Ulisse da Baghdad
Letteratura straniera
Editore
Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. Dopo aver ottenuto un dottorato nel 1987 è diventato “maître de conférences” all’Università di Chambéry. E’ autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo ed è considerato uno degli autori di maggior successo nel panorama della drammaturgia francese contemporanea.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 19 Aprile, 2011
mi è piaciuto ma...
Il libro mi è piaciuto, è scritto molto bene, è gradevole da leggere, ma avrei preferito la stessa storia scitta da un autore irecheno, da uno cioè che avesse vissuto davvero le peripezie del nostro Ulisse. Così, raccontate da un europeo, per di più francese, suonano un pò false.
Forse non andavano raccontate in prima persona, come un diario...
Indicazioni utili
Ogni clandestino è Ulisse a modo suo
Se quando andate in libreria volete comprare un libro che certamente vi piacerà, andate sul sicuro e scegliete Eric-Emmanuel Schmitt.
Così è successo a me con questo bel libro, metafora dei nostri tempi. Saad vive in Iraq ed il suo nome ha due significati: in arabo vuol dire Speranza, in inglese Triste. A quale dei suoi due destini andrà incontro?
Per scappare alla fame ed alla miseria ed alla morte, fugge dalla sua patria natia e diventa clandestino, attraversando il mondo per giungere alla sua meta: Londra. Saad/Ulisse incontra lungo il cammino diversi personaggi: Nausicaa, le Sirene, il Ciclope, e molti altri. Ma mai smette di cercare la sua Itaca.
Bella e struggente metafora, commuove ma non annoia mai.
Da leggere.









