D'amore e ombra
Letteratura straniera
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D'amore ed ombra
Semplice quanto bello. Amore ed altissimi ideali politici: una ricetta che non può non funzionare. Con questo libro la Allende non sfiora le vette raggiunte con "La casa degli spiriti", ma ci regala comunque una storia intensa e travolgente. Inevitabile affezionarsi a personaggi così ben delineati, e non mi riferisco solo ai due protagonisti, ma anche a personaggi più o meno secondari come il professor Leal con le sue spinte rivoluzionarie, o il parrucchiere Mario con il suo animo gentile, o ancora l'attrice Josefina Bianchi con la forza e la precarietà dei ricordi. Consigliato calorosamente.
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Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 2011
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Un amore pieno, in bianco e nero
In questo romanzo Isabel Allende usa come sfondo l'inquieto scenario della società cilena, ma la storia che ci narra acquista subito un tono originale: si tratta del sorgere tra due giovani, impegnati in un’indagine giornalistica, di un’affettuosa amicizia che lentamente si trasforma in un amore destinato a consolidarsi in circostanze ostili. “Ombra” perché dietro l’indagine si intravede, sempre, l'ombra di una spietata dittatura che si proietta sempre più minacciosamente sulle indagini volte a scoprire la realtà che il regime militare intende celare. “Amore” perché ciò che unisce Irene e Francisco è una passione vera, vissuta con maturità, di due persone che sono legate da un amore che li rende una persona sola, nei pensieri e nei gesti. "Amore" perchè non è solo passione fra due persone, ma passione per i valori e gli ideali comuni, passione per la verità. Così la stessa Isabel Allende ci presenta “D’amore e ombra”, ponendo l’accento sulla storia d’amore che incatena i due giornalisti: “Questa è una storia di una donna e di un uomo che si amarono in pienezza evitando così un’esistenza banale. L’ho serbata nella memoria affinché il tempo non la sciupasse ed è solo ora, nelle notti silenziose di questo luogo, che posso infine raccontarla. Lo farò per quell’uomo e quella donna che mi confidarono le loro vite dicendo: prendi, scrivi, affinché non lo cancelli il vento.” E non solo l’autrice ha consegnato questa storia alla storia, ma l’ha resa anche eccezionale, con il suo stile narrativo e con il suo amore per la vita e per la verità.
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Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 2011
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la forza degli ideali
Ancora una volta Isabel Allende ci propone una bella storia, che d’amore non è , o comunque lo è marginalmente. Quell’amore che appare nel titolo non fa riferimento solo al sentimento che nascerà tra i protagonisti, ma anche (e soprattutto) all’attaccamento per la propria terra , alla propria libertà , alla convinta lotta per i propri ideali. Due giovani, Irene Beltrán e Francisco Leal, cercano con tutte le loro forze di combattere un sistema ,fatto di soprusi , violenze, privilegi per pochi, non accettando mediazioni, non scendendo a compromessi. Saranno addirittura costretti ad abbandonare la loro patria facendosi però una reciproca promessa “torneremo? Torneremo…”. Suggestiva la narrazione , ottima l’analisi dei personaggi e del quadro storico e sociale in cui la storia prende piede: un paese, il Cile, con troppe ombre , in cui solo l’amore per ciò che conta può diradarle. Di nuovo viene riconfermato l’ammirevole impegno politico dell’autrice, che reperisce materiale per il romanzo da esperienze reali di alcuni suoi conoscenti. Un libro particolarmente denso di significati, soprattutto se consideriamo il degrado morale (e non) che stiamo attraversando in questa nostra epoca, in cui tutto sembra scontato, tutto sembra dovuto. Bisogna tornare a credere in qualcosa. Bisogna tornare a lottare per qualcosa.









