Guerra e pace
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Opinioni inserite: 4
Ultimo aggiornamento: 23 Mag, 2012
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Guerra e Pace
Non dirò,come mi verrebbe istintivo affermare,di non sentirmi degno o preparato per recensire un’opera di tale levatura,perché sono fermamente convinto dopo averla letta, che Tolstoj,con un linguaggio diretto,scorrevole,volutamente alla portata di tutti,abbia voluto porsi,con me e con tutti il lettori che l’hanno affrontato,non come un filosofo,uno storico,un sociologo dai concetti astratti e complessi,ma con la sua ferrea volontà di dare una visione nuova e rivoluzionaria della società,con la forza e la concretezza del suo vissuto,di un uomo che ha raschiato il fondo del barile,che ha visto la morte in faccia,ha raggiunto vette irraggiungibile ai più,è caduto e si è rialzato,rendendo la sua opera credibile,prepotentemente significativa,piena di verità. Della trama dirò solo che tutta la storia narrata è ambientata in Russia,durante la conquista e l’occupazione di Mosca da parte delle forze alleate guidate da Napoleone,i personaggi principali fanno parte dell’aristocrazia Russa direttamente coinvolti nelle guerra,e gli scenari sono Mosca,San Pietroburgo,e i campi di battaglia. Non tanto le vicende narrate hanno fatto di questo romanzo un’opera d’arte irripetibile,ma i concetti e i punti di vista che l’autore estrae dal vissuto dei protagonisti per motivare la società dell’epoca,l’assurdità delle guerre,per legittimare la sua teoria di quanto egli ritenga inattendibile ,estratta e poco plausibile la Storia fin in quel momento scritta. Tolstoj vuole dare risalto,e ci riesce approfonditamente,al concetto secondo il quale non sono gli elementi tradizionali a determinare il corso degli eventi storici,ovvero i personaggi ,gli eroi,i monarchi,ma l’uomo comune,il contadino,il soldato,le piccole gocce che formano un mare,un fiume inarrestabile,di una potenza dirompente,una singola nota della maestosa sinfonia che è la storia umana,di cui i Personaggi Noti,i Napoleoni,i Cesari,gli zar e così via,sono solo conseguenze,giustificazione semplicistiche positive o negative,che altro non sono che il frutto del moto perpetuo e imprevedibile dell’umore dei popoli. Innovativo ed estremamente realistico è il modo in cui l’autore crea i protagonisti,egli non ce li pone come degli stereotipi,ci rende partecipe delle loro esperienze,dei loro conflitti interiori,delle interazioni con gli eventi e con gli altri personaggi,egli non li giudica,quello lo lascia fare a noi come quei personaggi che entrano ed escono dalla nostra vita tutti i giorni,Lev da solo sangue, sentimenti,e vitalità ad essi. Tante cose si potrebbero ancora dire di questo librone di 2000 pagine,ma ci vorrebbero trattati per ogni capitolo,per ogni personaggio,per ogni pagina,dirò solo che come il buon Conte Pierre,che cresce,cambia,ricerca e vivendo intensamente scopre la via della felicità,anch’io dopo aver letto quest’opera mi sento cambiato,ho intravisto delle verità,e come me,altri uomini che hanno determinato la storia dell’umanità negli anni a venire dopo aver letto questo capolavoro,e che in Tolstoj hanno trovato una fondamentale fonte d’ispirazione!
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Capolavoro.
Premettento che non sono degno di recensire Lev Nikolaevic Tolstoj, darò comunque il mio parere con lo scopo di pubblicizzare questo capolavoro.
Guerra e pace è sicuramente la più grande opera russa e una delle più importanti al mondo, scritta dal più grande scrittore russo e uno dei più importanti al mondo.
Il romanzo racconta la storia di due famiglie aristocratiche russe dei primi dell'ottocento, alternando le vicende della guerra condotta da Napoleone contro i russi.
Tolstoj impiegherà quasi sei anni per concludere questa eccezionale narrazione.
Il libro appare subito molto impegnativo, basta guardare il volume che è enorme, pesante, con più di mille pagine ma la scrittura di Tolstoj è scorrevole, moderna.Insomma si legge con piacere.
Tolstoj è geniale nelle descrizione di ambienti e personaggi, ancor più lo è nel descrivere gli stati d'animo e i pensiere.
Oltre alla storia che è bella ricca di risvolti, il capolavoro è condito con un infinità di saggi storici reali che si intrecciano con il romanzo inventato, non solo ci parla di storia ma anche di filosofia e scienze.
Quandosi finisci di leggere Guerra e pace sicuramente se ne esce arricchiti di informazioni d'ogni genere.
Complesso, appassionate, istruttivo.
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...dalla russia con...
Premetto che leggo più o meno tutto, dai classici passando per i romanzi storici finendo con topolino =).
Ho preso questo libro solo per sentito dire, è famoso ero la in biblioteca e mi sono detto massì mettiamo un classico in zaino che fa figo leggerlo in treno..bè dopo averlo iniziato ho faticato a scendere alla mia fermata da quanto coinvolgente, carico ed appassionante si è rivelato.
La scrittura scorre liscia e ha un tratto moderno, i personaggi sono fantastici e così ben descritti che alla fine del romanzo li si conosce così bene che dispiace veramente non leggere più di loro, in quanto alla trama è monumentale e non c'è altro da aggiungere.
L'unico minuscolo problema (ma piccolo piccolo) è che le prime 100 pagine con i nomi russi si fa un pò di confusione, ma appena presi ci si tuffa nell'era napoleonica e non si vorrebbe più smettere di leggere.
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Ultimo aggiornamento: 10 Gennaio, 2011
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Capolavoro della letteratura russa...
In biblioteca ho una trilogia di quest'opera che reputo comunque un capolavoro del grande Tolstoj...
Cosa ardua secondo me esprimere un'opinione che non sia riduttiva su tale opera senza sminuirla o dandone comunque un'idea falsa...
Tenterò di esprimere le mie impressioni...Il nostro autore ha costruito un romanzo-epopea in relazione alla guerra del 1812...
Parla di guerra e parla di pace...
Si esprime attraverso due famiglie quella dei Rostov e quella dei Bolkonskj, in cui vivono personaggi adorabili come Natasa, in cui è presente il naturale ciclo della nascita, della giovinezza, della vecchiaia e della morte...
I destini dei protagonisti si intrecciano e mentre l'amore sboccia nei cuori di alcuni, le atmosfere si incupiscono e giunge l'annuncio della guerra che sottrarrà a molti qualcosa di importante, ma su altri avrà formato l'anelito di una vita più consapevole, poichè fortificata da vicende ineluttabili...
E anche l'amore ha le sue regole...perchè "A chi ha verrà dato ma a chi non ha verrà tolto anche quello che crede di aver guadagnato...". Si intende cioè che chi non sa accogliere il dono dell'amore romantico e vicendevole, ne sarà privato.
Questo capita a Sonja che non sa decidersi ad accogliere il suo innamorato.
Alla fine lui si volterà da un'altra parte...
Il lieto fine è presente, poi a conclusione di questa splendida vicenda, anche se catturare il senso di quest'opera rimane ancora per me un mistero insondabile, in quanto come ho detto all'inizio i capolavori non si possono spiegare...
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666









