Il club dei padri estinti Il club dei padri estinti

Il club dei padri estinti

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La trama e le recensioni di Il club dei padri estinti, romanzo di Matt Haig edito da Einaudi. Philip Noble, undici anni, è un improbabile Amleto del Ventunesimo secolo che ha già svariati problemi con la vita, figurarsi con la morte. Non solo suo padre è appena morto e la madre ha tutta l'aria di voler soccombere alle untuose avances dello zio. Ci mancava solo il fantasma del padre con le sue assurde pretese di vendetta. Philip Noble ha un bel problema. Suo padre, morto in un incidente automobilistico, non ne vuoi sapere di starsene nell'aldilà e continua a tormentarlo con la storia del Club dei padri estinti, la sgangherata congrega di spettri che si ritrova davanti al pub di famiglia.

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Il club dei padri estinti 2010-05-01 13:03:09 Riccardo
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Opinione inserita da Riccardo    01 Mag, 2010

Dentro di noi

Libro toccante con riflessioni che riescono a cogliere l'anima delle nostre più profonde emozioni. Haig è riuscito a collegare la mente del lettore con quella del bambino protagonista creando una specie di dialogo psicologico tra i due. Infatti solo chi approfondisce la conoscenza di sè può carpire i pensieri confusi e in apparenza insensati del giovane che sono di una linearità impressionante. Davvero un buon libro ,non per tutti, ma da me sicuramente consigliato.

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Il club dei padri estinti 2009-12-29 20:41:09 matta
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matta Opinione inserita da matta    29 Dicembre, 2009
Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 2009
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Il club dei padri estinti

La storia è molto strana ma bella, mi è piaciuto molto il modo e la tecnica che ha adottato Matt Haig per scriverla; ma, secondo me, a tratti il libro diventa molto pesante e poco scorrevole.

Io ho fatto fatica a finirlo, ma la fine merita di essere letta.

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Il club dei padri estinti 2009-06-07 22:04:57 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    08 Giugno, 2009
Ultimo aggiornamento: 09 Giugno, 2009
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Il club dei padri estinti

Il piccolo Philip , 11 anni, perde il padre in un incidente d'auto e mentre sta cercando di rendersi conto della nuova situazione accade qualcosa di incredibile : questi gli appare nelle vesti di fantasma .

Come se non bastasse il padre gli dice di essere stato assasinato dal fratello (zio Alan) , di vagare in una specie di "limbo" e di essere condannato a rimanere in questo "regno del terrore" per sempre a meno che il piccolo Philip non lo vendichi uccidendo a sua volta lo zio entro 11 settimane...

Ovviamente Philip reagisce da ragazzino della sua età con i suoi dubbi(ci credo...non ci credo...) e i suoi valori ( non posso uccidere lo zio...ma se non lo uccido papà vagherà in eterno...).

Inquietante il parallelo della vicenda , mentre lo zio si insinua sempre di più nella vita di Philip e della madre fino ad arrivare addirittura a sposarla il padre-fantasma è protagonista di incertezze, errori , gaffe strane per uno che, essendo fantasma , dovrebbe saperne di più no ?. Il piccolo Philip viene risucchiato in un vortice di disavventure sempre più più pericolose, un ragazzino "disturbato" da un evento tragico evitato dai compagni di scuola ("è schizzato..." ) , il cui rapporto con la madre e con lo zio sembra andare in pezzi , il tutto porta ad un tragico finale.

Alla fine la storia è meno surreale di quello che sembrerebbe : ognuno di noi trova un modo per affrontare i propri spettri, le cose che ci sconvolgono l'esistenza, un bambino di 11 anni potrebbe aver creato un fantasma perchè non accetta la morte del padre, ed uno zio troppo "disponibile" ed interessato non fa che peggiorare le cose....

Bel racconto sui drammi dell'adolescenza e sul difficile rapporto tra i bambini e gli adulti.

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Il club dei padri estinti 2009-01-09 11:38:44 Gasco
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Gasco Opinione inserita da Gasco    09 Gennaio, 2009
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Il club

Forse perchè avevo letto da poco "Lo strano caso...", all'inizio ho faticato un po': troppo simile mi pareva. Ma andando avanti il piccolo Philip mi ha conquistato regalandomi due o tre perle che spero di portarmi dietro. Interessante l'utilizzo dello stile grafico a posto delle parole. Anche questo all'inizio mi sembrava banale, ma poi in realtà mi ha conquistato. In conclusione, contrariamente a quanto faccio di solito, non solo nella lettura, ho resistito e sono stato premiato.

Saluti

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Il club dei padri estinti 2008-12-29 02:06:43 danistell
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danistell Opinione inserita da danistell    29 Dicembre, 2008
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Non credere ai fantasmi

Quando al piccolo Philip giunge la notizia della morte del padre in un incidente d'auto, il mondo non sembra cambiare molto. A parte la reazione della madre, dei parenti, non cambia molto nella sua vita, se non qualcosa di assolutamente sconcertante: dopo pochi giorni, gli appare il fantasma del Padre, che gli rivela la terribile verità: a ucciderlo non è stato un incidente, ma il fratello Alan, zio di Philip.

Lo zio Alan gli ha manomesso i freni della macchina per prendersi il pub di famiglia e pure la moglie, la mamma di Philip.

Solo il bambino è in grado di vedere e sentire il fantasma del Padre, che gli suggerisce l'unica soluzione possibile affinchè lui possa riposare in pace, e smettere di soffrire: essere vendicato.

Come ? Uccidendo lo zio, naturalmente. E l'unico che può farlo è proprio Philip.

Ed in effetti lo zio Alan comincia ad insinuarsi nella vita di Philip e della madre, al posto del padre, con grande sconcerto di Philip, e terribili sofferenze, per la facilità con la quale la madre lascia che lo zio la irretisca e si intrometta nella gestione del pub, fino a ...

Beh ... la trama sembra copiata dall'Amleto, ma i risvolti sono ancora più cupi e terribili.

Il fantasma del Padre di Philip deve essere vendicato entro un certo termine, altrimenti vagherà per sempre nel Regno del Terrore, dove non avrà più pace. Ecco quindi che inizia una corsa contro il tempo, per il piccolo Philip, che dovrà trovare il coraggio di vendicare il padre e uccidere lo zio Alan, per permettere al padre di riposare in pace e liberare la madre dalle mire del losco parente.



Qui posso solo anticipare che si tratta di un libro scritto da una giovanissima rivelazione della letteratura inglese, Matt Haig (http://www.matthaig.com/). La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, Philip, con il linguaggio inconfondibile dei bambini quasi adolescenti: periodi privi di virgole, grandi verità frammiste a pensieri di bambino.

Una storia con personaggi ben affrescati, lo zio Alan, la madre di Philip, i perfidi compagni di scuola, la dolce Leah, e, cupo e disperato, il Padre, o meglio, il fantasma del Padre.

Una storia che racconta il grande amore di un bambino per il padre, e la capacità di scegliere tra il bene e il male, tra il pregiudizio e i fatti.

Fino all'ultima pagina, dal finale che vi lascerà ...

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