Lo Hobbit Lo Hobbit

Lo Hobbit

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La trama e le recensioni di Lo hobbit, romanzo di John Ronald Reuel Tolkien edito da Bompiani. "Se vi piacciono i viaggi fuori del confortevole e accogliente mondo occidentale, oltre il Confine delle Terre Selvagge, per poi tornare a casa, e pensate di poter provare un certo interesse per un umile eroe, ecco la storia di questo viaggio e di questo viaggiatore. Il periodo è il tempo antico fra l'Età Fatata e il dominio degli Uomini, quando la famosa foresta di Bosco Atro esisteva ancora e le montagne erano piene di pericoli. Nel percorso verrete a imparare molte cose (come è capitato a lui) su Uomini Neri, Orchi, Nani ed Elfi e potrete dare uno sguardo alla storia e alla politica di un'epoca trascurata ma molto importante.
Infatti il signor Bilbo Baggins andò in visita a vari personaggi di rilievo; ebbe una conversazione con il drago Smog; fu presente alla Battaglia dei Cinque Eserciti. Tutto ciò è tanto più singolare in quanto egli era uno Hobbit. Finora gli Hobbit sono stati trascurati nella storia e nella leggenda, forse perché - in genere - preferivano le comodità alle emozioni. Questo resoconto, fondato sui ricordi di un anno elettrizzante nella vita solitamente tranquilla del signor Baggins, vi darà un'idea abbastanza chiara di questo rispettabile popolo che adesso (a quando si dice) sta diventando piuttosto raro. Non amano il rumore."
J.R.R. Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien (1892-1973), massimo studioso di letteratura medievale inglese, è l’autore della trilogia Il Signore degli Anelli, definito il libro del secolo XX.

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Lo Hobbit 2012-05-13 12:56:34 DanySanny
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DanySanny Opinione inserita da DanySanny    13 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 13 Mag, 2012
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Lo Hobbit, Andata e Ritorno (e Amiciza)

Talora si sente la necessità di abbandonarsi a delle favole, a delle storie che, trascurando riferimenti sociali e politici, trascendono il reale e catapultano in una dimensione fantastica e incredibile. E' per rispondere a questo bisogno che sono ricorso a questo libro, una favola un po' più lunga delle altre, ma con il tipico schema oggetto del desiderio e prove da affrontare per raggiungerlo. Il testo è ambientato nella variopinta e multiforme Terra di Mezzo, successivo teatro del ben più corposo Signore degli Anelli. I luoghi sono un punto forte del testo: sono descritti mirabilmente e con grande efficacia, così da creare una mappa immaginaria ben congegnata. Non ci sono così tanti particolari come nell'opera tolkeniana successiva, cosicchè appare in fase embrionale il progetto futuro dell'autore. Tuttavia la fortuna di questo romanzo non può essere attribuita soltanto alle ambientazioni e alla trama, che in realtà ho trovato a tratti un po' incompiuta o abbozzata, ma è riconducibile alle svariate creature che popolano il romanzo, riprese e riadattate dall'epica antica, medioevale e celtica, per le quali vengono forniti tratti caratteristici e costumi. E' in quest'ottica che va cercata l'indiscussa bravura di Tolkien: non si è limitato a caratterizzazioni accennate o essenzialmente fisiche, ma si è impegnato nel costruire un crogiolo vivace e complesso, condizionato dallo stretto rapporto tra l'aspetto esteriore e le qualità interiori. Nel romanzo intervengono creature note, o meno note, ma nessuna di loro è circoscritta ad un topos rigido, che, seppur evidente, si carica di connotazione quasi psicologica (nonostante si mantenga una semplicità disarmante). La favola (anche se sembra riduttivo chiamare il libro di Tolkien così) scorre velocemente e, in genere, coinvolge; non ci sono cedimenti o eccessive complicazioni, nè si dimentica il classico schema fiabesco, tuttavia Lo Hobbit non mi ha pienamente convinto, pur avendo indiscussi pregi. Probabilmente ha inficiato negativamente nel giudizio, lo stile del testo, ma forse più che di Tolkien, la responsabilità è della traduzione (la mia edizione è Adelphi). Ad esempio, quando un personaggio, parlando, descrive gli eventi, utilizza il passato remoto, in luogo del ben più comune passato prossimo. Può sembrare una sottigliezza, ma la scelta verbale condiziona la capacità del romanzo di coinvolgere nei fatti. Inoltre è secondo me spropositato l'utilizzo di dimostrativi del tipo: "raggiundero la Desolazione di Smog. QUESTA ERA...", la cui ripetizione compromette la scorrevolezza del testo. Altre scene, invece, sono divertentissime e acute, e ricordo, con grande soddisfazione, il dialogo tra Bilbo Baggins e Gollum, memorabile. Come tipico delle favole si lodano i valori dell'amicizia e della lealtà, mentre sono rimasto perplesso del rapporto del testo con la guerra: inizialmente avevo avuto l'impressione che la guerra venisse accettata e non criticata, mentre alla fine appare evidente la posizione contraria dell'autore nei confronti degli eventi bellici. Insomma, nonostante i vari difetti (personalissimi), lo Hobbit rimane un testo necessario per avvicinarsi al Signore degli Anelli, un opera che fornisce un assaggio, certamente semplificato, con la Terra di Mezzo, un mondo che si svelerà in tutta la sua complessità nell'opera successiva; mi chiedo ancora come una mente sia in grado di ideare un Universo di tale complessità. E alla fine forse un riferimento con la società c'é: un rifiuto ai conflitti che si concretizza, drammaticamente, nell'ultima parte del libro, ma sempre con estrema semplicità. Un monito alla solidarietà, al rispetto: un'opera per educare divertendo e ttrasportando in un mondo in cui a molti piacerebbe vivere.

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Lo Hobbit 2012-05-12 14:07:00 cuspide84
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cuspide84 Opinione inserita da cuspide84    12 Mag, 2012
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Una fiaba per grandi e piccini

Troppo fantastico, nel vero senso della parola, questo libro! Non ho ancora letto gli altri, ho voluto assolutamente iniziare da questo per entrare nel mondo incantato di Tolkien, per capire alcune cose viste nei film "Il signore degli anelli", come per esempio Bilbo Baggins fosse entrato in possesso dell'anello, o anche solo per iniziare ad orientarmi con la mappa di Thror e delle Terre Selvagge!
Veramente bello e scorrevole! Da leggere prima della trilogia!!

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Lo Hobbit 2012-05-09 09:40:39 Yoshi
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Yoshi Opinione inserita da Yoshi    09 Mag, 2012
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Incredibile!

Da leggere sicuramente prima del Signore degli Anelli, questo libro è il preludio ad un mondo infinito e complesso allo stesso tempo, che solo Tolkien è in grado di creare.
Lo Hobbit è la classica "fiaba" per chiunque abbia voglia di immergersi in un mondo con draghi, nani, orchi e quant'altro l'immaginazione necessita.
Sono contenta di averlo letto per il semplice fatto che è talmente scorrevole e fantastico che sembra di scivolare dentro un mondo reale in cui la natura e le creature fantastiche la fanno da padrone.
Posso solo dire che lo rileggerei anche cento volte.
Non è assolutamente pesante o difficile.
Il passo successivo, finito questo libro, sarà quello di sentire la necessità di leggere il signore degli anelli solo per il gusto di sprofondare nuovamente in una meravigliosa avventura.
Adoro Tolkien e ve lo consiglio!!

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Lo Hobbit 2012-02-20 12:46:44 valeg
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valeg Opinione inserita da valeg    20 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio, 2012
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piccolo uomo,cuore immenso

La sensazione persistente,leggendo quest’opera,è di vivere la natura,la capacità di Tolkien di materializzare per il lettore gli scenari in cui si svolgono le vicende ha qualcosa di magico,di estremamente coinvolgente. Dalla grotta confortevole sotto la collina,nella pacifica Hobbittopoli della Contea dimora dell’assoluto protagonista Bilbo Baggins,alla tetra e selvaggia oscurità di bosco Atro,alla quieta operosità della città sul lago Pontelagolungo,fin sotto la montagna Solitaria presidiata dal malvagio drago Smog,ci ritroviamo camminando con i protagonisti su questa impegnativa e pericolosa via per la sopravvivenza,per il tesoro,per l’amicizia e l’onore. Questo romanzo è un doveroso prologo d’appendice al capolavoro assoluto di Tolkien,la trilogia del signore degli anelli,ci permette di abbozzare mentalmente la geografia della terra di mezzo,di fare la conoscenza di alcuni personaggi chiave della successiva opera dello scrittore inglese,e sicuramente di metabolizzare la psicologia dei figli della sua irripetibile penna. E’ vero questo è un fantasy,fondamentalmente un racconto per bambini,lo testimoniano gli orchi,gli elfi,i mannari,i draghi,ma il potere,la magia vera non sta’ in improponibili e scontati super poteri,magia e invincibili guerrieri,essa risiede nella profonda nobiltà dell’animo umano,che può trasformare un innocuo,piccolo e all’apparenza insignificante essere,nell’ago della bilancia nella storia dei popoli,come più della spada e dell’ascia,il coraggio e l’altruismo determinano la storia,come la luce che vince sull’oscurità,un insegnamento per cuccioli,ma anche un doveroso promemoria per i grandi. Si evade totalmente leggendo quest’opera mirabile,per la facilità di lettura,per la digeribile complessità di caratterizzazione dei personaggi,per l’incanto delle ambientazioni,per il modo sublime di Tolkien di elaborare e legittimare culture,usi e costumi dei vari popoli nella sua variopinta Terra di mezzo,che crea con amore,e che impariamo noi stessi ad amare,sentendola nostra. Voglio vederlo come un messaggio di pace del britannico autore,che amaramente visse la crudeltà della guerra.

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Lo Hobbit 2011-11-02 11:37:34 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    02 Novembre, 2011
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Straordinario

Un Romanzo spettacolare, una fiaba che diventa roamnzo e un romanzo che diventa fiaba, non si può e non si deve leggere il signore degli anelli senza (meglio prima) aver lette questo splendido romanzo.
lo lessi tutto d'un fiato quando ero ragazzino, a lume di candela e ogni volta che lo riprendo in mano mi sento catturare nei bozzoli dei ragni, o prigioniero degli indovinelli di Gollum.
Un avventura che non solo introduce la trillogia ma ti trasporta nel cuore della terra di mezzo e ti fa vivere emozioni inifnite.
Opera che secondo me come scorrevolezza e coinvolgimento, supera il famigerato Signore degli anelli, ma forse troppo fiaba per essere apprezzata da un pubblico che si sente troppo adulto per sognare.

Punti di Forza:
Ritmo incalzante senza tregua, divertente e commovente.
Punto debole:
Forse è il suo essere troppo fiaba e poco romanzo che lo sminuisce agli occhi dei piu.

Va assolutmaente letto !

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Lo Hobbit 2011-10-10 08:12:41 Nothingman
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Nothingman Opinione inserita da Nothingman    10 Ottobre, 2011
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Lo Hobbit (o la Riconquista del Tesoro)

Un fantastico viaggio di “andata e ritorno”, è quello che compiamo nella Terra di Mezzo grazie all’estro creativo dello scrittore inglese. In compagnia di uno hobbit di mezz’età, il signor Bilbo Baggins, e un corposo gruppo di buffi e barbuti nani, nonché col prezioso aiuto dello stregone Gandalf, ci inoltriamo in un mondo ameno fatto di verdi boschi e foreste rigogliose, ampie pianure, valli e terribili montagne, vasti laghi e fiumi, città incantate e draghi parlanti, immensi tesori e un’immensa dose di pura avventura. Una storia sull’amicizia e sulla lealtà, sull’orgoglio e sul coraggio, da apprezzare sia per la sua semplicità che per l’insegnamento morale.

In quella che Tolkien realizzò come una fiaba per bambini ritroviamo il mondo noto per la più famosa opera de ‘Il signore degli anelli’. Il romanzo, o meglio il piccolo racconto, non è affatto cruento ma tutt’altro, molto leggero e scorrevole tanto da poter essere apprezzato dai più piccoli come dai più grandi per la piacevolezza con cui si viene proiettati in un mondo incantato.

Nel complesso si tratta di una lettura molto fluida. Non bisogna compiere però l’errore di andare a cercare nelle sue pagine un nuovo signore degli anelli o un suo effettivo incipit; è pur vero che molti dei personaggi saranno protagonisti del più impegnativo romanzo ambientato nella medesima Terra di Mezzo, tuttavia stiamo trattando ora di una favola, nasce e culmina come tale e in quest’ottica va analizzata o meglio, semplicemente goduta.

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