L'uomo duplicato L'uomo duplicato

L'uomo duplicato

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La trama e le recensioni di L'uomo duplicato, romanzo di Josè Saramago edito da Einaudi. Un giorno, un solitario insegnante di storia, guardando una videocassetta che un collega di matematica gli ha consigliato, si accorge che uno dei protagonisti della pellicola e perfettamente identico a lui. Perché quel film? Chi e quell'attore uguale a lui? Come si chiamerà? Chissà in quali altri film ha recitato? Inizia così una ricerca via via sempre più inquietante in cui il misterioso e l'onirico si fondono in una scrittura elegante e drammatica. Un viaggio nel mondo interiore e negli angoli bui delle nostre diverse, possibili personalità.

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L'uomo duplicato 2012-03-06 06:42:02 Marghe Cri
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Marghe Cri Opinione inserita da Marghe Cri    06 Marzo, 2012
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Vestire i panni di un altro

Ogni volta che termino un libro di Saramago e mi accingo a redigere un commento mi sento inadeguata.
Anche un giudizio entusiasta mi sembra sempre povero in confronto alla ricchezza di colori ed umori che le parole di questo grande sanno lasciare nella mente e nel cuore di chi legge.
Ammetto che per chi si trova ad affrontare per la prima volta questo autore ci sono alcune difficoltà da superare: la prosa densa e la punteggiatura e gli a capo mancanti o ridotti al minimo, che rendono una conversazione fra due persone un insieme contratto di domande e risposte separate al massimo da una virgola, il racconto inframezzato frequentemente dai commenti del narratore che si fa a volte personaggio aggiuntivo nel racconto… insomma la prosa di Saramago!
Ma se lo si conosce e si sa cosa si troverà sotto la copertina, tuffarsi nelle sue parole è come sempre una gioia, un ritorno a casa, un insperato incontro con un caro amico.
Saramago affronta il tema classico del “doppio” da par suo.
Il libro parte lentamente e per le prime pagine non c’è trazione da parte dell’autore, lo si legge perché lo si vuole… ma poi, quando si comincia ad entrare nel meccanismo della storia, si viene trascinati senza interruzione verso il finale forse non del tutto inaspettato (gli indizi erano già stati seminati) ma racchiuso in pochissime pagine di forte impatto.
Il mio giudizio? Al di là delle stelline qua sopra: bello, bello, bello… leggetelo!


[…]
Lei lo aveva ascoltato sorpresa, in qualche modo perplessa, il marito non l'aveva abituata ad udire da lui riflessioni del genere, tantomeno nel tono con cui le aveva espresse ora, come se ogni parola venisse già accompagnata dal suo doppio, una specie di rimbombo da caverna popolata, in cui non è possibile sapere chi stia respirando, chi abbia appena mormorato, e chi sospirato.
[...]

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Saramago, o vuole cominciare,,,
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L'uomo duplicato 2011-12-27 16:21:31 floria di tosca
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floria di tosca Opinione inserita da floria di tosca    27 Dicembre, 2011
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Floria, sei tu?

Adesso ci divertiamo.
“Assurdo” , mon amour! Oui, c’est toi! Trionfo dell’assurdo per eccellenza, l’uomo doppio, duplicato,la copia, la controfigura, il sosia è sotto ai nostri occhi come dentro ad un film. Perché viene trovato proprio dentro ad una videocassetta l’alter ego del professore di Storia Tertulliano Maximo Alfonso! Lui è Antonio Claro: attoruncolo. E sta proprio dentro a quel film dal titolo “Chi cerca trova”.
Maremma maiala!!!! E’ uguale, spiccicato, identico…ma solo nel corpo, perché lo spirito, le cicartici dell’anima, la vita…tutto in loro è diverso.
E allora in questa enorme megalopoli in cui il libro è ambientato - città trasformata e ingigantita - ci si chiede come sia possibile aver trovato uno proprio identico … Ma non trovato per caso!!! C’è nel libro, una ricerca ossessiva, tipica di Saramago, del nome, dell’indirizzo, della vita tra le cose,…e c’è un incontro voluto e desiderato. Temi cari all’autore, già enucleati in altri testi precedenti, non si resta delusi procedendo a grandi passi verso l’epilogo, ristretto in due scarse paginette, taglienti come rasoi.
E non stupisca il lettore accorto di trovarsi davanti anche a Dostoevskij , o sentirsi catapultato nella fantascienza di Blade Runner o forse, come qualcuno più autorevole di me ha detto, nel finale in 2001 Odissea nello Spazio. E’ davvero una sceneggiatura, un libro che apre al cinemascope: o almeno così si dice in giro. E per dirla con Saramago “ sembrava un film di fantascienza, scritto, diretto e interpretato da cloni agli ordini di uno scienziato pazzo “.
E se lo dice lui…!!!

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Dostoevskij e Saramago.
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L'uomo duplicato 2011-08-26 13:52:50 Rick
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Rick Opinione inserita da Rick    26 Agosto, 2011
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Un uomo in crisi

L'uomo duplicato costituisce un piccolo gioello della produzione di Saramago, in cui viene esplorato un essenziale problema del mondo moderno, ovvero l'unicità della propria personalità.
Tertulliano Maximo Afonso si ritrova a confrontarsi con un suo alter-ego particolarmente problematico, alticcio, e in un certo modo malvagio più di quanto sembri.
La sua iniziale accidia si dovrà confrontare con un ente realissimo che scardina, in un certo senso, anche alcuni dettami sul senso comune(che, per inciso, nel libro viene PERSONIFICATO).
Un invito ai novelli lettori: non fermatevi alle prime pagine e non fermatevi neanche a metà, leggetelo tutto d'un fiato e ne sarete ripagati!
Buona lettura!

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