Il giardino dorato Il giardino dorato

Il giardino dorato

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La trama e le recensioni di Il giardino dorato, romanzo di Harry Bernstein edito da Piemme. Si conobbero a un ballo alla Webster Hall di New York e si innamorarono fin dal primo sguardo. Era il 1935 e poco dopo Harry e Ruby erano sposati. Dal loro primo appartamento, una stanza ammobiliata nell’Upper West Side, agli anni nel Greenwich Village, al centro della scena artistica newyorchese e circondati da ballerini, musicisti e scrittori, fino alla scelta di trasferirsi in una comunità per anziani nel New Jersey, la loro è la parabola del grande sogno americano. Insieme, attraverso la Grande Depressione, la guerra mondiale, il Maccartismo. Insieme, nei momenti duri – licenziamenti, crisi – e in quelli felici – l’acquisto della prima casa, la nascita dei due figli. Una storia d’amore durata quasi settant’anni. Poi succede l’inevitabile: Ruby si ammala di leucemia e muore. Uno dei due doveva essere il primo, lo sapevano, ma Harry rimane improvvisamente solo: un’esperienza del tutto nuova e devastante. Così si mette a scrivere. Le parole arrivano da lontano, seguendo il flusso della memoria. Indietro nel tempo, fino alla cittadina operaia del Lancashire in cui ha trascorso l’infanzia e alla strada di ciottoli sotto casa, divisa da un muro invisibile di pregiudizi e ideologie. E poi al primo giorno in America, dopo la scelta della madre di lasciarsi tutto alle spalle per emigrare a Chicago. Indietro nel tempo, al suo arrivo in una New York in ginocchio per la crisi del ’29, per poi perdersi nel ricordo del suo grande amore. E del giardino dorato costruito insieme, in cui ora ama passeggiare ripensando a Ruby.

Harry Bernstein è nato nel 1910 ed emigrato con la famiglia negli Stati Uniti dopo la Grande guerra, ha scritto per una vita. Prima di andare in pensione, a sessantadue anni, ha collaborato come giornalista freelance con vari giornali, tra cui «Newsweek», e ha lavorato per alcune case di produzione cinematografiche. Poi, a novantatré anni, dopo la morte della moglie Ruby, si è dedicato alla stesura del suo primo libro, Il muro invisibile (Piemme, 2007), seguito da Il sogno infinito (Piemme, 2008). La sua toccante storia ha commosso e conquistato sia il pubblico che la critica, che l’ha subito acclamato come una delle sorprese letterarie degli ultimi anni. Vive in New Jersey.

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Il giardino dorato 2010-07-10 17:22:01 gpto46
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gpto46 Opinione inserita da gpto46    10 Luglio, 2010
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Speravo in qualcosa di meglio

Leggendo le recensioni mi aspettavo molto, molto di più. Piacevole da leggere ma non da rileggere. La prosa non mi ha coinvolto più di tanto, un pò banale, un pò stile "tema di scuola". La storia è dolce. Questo lungo e appagante matrimonio è commovente. Ma questa vita incredibilmente lunga che abbraccia momenti così fondamentali per la storia dell'America e dell'Europa.... beh mi sarei aspettata qualcosa di più profondo. Non ho letto gli altri due libri, però in base a questo sono indecisa se acquistarli o no.

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Il giardino dorato 2010-05-11 11:43:36 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    11 Mag, 2010
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delizioso

Confesso che e' il primo libro che ho letto di quest'autore,bello una storia che fa invidia a tutti comunque...insieme hanno superato gioie dolori Harry e Ruby,romantico e ricco di sentimenti puri...commovente e deliziozoso...merita!

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Il giardino dorato 2010-02-06 14:23:32 Simona
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Opinione inserita da Simona    06 Febbraio, 2010

Il giardino dorato

Degno compendio de "Il muro invisibile" e "Il sogno infinito". Ancora una volta ci emoziona e ci commuove con la storia della sua vita. Veramente straziante il modo in cui descrive il dolore per la perdita della sua amata Ruby. Bellissima la descrizione della loro storia, quel loro essere sempre vicini e sempre innamorati, quel loro affrontare sempre uniti le vicessitudini della vita. E' la storia che ognuno vorrebbe vivere. Grazie Harry per le emozioni che ci hai regalato!

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Il muro invisibile e Il sogno infinito
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Il giardino dorato 2010-02-04 14:44:03 ridimit
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ridimit Opinione inserita da ridimit    04 Febbraio, 2010
Ultimo aggiornamento: 04 Febbraio, 2010
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... da leggere!

La lettura del terzo capitolo dell'autobiografia di Harry Bernstein è obbligata. I primi due romanzi, “Il muro invisibile” e “Il sogno infinito”, ci avevano introdotto ad un infanzia povera ma ricca di pregiudizi, per poi condurci alla scoperta di una vita vissuta all’ombra del sogno americano. “Il giardino dorato” è il racconto degli anni della maturità e della vecchiaia, il cui protagonista assoluto è l’amore simboleggiato dal salice dorato.

La scrittura semplice e vera di Bernstein è un tocca sana per l’anima. Seppur ritornino diversi elementi narrativi dei precedenti romanzi, lo scrittore riesce a non essere noioso e a catturare lettori fedeli e nuovi adepti con un manierismo di scrittura sapiente e candido.

Il racconto dolce e tenero dell’ amore senza tempo di Harry e Ruby ha un che di fiabesco e allo stesso tempo realistico, come fosse una storia narrata da nonno a nipote. È forse proprio la fragile tenerezza di un nonagenario ad emozionare il lettore, commosso dalle parole, poco consuete, di un uomo che ha fatto dell’amore il fulcro della propria esistenza e il più grande successo.

D’effetto la sospensione narrativa e temporale tra i capitoli. Utile ai lettori più giovani la ricreazione del quadro storico-politico. La trama, non avvincente in termini di intreccio, è tuttavia intrisa di un forte carico emotivo che rende la lettura coinvolgente al punto da strappare il fiato. L’identificazione con il protagonista-scrittore è pressoché inevitabile. Le immagini, incredibilmente vivide, fornite da Bernstein sono essenziali chiavi di lettura del dramma quanto della felicità di un esistenza piena e per certi versi invidiabile dell’uomo e dello scrittore.

Affascinante la storia, qui palesata, del Bernstein scrittore e dei suoi molteplici tentativi d’emergere. Il successo, arrivato all’età di 96 anni, è motivo d’orgoglio anche per il lettore de “Il giardino dorato”.

Condivido, tuttavia, la delusione di chi ha notato l’incongruente traduzione del titolo originale “The Golden Willow” ovvero “Il salice dorato”, che tanto avrebbe reso giustizia alla trama in cui il salice è protagonista simbolico.


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"Il muro invisibile" e "Il sogno infinito".
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Il giardino dorato 2009-12-21 23:47:13 bruna
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Opinione inserita da bruna    22 Dicembre, 2009

il giardino dorato

un libro piacevole, una coppia invidiabile per come si sono amati, quello che non ho potuto avere, mi ha fatto sognare

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