Gli occhi gialli dei coccodrilli
Letteratura straniera
Editore
Katherine Pancol (Casablanca, 1954) giunge in Francia all’età di cinque anni. Dopo avere insegnato lettere classiche, è diventata giornalista, collaborando con “Paris-Match” e “Cosmopolitan”. A Gli occhi gialli dei coccodrilli fa seguito Il valzer lento delle tartarughe, il secondo volume della trilogia che si conclude con Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì.
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Coccodrilli centenari
Josephine,Hortense e Zoe.
Iris,Philip e Alexandre.
Madame,Chef,Josiane e in mezzo Chaval.
Shirley,Greg,la regina Vittoria.
Christine,Max e il piedone
Antoine,Mylene e i coccodrilli che hanno gli occhi gialli gialli.
Ginette,Renè,Carmen,Babette.
Luca e il suo gemello.
E Jhon Goodfellow chi è?
E’ un caleidoscopio di personaggi questo romanzo.
Tanti,tanti,tanti ne sono.
E tu li adori tutti e vorresti andare a vivere insieme a loro.
Perché sono li’a un passo da te.
Sei presente alle cene,alle liti,alle riunioni,agli avvicinamenti,alle realtà che si svelano.
Sei là mentre pensano,si interrogano,inviano le loro preghiere alle stelle.
Sei catapultato nelle vie di Parigi,tra i loro montgomery,mentre ordinano il caffè,quando sono seduti sulla panchina a osservare il glicine che cresce imperturbabile da cinquant’anni.
Vedi tutto.Vivi tutto.
La Pancol non ti racconta una storia:te la fa vivere in diretta.
Una trama ricolma di intrecci che non ti affanni a seguire.
Una scrittura garbata,con il filo dell’ironia a stringerla stretta.
Una linearità che ti stupisce per il modo in cui si interseca con la densità del contenuto.
Una capacità di caratterizzazione dei personaggi in cui raramente mi sono imbattuta.
Gli occhi gialli dei coccodrilli è il primo di una trilogia dell’autrice.
Più volte l’avevo visto sullo scaffale e più volte avevo desistito per una quarta di copertina che non gli rende a mio parere giustizia.
Adesso mi pento di non averlo letto prima e per scontare il mio ritardo corro a divorare il secondo volume.
Ah un’ultima cosa:«Cric e Croc croccarono il grande Cruc che credeva di croccarseli!»
Indicazioni utili
Gli occhi gialli dei coccodrilli
Una città schiava delle mode e delle apparenze, una sorella ricca, bellissima e di successo, un'altra borghese, scialba e frustrata... Questi i tre elementi fondamentali sui quali ruota il romanzo della Pancol, il primo di una trilogia che porta avanti la storia delle due sorelle Iris e Josephine, e delle famiglie e amicizie che gravitano intorno a loro... La scrittura è scorrevole e piacevole, alterna al meglio i pensieri romantici e sognanti di Josephine, la protagonista assoluta, con quelli acidi e arrivisti di figlia, madre e sorella, facendo risaltare l'innocenza e la metamorfosi verso cui Josephine è destinata... Una sorta di "Eleganza del riccio", decisamente più scorrevole e cattivello... Consigliato!









