Tre volte all'alba
Letteratura italiana
Editore
Alessandro Baricco è nato a Torino nel 1958. Ha pubblicato testi di narrativa e di saggistica. Da Einaudi ha pubblicato il suo primo libro, Il genio in fuga (1988 e 2006) e Totem. L'ultima tournée (2003).
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Opinioni inserite: 7
E' stato breve, ma intenso
Da quando ho letto questo libretto, la mia vita è cambiata. Perchè ora guardo le albe mattutine in maniera diversa. Il momento iniziale della giornata, in cui tutto (o quasi) è ancora velato dell'assopita tranquillità della notte, è il momento più importante per soffermarsi a riflettere qualche minuto fra sè e sè. E le albe forniscono un sottofondo troppo suggestivo per poter anche solo pensare di declinare gentilmente la sua compagnia.
Tre racconti. Tre racconti semplici, lineari, descritti con uno stile ed un lessico per i quali anche Dante prova una punta d'invidia mista ad ammirazione.
Tre racconti in cui l'alba è la protagonista principale ed indiscussa. Velature azzurrine, sfumature metalliche, luci ambigue, sottofondi da sogno: sì, più che un libro sembrano deliziose pennellate di un incomparabile dipinto d'arte moderna.
Mentre continuo a domandarmi come le sue frasi mi facciano emozionare così tanto, riprendo in mano il libro e vado a guardare qualche video che mostri il sorgere del sole. Lo so che dal vivo rende moltissimo di più, ma purtroppo l'alba avviene soltanto una volta al dì ed intanto mi gusto "l'antipasto" in fervente attesa del "piatto della casa".
Non smette mai di emozionare. Baricco è 'Il Piccolo Principe' delle albe, e merita svariate letture e riletture.
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Tre incontri unici
In Mr Gwyn l’autore ci accenna di un piccolo libro scritto da un angloindiano.
Lo stesso autore ha deciso di scriverlo veramente questo libro, che può essere letto da chiunque anche da chi non ha affrontato il romanzo precedentemente citato, perché si trattano di storie a sé.
Scopriamo che questo romanzo in realtà è una piccola antologia composta da 94 pagine e da 3 storie unite tra loro da alcuni elementi.
Gli elementi significati che fanno da collante sono:
- L’ambientazione: in una hall di uno squallido hotel;
- I protagonisti: sono degli sconosciuti;
- Il momento del giorno in cui viene raccontata la loro vicenda è sempre l’alba.
Mi piace il modo in cui Baricco ha voluto far conoscere questi perfetti sconosciuti e sia riuscito a farli entrare subito in simbiosi. Dopo poche battute si sono raccontati i loro problemi, la loro storia.
Il lettore li scopre piano piano, riga per riga senza nessuna fretta.
Ho trovato bellissimo il suo modo di scrivere, così raffinato e sapientemente perfetto.
In tutte e tre le storie degli sconosciuti si incontrano nella hall di un albergo desolato e con molta spontaneità si raccontano la loro storia. Il racconto nasce con il nascere del giorno, all’alba, la luce speciale “quella giusta per tornare a casa ed è l’unica che ci fa sentire davvero puliti”.
Sono persone che non hanno avuto vita facile e hanno ricominciato tutto daccapo o perlomeno hanno cercato di farlo.
La storia che mi ha più colpito è stata l’ultima. Come protagonisti troviamo una donna detective, il suo uomo perfetto ed un ragazzino salvato da un incendio.
Storie veloci e strane, storie intrecciate, storie che meritano di essere lette!
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TRE INCONTRI...
Tre incontri in tempi diversi tra un uomo e una donna in un albergo.
Incontri molto particolari con un filo conduttore: l'alba. Alba che costituisce una
sorta di svolta nella vita dei personaggi descritti. Un incontro apparentemente casuale
nel cuore della notte tra una donna e un costruttore di bilance di precisione, un portiere
di notte di un albergo che aiuta la fuga di una ragazzina inseguita dal fidanzato in collera e
una poliziotta quasi in pensione che porta in fuga un ragazzino che si è visto perdere
i genitori in fiamme in casa propria. Come sempre la capacità narrativa di Baricco e il
suo talento nel "pitturare" personaggi particolari rende tre volte all'alba un libro
piacevole da leggere, pur non essendo questa la sua più grande opera. Si sarebbe
potuto sviluppare maggiormente l'intreccio tra i personaggi e ricordi che li collegano.
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Ispirazione conclusa a metà
L'ho letto perché avevo letto il precedente "Mr Gwyn" ed ero curioso; l'idea di Baricco di citare un libro e poi fartelo trovare in libreria era molto accattivante.
Il libro si legge in poco tempo, 94 pagine, scritte molto bene (come sempre) da Baricco.
Tre situazioni ,unite da un abile narratore, però la storia si conclude presto e non lascia poi così soddisfatti, pare quasi incompiuta o conclusa prima del previsto.
Lo consiglio ma non è certamente un gran libro, meglio "Mr Gwyn" .
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Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 2012
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Niente di niente
E' primo libro di Baricco che leggo e devo dire che non mi ha entusiasmato per niente, anzi... posso dire che come mi ha trovato mi ha lasciato.
La storia dei due personaggi le cui vite vanno in due direzioni contrapposte non mi è nuova e non l'ho trovata così tanto originale forse proprio per il fatto di averla già sentita. Personalmente mi è parso un libro sbrigativo: le azioni dei personaggi non sono neanche descritte, quasi tutto si limita a un veloce scambio di battute tra i protagonisti in medias res e forse la cosa da una parte ha il pregio di dare certa libertà di 'immaginazione' al lettore ma dall'altra da anche un senso di 'buttato li tanto per'. Buona l'idea di Baricco ma sviluppata poco (100 pagine sono troppo poche per far assaporare al lettore i personaggi, le loro storie... qualche pagina in più la poteva spendere di sicuro) e male (poteva ad esempio far ricordare ai personaggi gli incontri precedenti però come un ricordo lontano e sfocato, così tanto da non averne la certezza che sia avvenuto). E' un esempio. Io non sono di certo una scrittrice. Comunque una cosa è sicura: Baricco con la storia del 'primo e ultimo incontro' s'è evitato parecchie rogne. Forse questo modo di scrivere ermetico è il suo stile, io sinceramente non lo so, ma non mi è piaciuto niente.
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Bello.
Il 3 e l'alba. Due metafore bellissime.
L'alba, il momento in cui inizia la giornata, è il momento ideale per cambiare quello che nella nostra vita non va.
Questo libro, tramite le storie che si intrecciano in diversi tempi, ci da un esempio di come noi possiamo cambiare la nostra vita con alcune decisioni.
Tre volte all'alba
Tre incontri, stessi protagonisti, stesso posto, stessa ora, ma frazioni temporali diverse che fanno paradossalmente incontrare i personaggi in età differenti. Due storie tristi che vengono a galla durante i suddetti incontri, dialoghi veloci, botta e risposta essenziali senza molto spazio per prose ricche e descrittive. Una lettura non entusiasmante, ma con una costruzione originale e un finale "a scelta" (quello più duro del primo capitolo o il più dolce dell'ultimo?)
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- sì
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