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Il buio oltre la siepe
 
Il buio oltre la siepe 2020-02-28 09:09:50 LuigiF
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
LuigiF Opinione inserita da LuigiF    28 Febbraio, 2020
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DALLA PARTE DEI MOCKINGBIRDS

col vago ricordo del celebre film in mente, mi chiedevo se il romanzo sarebbe risultato stucchevolmente moralistico o, piuttosto, banalmente "heartbreaking". A lettura terminata mi accorgo che entrambi i rischi sono scongiurati grazie ad un originale taglio narrativo ed alla vividezza dei personaggi.
La narrazione è affidata alla piccola Scout i cui occhi curiosi si spalancano sul mondo sonnacchioso dell'America profonda post Grande Depressione e le cui domande schiette e dirette smascherano e denunciano senza appello ipocrisie, crudeltà e falsità di una società bigotta e razzista.
Scritto negli anni '60, il romanzo si basa sulla vera storia di un ragazzo nero ingiustamente accusato di aver stuprato una giovane donna bianca. Il suo verdetto è già scritto a priori ed il giovane sarà condannato malgrado l'evidenza dei fatti lo scagioni. Si tratta dunque principalmente di una denuncia dell'America razzista ed intollerante che tale probabilmente si mostrava anche ai tempi della scrittrice.

Nell’ immaginaria contea di Maycomb, apparentemente immobile, dove ciascuno sa tutto di tutti, sfila un carosello di personaggi alcuni dei quali forse eccessivamente caratterizzati altri invece davvero memorabili.
Tra questi ultimi mi piace ricordare il delizioso cammeo di un personaggio del tutto secondario alla narrazione. Mr Raymond e' uno spirito libero che ha sposato, lui bianco, una donna nera da cui ha avuto figli meticci. Il conseguente scandalo lo costringe a vivere segregato nel quartiere dei neri del tutto emarginato dalla società "bianca" e benpensante. Da allora Mr. Raymond si prende beffe dei perbenisti fingendosi ubriaco e si aggira per il paese attingendo un liquido scuro da una bottiglia che porta sempre con sé. Alla comunità offre sul piatto una facile e consolante giustificazione per quelli che sono invece squallidi preconcetti: l'ubriachezza come ovvia causa della scandalosa unione. Al contempo, nel riso amaro con cui irride i compaesani sorseggiando semplice Coca Cola, sta la sua piccola grande rivincita. Il suo segreto sara' rivelato soltanto alla piccola Scout ed al fratello Jem.

Trovo che il titolo originale inglese, "To kill a mockingbird", sia assai più efficace rispetto a quello italiano al punto da chiedermi perché mai non sia stato mantenuto. Il mockingbird è un uccellino americano, simile ai nostri passeri, qui assunto a simbolo dell'innocenza. Unico suo compito e scopo è quello di recare gioia al mondo col suo canto festoso. Uccidere o ferire un "mockingbird" è dunque peccato doppio e contro natura. Il negro Tom incriminato ingiustamente, l'instabile recluso Boo Radley, il piccolo orfano Dill e persino alcuni personaggi secondari (lo stesso Mr. Raymond sopra citato) sono tutti in qualche modo mockingbirds: colpirli, offenderli o addirittura ucciderli è colpa doppiamente grave.

"Il buio oltre la siepe" è pure romanzo di formazione. Nel corso dei due anni in cui si sviluppa il racconto, Scout, il fratello Jem e l'amico Dill, crescono rapidamente. Dai giochi infantili, con quel miscuglio di attrazione e paura che sospinge i bambini a sfidare il pericolo e l'ignoto, i piccoli protagonisti vivono il traumatico incontro con le ingiustizie e le meschinità del mondo degli adulti ed approdano infine ad una maturità che si esprime in una nuova saggezza acquisita. Di tale saggezza è Scout stessa a dar prova, quando nel finale, placa il travaglio del padre combattuto tra le ragioni del cuore e l'innato rigore etico, con la disarmante constatazione che i diritti dei mockingbirds vengano sempre prima di qualsiasi dovere civile.

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Commenti

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Dilemmi etici importanti, ma confesso di non averlo amato molto, anche se ne capisco il peso.
In risposta ad un precedente commento
LuigiF
28 Febbraio, 2020
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forse sono stato un po' generoso nel giudizio... non lo considero un capolavoro, ma un romanzo ben fatto scorrevole, non banale, senza punti morti e con qualche spunto degno di nota...
L'ho letto in inglese. Pensavo fosse piu' facile .. in realta' ha tanto slang che lo rende abbastanza ostico
Bella recensione Luigi, condivido con te sul titolo originale sicuramente più azzeccato.
Non sono una persona che da un buon giudizio ad un romanzo solo perché è famoso e universalmente riconosciuto, questo libro ha le sue pecche ma oggettivamente ti rimane impresso, almeno a me e anche a te da quel che ho capito!
Questo credo che sia il punto quanto leggi qualcosa, quanto ti rimane poi e sicuramente la piccola Scout non si può scordare!
Ti consiglio di leggere anche il secondo romanzo, a me era piaciuto!
In risposta ad un precedente commento
LuigiF
29 Febbraio, 2020
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Grazie Marta
condivido... oggi sono andato a ripescarmi i trailers del film su YouTube .. definitivamente è una storia che rimane impressa
E grazie anche del suggerimento!
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