Il trono di spade
Letteratura straniera
Editore
George R.R. Martin (1948) è stato sceneggiatore per il cinema e la televisione. Ha pubblicato racconti e romanzi di fantascienza, tra cui Fevre Dreams e The Armageddon Rag, vincendo, tra gli altri, i premi Hugo, Nebula, Bram Stoker e Locus. Mondadori ha pubblicato tutti i libri della saga "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco", oltre alle raccolte di racconti Le Torri di cenere (2007) e I Re di sabbia (2008). Nel 2011 è uscita in un unico volume la raccolta dei primi quattro titoli delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco". L'autore vive a Santa Fe, in New Mexico, con la moglie e i loro gatti.
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Storia o Fantasia?
Prodromo della celeberrima saga “Le cronache del ghiaccio e del fuoco”, “Il trono di spade”è la prima opera di George Martin in cui mi sono immerso.
Nonostante si tratti di una prolusione a un’ennalogia, si può, fin dagli albori, percepire un’anomala e inconsueta concezione di fantasy.
Aspettandomi elfi, draghi, orchi e una variegata pletora di creature nata dalla bizzarria narrativa dell’autore, sono rimasto squisitamente impressionato nel ritrovarmi catapultato in un universo dalle chiare tinte tardo-medioevali, così diverse e discinte balle trite e ordinarie banalità di cui l’attuale letteratura fantastica si sta stupidamente vanagloriando.
Complotti, intrighi di palazzo, truculenti assassinii sono l’ordine del giorno nel freddo mondo di Grande Inverno; ataviche casate si combattono una guerra belluina, accantonando ogni senso etico e morale, per impossessarsi del Trono di spade, ingombrato da un vecchio e opulento sovrano, macilenta ombra dell’uomo di un tempo passato.
Che si aprano quindi le danze su di un regno di duelli, giostre, crapulonici banchetti, subdole spie e ferali avvelenatori, figli bastardi, mandati al confino del dimenticatoio, matrimoni contrattati e stipulati al fine di rimpolpare gli scialacquati calmieri delle casate nobiliari e una buriana di vicissitudini che trasporteranno il lettore in un vortice di emozioni, fondendolo con la carta stampata e cancellandogli dalla memoria il senso della cronologia.
Il tocco d’inventiva c’è, ma è tenue e digradante, stemperato dalle tinte storiche, dure e ferruginose, che impongono la propria volontà, come un gladio ben maneggiato dal maestro lanista, e non lasciano campo ai classici stilemi del fantasy.
Personalmente consiglio la lettura di questo manoscritto, a chiunque ma soprattutto a chi voglia staccarsi dal comune senso di fantasia e avvicinarsi a un romanzo che non mi preoccuperei a definire storico sotto molti punti d’osservazione.
Agognando di non aver inconsapevolmente svelato eccessivi sintagmi della trama (ma comunque aver infiammato il senso della curiosità e del desiderio), auguro a tutti una buona lettura!
Indicazioni utili
Tempi duri!
Ho preso questo libro dopo essere stato incuriosito da un'altra recensione in questo portale..sfortunatamente per me non ho trovato la versione unica del primo romanzo inglese ma ho preso la collana Oscar Mondadori che dai 5 libri per ora editi ne ha ricavati ben 11 col 12esimo in autunno! Essendoci 2 libri futuri promessi dall'autore per concludere la storia immagino ce ne saranno altri 4/6 in Italia..Grazie Mondadori per la semplificazione......!!
Parlando del libro vi dico che mi è piaciuto molto perchè è un fantasy ma non troppo carico di creature e situazioni proprie del genere ma più legato ad un mondo medievale e con quindi degli elementi Fantasy e questo l'ho apprezzato molto perchè in generale non ero mai stato amante del genere..per chi ha notato che ho parlato al passato è perchè ho il desiderio di finire la saga del ghiaccio e del fuoco. La trama presenta intrighi, qualche scontro e la prefazione ad un'enorme guerra tra lord..entusiasmante!
Passando ai personaggi la prima cosa da dire è che sono tanti..il primo mezzo libro mi ha un pò stordito ma poi si associa un volto ad un nome e tutto diventa facile! Unica pecca è che non si possono storpiare i nomi (cosa che mi capita di solito che li adatto a come mi piace leggerli :)) perchè ce ne sono abbastanza di simili.
Come caratterizzazione non sono nulla di che ma essendo il primo di tot libri non poteva parlarne troppo subito.
Lo stile è fluente e ho apprezzato le descrizioni corte ed incisive perchè essendo posti inventati una descrizione lunga e particolareggiata l'avrei ritenuta inutile.
In conclusione lo consiglio, anche se avrei sperato di conoscerlo quando già tutta la saga fosse stata pubblicata. Come libro fine a se stesso dice poco perchè lascia aperte tante porte, adesso ci si butta sui seguiti.









