Il buio oltre la siepe Il buio oltre la siepe

Il buio oltre la siepe

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La trama e le recensioni di Il buio oltre la siepe, romanzo di Harper Lee edito da Feltrinelli. In un cittadina del profondo sud degli stati Uniti, l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un negro accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrare l'innocenza, ma il negro sarà ugualmente condannato a morte. la vicenda è raccontata dalla piccolo Scout, la figlia di Atticus, una bambina che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso. nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con una bravura eccezionale

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Il buio oltre la siepe 2013-06-11 13:48:42 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    11 Giugno, 2013
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Il buio oltre la siepe.

"Atticus aveva ragione. Una volta aveva detto che non si conosce realmente un uomo se non ci si mette nei suoi panni e non ci si va a spasso."
La storia viene raccontata tramite gli occhi di Scout, una bambina, che vive in America agli inizi degli anni trenta, che insieme al fratello Jem ed al suo amico Dill vivono una storia che li farà crescere di colpo.
Un libro che tratta di razzismo, problema sempre attuale, purtroppo, anche oggi che viviamo nel 2013, sembra incredibile, eppure, è la verità. Si parla di persone che la gente (società) tende per motivi di colore, istruzione, cultura, amore, a ritenerla diversa rispetto alla massa, ad estraniarla e ad isolarla, principio sbagliato e che il libro in più punti ci insegna in maniera garbata e semplice ad abbattere le barriere, ad andare oltre la siepe.
Un libro importante da far leggere a scuola, che aiuta a capire qual'è il giusto modo in cui ognuno di noi deve affrontare la vita di tutti i giorni all'interno di una società formata da una vasta moltitudine di razze e modi di vivere diversi.
"Noi sappiamo che non tutti gli uomini furono creati uguali, nel senso che molta gente vorrebbe farci credere: sappiamo che vi sono persone più intelligenti di altre per natura, uomini che riescono a guadagnare più denaro, donne che fanno dolci migliori, individui dotati di qualità negate alla maggioranza. Ma c'è una cosa, nel nostro paese, di fronte alla quale tutti gli uomini furono davvero creati uguali una istituzione umana che fa di un povero l'eguale di Rockfeller, di uno stupido l'eguale di Einstein, e di un ignorante l'eguale di un rettore di università. Questa istituzione, signori, è il tribunale......I nostri tribunali hanno i loro difetti, come ogni istituzione umana, ma nel nostro paese, i tribunali sono grandi strumenti di livellamento sociale. Nei nostri tribunali si attua il principio secondo cui tutti gli uomini furono creati uguali."

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Bellissimi libro.....
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Il buio oltre la siepe 2013-05-04 08:33:48 enricocaramuscio
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enricocaramuscio Opinione inserita da enricocaramuscio    04 Mag, 2013
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Confini mentali

La siepe come linea di demarcazione di un confine territoriale, come quella che separa la casa dei Finch da quella dei Radley, e che Scout, Jem e Dill vogliono a tutti i costi varcare per indagare nella vita del misterioso Arthur. Ma anche, in senso figurato, la siepe come simbolo di un confine mentale, che non permette di superare i propri limiti restando legati ad insensati pregiudizi e antiche convinzioni, barriere che il signor Finch si trova a dover fronteggiare attirandosi l'antipatia e il disprezzo della sua comunità, ma anche il rispetto e l'ammirazione dei pochi che la pensano come lui. Anni trenta. Stati Uniti, Alabama, Maycomb. La schiavitù ormai è stata abolita da un pezzo ma nei bianchi non è mai sparita la tendenza a giudicare e trattare i neri come esseri inferiori, a metterli da parte, a sfruttarli, ad usarli come capri espiatori. Atticus Finch è uno stimatissimo avvocato vedovo e padre di due bambini, Jem e Scout, che cerca di educare nel migliore dei modi aiutato dalla sua domestica di colore Calpurnia. Atticus accetta l'incarico di difendere Tom Robinson, un nero accusato di violenza carnale nei confronti della giovane bianca Mayella, figlia del balordo Bob Ewell. Una decisione giudicata scandalosa da tantissima gente e che porterà lui e i suoi figli a vivere un periodo difficile caratterizzato da volgarità, critiche, accuse e minacce. Ma i Finch affronteranno la situazione a testa alta, cercando in ogni modo di far fronte alla mentalità arretrata e bigotta dei loro concittadini. Per salvare la vita al povero Tom però potrebbe non essere sufficiente provarne l'innocenza, il colore della sua pelle è di per sé un inequivocabile indizio di colpevolezza. Voce narrante è la piccola e ribelle Jean Louise detta Scout che, accompagnata dal fratello maggiore Jem, cerca di barcamenarsi tra le difficoltà tipiche della sua età e le vicende degli adulti che finiscono per coinvolgerla. La sua dolcezza e la sua precoce intelligenza si trovano spiazzate davanti alla cattiveria e ai preconcetti che la circondano, la sua genuinità cozza con l'ottusità di squallidi luoghi comuni e l'ipocrisia di ridicole convenzioni sociali. Harper Lee è bravissima nel raccontare l'insensatezza di alcuni comportamenti umani attraverso gli occhi innocenti e puri di una ragazzina, miscelando la crudeltà e la tensione con l'allegria dei giochi e un pizzico di umorismo. Lo stile è ben curato, così come l'analisi dei personaggi e della società dell'epoca. Importante il messaggio che l'autrice lancia ai lettori: mai fermarsi alle apparenze, mai barricarsi nelle proprie certezze, ma tenere sempre aperta la mente al confronto e al dialogo: solo così si può superare la siepe che ci tiene confinati nelle nostre convinzioni e trasformare in luce le tenebre del pregiudizio.

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"Radici" di Alex Haley
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Il buio oltre la siepe 2013-03-27 08:26:27 lollina
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lollina Opinione inserita da lollina    27 Marzo, 2013
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da leggere nelle scuole

Il romanzo, opera unica di Harper Lee che le valse il Pulitzer nel 1960, dovrebbe essere introdotto come lettura obbligatoria in tutte le scuole americane – così ha recentemente affermato il presidente Obama – come antidoto contro ogni forma di pregiudizio.
La struttura è quella del romanzo di formazione, arricchita dai colori e dai caratteri del profondo Sud degli Stati Uniti degli anni Trenta: mentre in Europa cominciano a spirare venti di guerra, tutto a Maycomb, Alabama, continua ad essere come è sempre stato. La buona borghesia cittadina continua a coltivare peonie nei giardini, ad organizzare eventi di beneficenza ed impicciarsi degli affari dei vicini attorno ad una tazza di te, a trattare con superiore accondiscendenza la propria servitù di colore; i neri, da parte loro, costituiscono una comunità più colorata ma altrettanto orgogliosamente arroccata nella propria separatezza. Non mancano, però, le persone di buon cuore e di buon senso: come Atticus Finch, avvocato di antica famiglia e di incerte fortune, circondato assieme da disprezzo palese e segreta ammirazione per la sua decisione di assumere la difesa di un nero accusato di violenza carnale.
La vicenda è narrata con gli occhi di sua figlia, la piccola Scout, a sua volta una “irregolare”, insofferente a fiocchi, merletti e buone maniere: assieme al fratello Jem compie, in un’estate, il percorso che la conduce alle soglie dell’età adulta, alla scoperta dell’esistenza dell’ingiustizia e del male.
Eppure, i sogni possono ancora avverarsi e del buono nel mondo c’è sempre, anche là dove meno te lo aspetti e dove solo i ragazzini sanno guardare: in questo caso, “oltre la siepe” che divide lo spazio familiare dei benpensanti da una casa “da incubo” e dal suo misterioso e invisibile abitante …

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Il buio oltre la siepe 2013-01-15 08:31:01 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    15 Gennaio, 2013
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La giustizia costi quel che costi

La storia, vera e di facile lettura, è narrata dalla figlia minore dell'avvocato Atticus Finch, incaricato della difesa di un nero in un periodo in cui tutti erano più o meno razzisti. L'avvocato è una persona speciale e a costo di mettere a rischio l'incolumità sua e della famiglia accetta la difesa del nero.L'avvocato ha una concezione monolitica della giustizia che non ammette sconti. Meglio morire che fare un passo indietro accettando qualche compromesso: tanto l'esito del processo è piuttosto scontato. Ma lui crede che la verità vada comunque svelata, e per questo, cioè solo per mostrare la verità, non per salvare il nero innocente (non si illude di poterlo salvare), solo per dire la verità accetterebbe di morire lui e di far correre rischi ai suoi figli. E' una persona al di sopra delle convenzioni e della mediocrità del posto in cui vive ma che non si sente al di sopra di nessuno, ama il suo paese e ognuna delle persone che ci vivono, mette il rispetto umano avanti a tutto per questo riesce a portare qualcosa di nuovo, a far circolare idee e valori . L'avvocato Atticus Finch è una figura indimenticabile.
Altro possibile libro di testo per la nostra classe politica.

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Il buio oltre la siepe 2012-10-21 05:58:46 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    21 Ottobre, 2012
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Il bianco e il nero

Siamo in Alabama e il libro si apre facendoci prendere confidenza con due ragazzini, Scout e Jem, e con il mondo che ruota loro attorno. Il loro padre è un avvocato, bianco, che sfida l'opinione di un'intera cittadina, difendendo una persona di colore accusata di violenza carnale. E' un caso semplice, come il bianco e il nero, ma a vincere è l'ipocrisia. Un bianco, offesso, si vendica nei confronti dei due bambini che vengono tratti in salvo proprio da un uomo di colore. Libro emozionante, consigliato per far capire ai giovani e ai giovanissimi l'insensatezza dei pregiudizi sociali; libro che ha risvolti psicologici e sociali molto interessanti ed educativi. Ho apprezzato molto anche il modo in cui viene reso l'attaccamento dei due bambini fra di loro e nei confronti del loro padre.

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Il buio oltre la siepe 2012-08-21 15:20:25 Mombelli
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Mombelli Opinione inserita da Mombelli    21 Agosto, 2012
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Maycomb chiama Italia (e anche il resto del mondo)

Lo ammetto, l'ho comprato in libreria solo perché c'era scritto "Il romanzo consigliato da Barack Obama".
Devo dire che Obama consiglia bene! E' un romanzo di una piacevolezza unica, scorrevole come solo i pensieri di una bambina, la dolcissima e temeraria Scout, sanno essere.
La narrazione segue le vicende di due ragazzini, figli dell'avvocato più in vista di una cittadina di campagna dell'Alabama, ancora legata alle dottrine dello schiavismo e della -orrenda- segregazione del diverso, ossia il "negro". Ma c'è di più: la storia non è solo sul razzismo, ma sul pregiudizio e la paura del "diverso", che può essere il bravo ragazzo (ma "negro", quindi pericolosissimo) sia il misterioso vicino di casa Boo..
Harper Lee si dimostra maestra della delineazione di personaggi che vi terranno compagnia per tutta la lettura e, forse, ogniqualvolta il pregiudizio invadesse la vostra mente.
Consigliato a tutti, grandi e piccoli, per una piccola -ma grande- riflessione su uno dei grandi problemi dell'essere umano.

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Il buio oltre la siepe 2012-07-30 12:14:05 topodibiblioteca
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topodibiblioteca Opinione inserita da topodibiblioteca    30 Luglio, 2012
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Un messaggio sempre attuale

Esistono dei libri che sono come il vino buono: più invecchiano e più migliorano. "Il buio oltre la siepe" di H. Lee rientra sicuramente nella categoria. Lessi questo libro qualche "secolo" fa, quando ero ancora alle scuole medie e mi ricordo che già all'epoca mi colpì notevolmente. Ora, a distanza di diversi anni, avere avuto la possibilità di rileggerlo mi ha permesso (purtroppo) di cogliere pienamente l'attualità del messaggio in esso contenuto.

Scrivo purtroppo perchè i temi trattati sono, ahinoi, tuttora presenti nelle nostre società. Il razzismo, la discriminazione nei confronti di coloro che hanno un altro colore della pelle, o più semplicemente la paura del "diverso", di chi non si conosce, sono aspetti che non occorre andare a ricercare nella storia americana del XX secolo.

La vicenda, ambientata in una cittadina dello stato dell'Alabama, nel "profondo sud" degli Stati Uniti, ruota attorno alla famiglia Finch ed in particolare all'avvocato Atticus che viene incaricato della difesa d'ufficio di un uomo di colore, ingiustamente accusato (dai bianchi del posto) di violenza sessuale nei confronti una ragazza. Ma i pregiudizi e le abitudini sono dure a morire e ben poco valgono le evidenti prove dell'innocenza dell'accusato davanti alla giuria composta da bianchi .....

Concludo evidenziando che il titolo originale inglese dell'opera è traducibile con l'espressione "uccidere un passero", con la quale si intende la crudeltà di eliminare, di compiere azioni violente verso una creatura innocente come può essere un passero ! .....Ed il messaggio che ci trasmette l'autrice evidenzia che la violenza può essere tanto fisica quanto psicologica, considerato che le vittime di questo romanzo sono due: il povero Tom Robinson, l'uomo di colore ingiustamente accusato, ed il fantomatico Boo Radley, segregato in casa da anni e vittima dei pregiudizi e delle dicerie prive di fondamento degli abitanti del posto.

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a chi non vuole dimenticare il problema del razzismo.
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Il buio oltre la siepe 2012-07-18 14:01:30 Giulian
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Giulian Opinione inserita da Giulian    18 Luglio, 2012
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Fenomenale

Rileggere classici come questo suscita una gran nostalgia verso una letteratura che non solo sapeva rappresentare l’umanità nelle sue pieghe più eterogenee ma aveva anche l’obiettivo di trasmetterti un messaggio costruttivo ed edificante. Purtroppo chi anche leggesse il libro oggi per la prima volta potrebbe difficilmente eludere l’influenza del famoso (e bellissimo) film del 1962 di Robert Mulligan: il personaggio di Atticus non può non avere le fattezze di Gregory Peck, gli ambienti della vicenda (il quartiere, il bosco, il tribunale) sono inevitabilmente quelli della pellicola. Peccato, perché il romanzo è molto più ricco, colorato e “tridimensionale” del film: Atticus non è solo un eroe e paladino della giustizia, ma un papà premuroso, talvolta severo, talvolta complice e non sempre impeccabile; i bambini hanno caratteri differenti e mutevoli (in particolare è interessante il graduale distacco tra Scout e il fratello maggiore, entrato nell'adolescenza e sempre meno coinvolto dai discorsi e dai giochi della sorella). Mirabile la descrizione della provincia del sud degli Stati Uniti, disperatamente ancorata alle proprie tradizioni ed al razzismo impietoso verso i “negri” e i diversi d’ogni genere: il fatto che ne venga fatta una descrizione dal punto di vista di una bambina trasmette l’idea che il senso di giustizia innato in ciascuno di noi vada perdendosi, salvo rare eccezioni, quando da adulti si aderisce alle convenzioni sociali; lo stesso sistema giudiziario (meno che mai quello americano) non è in grado di difendere ciò che è giusto dagli attacchi dei pregiudizi e dell’astio. Lo stile narrativo è efficace perché associa la mentalità infantile della voce narrante con un registro linguistico piuttosto sostenuto ed elegante. L’unica forzatura è un certo parlar sentenzioso messo in bocca, qua e là, ai bambini, che – poco credibilmente – riescono a cogliere in una frase l’essenza di certe situazioni. L’ho letto da ragazzo, e mi è piaciuto. L’ho riletto a cinquant’anni, e l’ho trovato fenomenale.

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Il buio oltre la siepe 2012-07-08 15:33:26 marta
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Opinione inserita da marta    08 Luglio, 2012

lotta al razzismo

Un libro bellissimo e sicuramente da leggere,
La lotta contro la discriminazione razziale è scritta in maniera sottile, silenziosa ed elegante e diventa uno stile di vita senza imposizioni di nessun genere. La famiglia di Atticus, vedovo con due figli, si può paragonare a terra fertile che non può dare che buoni frutti....buona lettura!

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Il buio oltre la siepe 2012-06-21 12:07:52 pitulina
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pitulina Opinione inserita da pitulina    21 Giugno, 2012
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Come uccidere un merlo

Purtroppo per me non ho mai conosciuto mio padre, non ho potuto godere dei suoi insegnamenti, dei suoi consigli, del suo esempio nè della sua semplice presenza. Avrei voluto che mio padre fosse un tipo come Atticus Finch, un uomo che se n'è infischiato dell'opinione della gente pur di difendere una persona già sconfitta in partenza per la semplice ragione di essere di colore, un uomo che ha tirato su i suoi figli nella più totale innocenza, rendendoli liberi di pensare con la loro testa, di non avere paura di esternare i loro pensieri, di non aver paura degli altri solo perchè hanno tradizioni e modi diversi dai loro, un uomo il cui passaggio rende i figli orgogliosi al punto di alzarsi in piedi per onorarlo. Un padre che insegna ai suoi figli che il mondo non è sempre bello e buono, che spesso le persone buone e oneste subiscono ingiustizie senza motivo, che nonostante tutto attorno possa portare alla più completa maleducazione, inciviltà, alla resa, alla violenza bisogna sempre ricordarsi i propri ideali anche se questo vuol dire rimanere soli contro il mondo. Questo è il padre che avrei voluto avere.

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a tutti, è un libro che bisognerebbe leggere almeno una volta nella vita
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Il buio oltre la siepe 2012-03-19 07:30:16 macchiolina
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macchiolina Opinione inserita da macchiolina    19 Marzo, 2012
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Il coraggio di lottare anche quando si è certi del

Premetto che è un libro che si legge tutto d'un fiato:la trama è avvincente e lo stile scorrevole,facile,colloquiale.Gli argomenti che tratta sono nobili:è un libro contro ogni forma di razzismo,di ingiustizia e di pregiudizio,che ci vuole insegnare il coraggio di lottare per le cose in cui crediamo,l'importanza di metterci nei panni degli altri per cercare di capirne le ragioni e la necessità di non aver paura di ciò che è diverso da noi.
Il racconto si riferisce ad avvenimenti realmente accaduti,che ci vengono raccontati dall'autrice come se li vedessimo con gli occhi della bambina che era all'epoca dello svolgersi dei fatti.
E' un bel libro americano,per il quale l'autrice ha meritatamente vinto il premio Pulitzer : bello,semplice,facile,lineare, realistico,che esalta valori quali l'onore,la gentilezza,l'onestà,le buone maniere,il coraggio,la compassione,la giustizia,che in quest'epoca possono sembrare un po' retorici ma che retorici non lo sono affatto.
Bello.

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Il buio oltre la siepe 2012-01-18 15:20:06 nicole
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Opinione inserita da nicole    18 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 2012

Il libro per tutti...

è un libro molto interessante e bello forse con un linguaggio un po' complicato (per una ragazza di seconda media), pero' che con logica si puo' capire facilmente. Ribadisco che è un libro molto bello e che vale la pena leggerlo. E' uno dei romanzi piu' belli che io abbia letto...! lo consiglio vivamente davvero a tutti. Un libro che ti fa anche riflettere, in particolare, sul razzismo.

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Il buio oltre la siepe 2011-09-10 15:14:58 DanySanny
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DanySanny Opinione inserita da DanySanny    10 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 09 Luglio, 2012
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La paura di ciò che non si conosce

Maturo romanzo sul tema del razzismo, Il buio oltre la siepe è un esempio lampante di come l'uomo (bianco) sia disposto a sopprimere i propri valori quando è costretto a convivere con il diverso. La vicenda prende vita in un piccolo paese americano, dove le strade sono intrise di odio razziale e si giudicano le apparenze. Ma mentre i neri vengono ghettizzati e scarsamente considerati, un uomo, padre della protagonista, si stacca dalla massa informe e senza morale dei razzisti e difende con coraggio un nero accusato ingiustamente. La sua indagine porterà alla luce un oscuro piano, architettato per colpire la fascia più debole (i neri, appunto) considerati come naturale capro espiratorio. E anche quando l'avvocato Finch riuscirà a provarne l'innocenza, sarà ugualmente condannato, dalla cieca ottusità dei cittadini. La giustizia viene vinta dall'odio il quale sfocia in una rabbia incontrollabile che porterà ad un drammatico epilogo in cui, però, rimane la speranza che qualcosa possa cambiare. Un romanzo che vuole lanciare un messaggio contro la discriminazione, una storia avvincente che coinvolge ed intriga fino all'ultima pagina. Uno stile chiaro ed essenziale, che vuole colpire il Lettore e spingerlo a riflettere sulla PAURA DEL DIVERSO. Il razzismo non è ancora scomparso, anzi, pervade ancora ogni ambito della vita comune e si nasconde nell'ipocrisia di persone che crediamo di conoscere e che invece sono bigotte e ignoranti. Perché la vera causa del razzismo è la non-conoscenza, la paura di ciò che è diverso. Nel corso della storia si è sempre discriminato: per le malattie (dalla peste, all'odierno HIV), per la propria sessualità e purtroppo, anche per il colore della pelle. Il buio oltre la siepe, non è un semplice romanzo, bensì è il messaggio di una donna che ha cercato di contribuire attivamente a debellare il razzismo. Questo libro è uno dei mezzi più efficaci che conosco per arginare la discriminazione, dovrebbe essere fatto leggere tutti, se necessario anche imposto, al fine di non dover mai più assistere a veri e propri genocidi. Consigliatissimo

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A tutti senza discriminazioni.
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Il buio oltre la siepe 2011-07-17 10:01:49 R๏гy.o°
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R๏гy.o° Opinione inserita da R๏гy.o°    17 Luglio, 2011
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Del razzismo e ciò che gli gira intorno

E quando un avvocato molla il suo lavoro per scrivere, è tutto dire. E quando questo ex-avvocato con il primo libro scritto vince il premio Pulitzer, è davvero tutto dire. E quando l’autrice vince una medaglia per il libro, che è stato definito “un dono per il mondo intero”, non c’è nulla da aggiungere.
Ho amato “Il buio oltre la siepe”. Questa donna, Harper Lee, è una donna con i contro*****. Non per il tema affrontato (il razzismo), ma per il modo in cui l’ha fatto: attraverso la parlantina di Scout, la giovane figlia dell’avvocato, veniamo immersi nell’America anni 20 piena di odio e di rancore (qualcuno deve poi spiegarmi del motivo di tutta questa cattiveria umana) nei confronti dei cosiddetti “negri”. Il libro si svolge un po’ come un giallo, un po’ come un saggio, un po’ come pura opera di narrativa. A tratti doloroso, a tratti pungente. Ma la lettura non stanca mai.
Sono pienamente d’accordo con chi sostiene che questo debba essere uno dei ‘must’ di ogni libreria. Solo un piccolo appunto: consigliato ai ragazzi? Lo farei leggere alle scuole medie? Assolutamente no. Prima i grandi. Sono loro quelli che devono imparare veramente ad amare il prossimo.

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Il buio oltre la siepe 2010-12-21 15:43:58 Flo
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Flo Opinione inserita da Flo    21 Dicembre, 2010
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Un libro grigio rancore e azzurro sogni

Una storia degli anni Trenta, ma essenzialmente una storia di tutti i tempi. La narrazione è fatta dal punto di vista della piccola Scout, curiosa e spietata, forse per incoscienza. Una piccola Scout senza peli sulla lingua, un po' come tutti i fanciulletti, che non può fare a meno di esprimere la sua opinione in un periodo in cui, paradossalmente, l'opinione non è sempre ben accetta. A dimostrazione di ciò ne è il processo che condanna a morte un uomo di colore, innocente, che non può scagionarsi dall'accusa di violenza carnale perchè di colore.
Da quegli occhi da bambina esplode una grande maturità che non può far altro che intenerire.
..e se alla fine ti strapperà una lacrima dal viso, non preoccuparti: non è l'età che fa di te un bambino, perchè in realtà non si smette mai di esserlo.

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Il buio oltre la siepe 2010-10-30 12:17:12 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    30 Ottobre, 2010
Ultimo aggiornamento: 07 Novembre, 2010
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la piccola Scout,il razzismo e le ipocrisie

Siamo nella piccola cittadina di Maycomb,nel profondo Sud degli Stati Uniti, anni trenta.La voce narrante e' la piccola Scout,una bimba al quanto vivace dall'intelligenza brillante e acuta,un piccolo maschiaccio,orfana di madre vive con il fratello piu' grande,Jem e il padre,Atticus Finch,e' un avvocato,un uomo dalla mente aperta,dall'animo profondamente onesto e dalle idee piuttosto anticonformiste rispetto al resto della societa' che lo circonda.Gli insegnamenti che da ai propri due figli sono sempre saggi e pieni di rispetto e di tolleranza anche verso chi e' crudele.Il romanzo e' ricco di vicenda sull'infanzia dei due fratelli,delle scoperte,delle nuove emozioni,delle loro curiosita' riguardo alla gente che popola la cittadina,il piccolo mistero dietro la siepe...la loro mente e' popolata da instancabili "perche'?"... il giorno in cui Atticus,dovra' difendere un uomo di colore,Tom Robinson, accusato di violenza carnale e nonostante riuscira' a provarne l'innnocenza sara' ugualmente condannato a morte,i loro PERCHE' diverrano sempre piu' grandi,pieni di rabbia e di stupore...l'innocenza messa di fronte alla crudelta' e all'ottusita' del razzismo, all'ignoranza,alla discriminazione e all'ipocrisie degli adulti,la loro mente non aveva conosciuto fino ad allora discriminazioni grazie al padre,riconosceranno in esso una figura eroica .Un romanzo che oltre a contenere dei messaggi profondamente importanti possiede anche uno stile instancabile e spendido,a tratti ironico, i personaggi sono strurrurati in modo esemplare.la figura di Atticus Finch , il rapporto che ha con i figli e con la societa' bigotta che lo circonda sono un grande esempio per tutti,anche nella cultura dei nostri giorni.Il razzismo non e' ancora morto,le discriminazioni verso tutto cio' che e 'definito "diverso" continuano in ogni parte del mondo,l'ipocrisia della gente che vuole sembrare a tutti costi "per bene" fa sempre da sfondo in parecchi ambiti sociali.Ma alla fine del romanzo,l'autrice,attraverso la straordinaria figura del Signor Finch vuole lasciare un messaggio positivo "Quasi tutti sono simpatici,Scout,quando finalmente si riesce a capirli."

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Il buio oltre la siepe 2010-10-25 11:35:57 Debs
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Debs Opinione inserita da Debs    25 Ottobre, 2010
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Anche ai giorni nostri...sempre attuale

Un libro che ho letto molto tempo fa ma che lascia il segno. In questo romanzo si percepisce la chiusura mentale, il menefreghismo e il ripudio verso chi è diverso per il colore della pelle. I dialoghi tra avvocato, figura paterna, e la figlia Scout sn la parte più bella dove. La curiosità della bimba/ragazza che pone domande sempre più argute dispiegano uno scenario dove la segregazione razziale e l'antisemitismo sono una realtà talmente forte da scardinare qualsiasi legge. Quando ho guardato il "Miglio verde" non so perchè m è riemerso alla memoria questo libro. In comune c'è davvero molto poco...forse la figura del nero condannato che inesorabilmente incontra la morte, non tanto x lecolpe da espiare quanto al colore della sua pelle. Il pathos è tanto, la qualità della scrittura e lo stimolo alla riflessione anche. Un libro che deve necessariamente presenziare in una buona libreria.

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Il buio oltre la siepe 2010-02-26 08:42:09 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    26 Febbraio, 2010
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Il buio della mente umana...

Romanzo carico di significati sociali, scorre velocemente attraverso la narrazione di una bambina, la figlia dell'avvocato Finch, una piccola intraprendente che come il padre va oltre gli schemi dei suoi compaesani.
Non conosce il razzismo ed è anticonformista come il padre.
In una società buia e carica di odio razziale, l'avvocato sfida le convenzioni e difende un uomo di colore, da accuse che poi si riveleranno false e macchinose.
Finch riuscirà a dimostrare l'innocenza del povero nero, ma egli sarà condannato lo stesso a morte.
L'amara fine lascia comunque uno stralcio di speranza per l'avvento di un mondo migliore, dove il colore della pelle non è così importante ma altri valori trionferanno nel giudizio di un uomo...
Finch è un pioniere per l'avvento di una società migliore in cui l'uguaglianza è il solo metro di giudizio...
Saluti.
Ginseng666

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Il buio oltre la siepe 2009-09-20 11:41:20 Antonio Mancinelli
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Opinione inserita da Antonio Mancinelli    20 Settembre, 2009

Un grande romanzo

Il buio oltre la siepe è, a mio avviso, uno dei romanzi più belli che siano stati mai scritti. La vicenda narrata tocca i recessi più reconditi dell'anima; trasmette valori umani che andrebbero oggi riscoperti e valorizzati: solidarietà, generosità, tolleranza. Una lettura, quella del romanzo di Harper Lee, che consiglio a tutti, necessariamente.

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Il buio oltre la siepe 2009-08-30 19:21:08 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    30 Agosto, 2009
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Maycomb anni 30...una città del 2000

Un gran bel libro che tutti dovremmo leggere adolescenti e adulti, l'autrice con sapienza ha approfondito la linea sottile che separa: l'innocenza dei bambini e la cattiveria degli adulti, il mondo dei bianchi e quello dei neri, il genere maschile e quello femminile; narrando una storia ricca di sentimenti, che si innestano nell'animo del lettore, facendogli respirare i profumi, le giornate assolate e le ansie dei protagonisti.....Una volta Atticus mi aveva detto: "Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni, se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista".

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