero leggermente più dolce e timida.
Mi sono immedesimata in lei quasi completamente, mi sorprendevo a sognare ad occhi aperti, di vivere le sue avventure e a sognare come lei l'America.
Sono passati anni ovviamente, ma se, oggi mi chiedessero chi mi ha influenzato durante l' infanzia, oltre alla vicinanza costante della mia adorata nonna, io dico proprio lei: Jo March.
Questa non è probabilmente una buona recensione, forse è più un piccolo sfogo personale, però è la mia occasione per farvi gli auguri attraverso una piccola (grande) donna.
FESTEGGIAMO e FESTEGGIAMOCI...
In nome di quelle donne che nel 1917 sono riuscite a spodestare lo zar in Russia con le loro manifestazioni.
In nome di chi ha combattuto per il nostro diritto di voto.
In nome di chi ha perso la vita lottando per i nostri diritti.
Festeggiamo la nostra forza!
BUON 8 MARZO A TUTTE!
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Piccole donne: un classico immortale
Piccole donne: il primo libro che mi era stato regalato durante l'infanzia. Credo di averlo letto, nel corso degli anni, circa 5 volte. E lo farei di nuovo.
Scrittura scorrevole, semplice, e nello stesso tempo piena di concetti e situazioni complesse.
Louisa May Alcoot ha la straordinaria capacità di catapultare il lettore all'interno del nucleo familiare e di far vivere le vicende insieme ai personaggi.
E' un libro che non toglierò mai dalla mia libreria.
E' un classico immortale, da leggere sia in fase adolescenziale (se non prima) sia in età adulta, un pò per evadere, per trovare rifugio dal mondo esterno, e un pò per vivere emozioni sane e genuine, insieme alle 4 sorelle.
La mia preferita era (ed è) la delicata e dolcissima Beth... quanto mi piaceva saperla sdraiata sul divano, davanti al focolare, in compagnia dei suoi gatti!!!
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Un libro... Nel tempo
Adesso ho 12 anni e ricordo quando i miei me l'hanno regalato;avevo 10 anni e lo lessi in poco più di 4 giorni! Non m'importava che fosse un libro di 200 pagine (o forse più),m'importava solo che era avvincente,ricco e romantico, lo leggevo in ogni momento.
L'ho ricevuto per il mio compleanno, 2 anni fa, ero strafelice.
Il libro racconta di quattro sorelle una l'opposto dell'altra!
Vivono in una casa impoverita dalla guerra... Devono passare molte vicende belle e meno belle ma sempre il lieto fine!
Ciao e, se avete dubbi se acquistarlo o no, scegliete la prima ;D !
Sara4ever
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Ricordo perpetuo
Uno dei primi libri di tutta la mia vita: l'avevo letto quando ero molto piccola, ma non l'ho mai dimenticato. E'una storia bellissima, dolce e tanto toccante... La mia preferita delle "Piccole donne" è sicuramente Jo che è praticamente la mia fotocopia: stesso carattere, stessi interessi e stesse passioni.
Ma, a parte questo, tutte le eroine di questo romanzo, ognuna con la propria personalità, sono indimenticabili come il libro stesso.
Dopotutto, a chi non è piaciuto? Nessuno non ha mai sentito parlare di queste "Piccole donne" nate dalla penna di Louisa May Alcott.
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Piccole lettrici..
Possiedo "Piccole donne" da quando avevo 8 anni circa. Mi era stato regalato in occasione del mio compleanno e fu uno dei primi romanzi che lessi, anzi che divorai! Una edizione molto bella (anche se adesso un pò consunta)con delle graziose illustrazioni raffiguranti le quattro protagoniste del romanzo: Meg, Jo, Beth ed Amy: le sorelle March. Ricordo con tenerezza i pomeriggi passati in compagnia di questi personaggi cercando di individuare nelle illustrazioni il volto di ognuna di loro. La ragazzina bionda con il nasino a patata è senza dubbio Amy, la ragazza con splendidi capelli scuri intenta a leggere uno dei suoi amati libri è Jo, quella che gioca con i gattini è la dolce Beth e infine quella che ricama è Meg. Ricordo che io, figlia unica, immaginavo quanto sarebbe stato bello essere una delle sorelle March, andare in riva al lago e fare castelli in aria sognando un futuro felice, pattinare sul ghiaccio con Jo e Laurie (il loro amico e vicino di casa) o ancora partecipare alle riunioni del Circolo Pickwick.
Laurie il mio primo amore letterario. Jo la mia prima eroina, mi ci identificavo totalmente. Lunghi capelli scuri, alta di statura. Aspirante scrittrice, romantica, ribelle, anticonformista. Non molto dissimile da quella che poi sono io oggi.
Pubblicato da Louisa May Alcott nel 1868, questo romanzo, di ispirazione autobiografica, racconta la storia di una famiglia americana ai tempi della guerra di secessione. Protagoniste, una madre affettuosa, forte, energica, e socialmente impegnata, e quattro sorelle, di età compresa fra i 16 e i 12 anni: Meg, la maggiore dolce, assennata, e molto femminile; Jo, scrittrice, intellettuale, anticonformista; Beth, amante della musica, introversa, fragile, generosa e altruista ; Amy, la più piccola, un pò frivola e capricciosa, attratta dal lusso e della ricchezza, e tuttavia schietta e sincera. Una vicenda tutta al femminile in quanto il padre, pastore protestante, è lontano, impegnato come cappellano nella guerra civile.
Attraverso le pagine del romanzo il lettore viene introdotto in casa March, e reso partecipe delle vicende della famiglia, le cui condizioni economiche, già modeste, sono rese ancor più difficili, in seguito alla partenza del padre per la guerra. Malgrado ciò, in casa March l'atmosfera è tutt'altro che triste, le quattro sorelle, ciascuna con un carattere ed una personalità ben definiti, si dedicano ai lavori femminili, chiacchierano, giocano, litigano, si fanno dispetti, si riappacificano, sognano ad occhi aperti, e fanno progetti per il futuro. In questo non c'è niente di anacronistico sebbene siano passate molte lune da quando questo romanzo è stato pubblicato. I valori espressi in questo romanzo, la solidarietà, la stima reciproca, e soprattutto, cosa abbastanza innovativa per quei tempi, il rispetto per le singole individualità ed inclinazioni, sono universali. L'educazione non è mai intesa come repressione, nè l'obbedienza come sottomissione; iniziativa e spirito d'indipendenza vengono sempre incoraggiati. Jo è una donna libera, coraggiosa, una femminista, per quei tempi.
Tutti questi elementi concorrono a rendere Piccole Donne un classico "sempreverde", intramontabile. A me rileggerlo ogni volta scalda il cuore (e scendere qualche lacrimuccia). Lo consiglerei alle nuove generazioni di bambini e adolescenti come cura disintossicante al vuoto interiore dei modelli che vengono offerti loro.
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volevo l'altro....
Ero una bimbetta, avrò avuto sette, otto anni. Mia nonna aveva deciso di regalarmi un libro e così mi portò nel piccolo negozio del paese. Avevo libera scelta! Lessi con calma i titoli e poi ne estrassi uno: ero al colmo della gioia! Avevo scelto “La tigre di Mompracem”! Mia nonna dette un’occhiata di disappunto alla copertina: “Questo è per ragazzi!”
E così mi ritrovai fra le mani “Piccole donne”. Non ero proprio delusa, delusa: in fondo mia nonna, che faceva regali molto, molto di rado, me l’aveva donato. Così arrivai a leggere questo “piccolo capolavoro”.
Siamo in piena guerra civile negli Stati Uniti, papà March è in guerra, mamma March si divide fra i poveri bisognosi e le quattro figlie, e le sorelle March passano le loro giornate tra sogni, giochi, lavori e visite ai loro vicini Laurence.
La caratterizzazione dei personaggi è molto marcata, dà loro vita e spessore, rendendoli famigliari. Chi ha letto il libro, si ricorderà sicuramente del carattere da “maschiaccio” di Jo e la dolcezza di Beth. Le loro avventure appassioneranno, divertiranno e commuoveranno.
E’ un libro che avrei piacere se mia figlia lo leggesse, quando avrà sette, otto anni, perché credo che questi classici, come “Cuore”, “Capitani coraggiosi” e tanti altri, abbiano in sé quella scintilla di onestà e valori morali che manca a molte letture odierne. E’ logico che paragonare le “uscite in calesse” con i divertimenti di oggi, faccia ridere. Ma i bambini non sono scemi! Capiscono che non si parla dei tempi odierni e che l’essenziale sta appunto nell’insegnamento che ne viene dalle pagine. Se un ragazzino trova “vetusto” un classico, molte volte è chi gli sta intorno a denigrare queste letture, condizionandolo. Ed è un vero peccato: rischiano di perdersi momenti indimenticabili con i più bei personaggi della letteratura.
P.S. Tutte le opere si Salgari le ho lette prendendo i libri dalla biblioteca della scuola, alternate a quelle di Jack London... ssssh... acqua in bocca... speriamo che stanotte mia nonna non venga a tirarmi le orecchie ;)
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leggerlo all'infinito
lo leggo e lo rileggo e ogni volta ne colgo emonioni e insegnamenti diversi... questo libro emoziona.
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Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre, 2010
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Senza tempo
E' un classico di molti anni or sono, eppure rimane sempre un libro che tutti dovrebbero leggere. Le avventure di una famiglia comune con quattro figlie da crescere e una madre che le educa ai buoni sentimenti e alla bontà. Il linguaggio è semplice e chiaro, i diversi punti di vista delle protagoniste rendono la storia interessante e di gradevole lettura e le varie peripezie delle ragazze hanno spesso un fine morale che richiama l'amicizia, il dovere e il rispetto.
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Vi rimane nel cuore per sempre...
Per suggerirvi un’idea di ciò che “Piccole donne” rappresenta per me, basterà che vi dica solo questo: ancora oggi, dopo tredici anni dalla lettura del romanzo della Alcott, di tanto in tanto avverto l’irresistibile desiderio di riprendere in mano quel libro, sentire il profumo delle sue pagine e lasciarmi rapire da un capitolo, da un dialogo o anche solo da una frase. Per lungo tempo sperai ardentemente di poterne gustare una trasposizione cinematografica, ma poi, quando il mio sogno si avverò, sopraggiunse l’inevitabile delusione... certo non perché il film fosse di modesta qualità, anzi! Semplicemente, compresi (come, peraltro, già intuibile) che le quattro sorelle March si erano così saldamente radicate nella mia immaginazione che qualsiasi pellicola sarebbe stata inesorabilmente difforme dalla mia attesa! Meg, Jo, Beth ed Amy, ormai da tempo mie speciali compagne di viaggio, non potevano ad un tratto diventare diverse da come le avevo immaginate sin dalla prima pagina! Vi prego di credermi se vi dico che tante letture mi hanno coinvolta, affascinata ed anche formata; solo una volta in tutta la mia vita, però, gli occhi mi sono riempiti di lacrime dinanzi alla pagina di un libro... è accaduto alla scomparsa della piccola, tenerissima Beth.
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Un bellissimo libro ...senza una ruga anche dopo
Ricordo con grandissima gioia questo libro che mi fu regalato alla fine della prima elementare. Lo lessi e rilessi in un baleno, naturalmente. L'ho letto questa estate alle mie nipotine, anche loro entusiaste: sono passati un sacco di anni, ma alle sorelle March , beate loro, non è venuta nemmeno una ruga ( a me si...).
Anche allora mi colpì la diversa psicologia di ognuna delle sorelle March. La mia preferita era Jo,la più moderna,decisa a diventare scrittrice,il "ragazzaccio" di famiglia. Ma piansi tutte le mie lacrime alla morte della dolcissima Beth.
Credo che l'elisir di giovinezza delle sorelle March risieda nella straordinaria capacità della Alcott di fornire quattro diversi tipi psicologici,- diversi ma armoniosamente complementari-scelti con gusto perfetto, e descritti con misura e sobrietà esemplari.
Nel narrarci la storia di una famiglia che affronta unita anche le più gravi difficoltà, mai , ma proprio mai,la Alcott cade nel tranello della retorica o del patetico
: la narrazione è sempre asciutta ed essenziale. Davvero un pregio fondamentale.Insomma, un libro bellissimo, anche per le lettrici più giovani.
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il mio primo libro
Il mio primo libro, avevo quattro anni (già, ero precoce), non lo dimenticherò mai. Bellissimo e commovente. Non ci sono parole per descriverlo, e come il primo amore...non lo scorderò mai
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La tradizione!
Che dire? Un pilastro della letteratura per ragazze. Credo che il successo di questo romanzo sia dovuto alla varietà dei temi trattati e alla particolare caratterizzazione delle protagoniste, così diverse tra loro, così verosimili pur nelle loro avventure, da permettere ad ogni ragazzina di potersi identificare almeno un po'. Spero che anche le nuove generazioni continuino questa tradizionale lettura!
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Ricordi d'infanzia
Dall'ultima volta che l'ho letto sono passati anni, ma ricordo con piacere la storia della famiglia March. Un classico che tutte le ragazzine dovrebbero leggere. Molto bello!
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Piccole donne
Credo sia uno dei primi libri che ho letto nella mia vita, e mi è rimasto nel cuore. E' la storia della famiglia March che durante la guerra viene messa a dura prova dall'assenza del padre, dalla malattia e dalla carestia. Le sorelle, seppur diversissime tra loro sono estremamente legate e con lo scorrere delle pagine si entra sempre più in sintonia con queste quattro ragazze i loro problemi, le loro gioie e i loro amori.
Consigliatissimo a tutte le ragazze e credo sia uno dei libri con cui si può appassionare una bambina alla lettura.
Mia madre mi paragonava alla caparbia Jo.. e voi?
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Jane Austen









