Le belve Le belve

Le belve

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La trama e le recensioni di Le belve, romanzo di Don Winslow edito da Einaudi. Il Messico crudele e violento dei narcotrafficanti. E la California accogliente e libertaria della marijuana e del vivi e lascia vivere. I due mondi che Don Winslow conosce e ha saputo raccontare come nessun altro, in un solo, affascinante, adrenalinico noir. Ben e Chon sono amici per la pelle: un genio delle economie di scala e un prodigio di forza fisica e addestramento militare. Diversi, complementari, accomunati dalla stessa filosofia - vivi e lascia vivere - condividono tutto, inclusa Ophelia, la ragazza dei loro sogni. In California hanno creato un piccolo regno coltivando e smerciando un prodotto speciale: la miglior marijuana degli Stati Uniti. Ora, però, la loro remunerativa attività è finita nel mirino dei cartelli messicani. Che hanno un modo tutto loro di comunicare le proprie intenzioni: spedire un video nel quale mostrano la sorte riservata a chiunque non si conformi alla loro volontà. A Ben e Chon non restano che due alternative: incassare i dividendi e ritirarsi in buon ordine o accettare la sfida in campo aperto e prepararsi a una battaglia senza esclusione di colpi, nella quale a essere in gioco non sarà solamente la loro impresa commerciale, ma la loro stessa vita. Una lingua secca, carica di umorismo. Ben e Chon, due personaggi avvolti da un insolito, accattivante alone di romanticismo. Loro due soli contro i grandi cartelli della droga. Una storia dal ritmo implacabile, piena di azione e colpi di scena. Le belve è un nuovo, prezioso tassello della saga di confine inaugurata da Il potere del cane. Da questo romanzo Oliver Stone sta girando quello che si annuncia come uno dei film imperdibili della prossima stagione.

Don Winslow, ex investigatore privato, uomo di mille mestieri, è autore di undici romanzi, che lo hanno consacrato come nuovo maestro del noir. Einaudi Stile libero ha pubblicato finora L'inverno di Frankie Machine (ultima edizione «Super ET», 2009), diventato un vero e proprio caso letterario, Il potere del cane, La pattuglia dell'alba, La lingua del fuoco e, nel 2011, Le belve.

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Le belve 2012-04-17 13:33:14 Lady Libro
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Lady Libro Opinione inserita da Lady Libro    17 Aprile, 2012
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Pura e semplice ingenuità

Sapevo cosa avrei trovato leggendo questo libro, ed ero indecisissima se leggerlo o meno.
Ma siccome si dice che tentar non nuoce l'ho fatto, giusto per provare, e poi perchè sul retro della copertina avevo letto che i protagonisti erano, testuali parole, "avvolti da un alone di romanticismo" e amando quasi tutto ciò che è romantico, mi sono fidata.
Sono stata una grandissima ingenua.
Non dico che il libro sia bruttissimissimo, per carità, però sono incappata proprio in un genere che non fa per me per colpa di una frase sulla copertina. Se non è ingenuità questa, come potrei chiamarla, allora? Stupidità? Vabbè, errare humanum est.
In compenso leggendolo ho provato una cosa che non ho mai provato prima: appena leggevo qualche frase, ma anche qualche parola, dimenticavo subito quello che avevo appena letto! Sono stata costretta a riguardare più volte le stesse cose per tentare di capirci qualcosa. Non so perchè mi sia accaduto questo: forse perchè ho trovato la storia terribilmente piena di frasi fatte, luoghi comuni e volgarità gratuita che rendono la lettura veloce ma priva di consistenza (molti capitoli sono costituti addirittura da una sola parola!). Niente contenuti simbolici o significativi che rimangano nella mente, insomma. Probabilmente se ci fossero stati lo avrei apprezzato di più.
E'certamente uno stile intenzionale: secco, duro e crudo che si dovrebbe imprimere nella mente del lettore per la sua semplicità, almeno in teoria.
Riassumo brevemente il contenuto de "Le belve": parolacce e sparatorie. Basta. E dove sarebbe il cosiddetto "alone di romanticismo" della copertina che mi ha tratto in inganno convincendomi a leggerlo? Qualcuno me lo dice?
Per non parlare dei personaggi: o sono tutti brutti e cattivi, oppure anonime macchiette senz'anima, o persone con in testa solo l'erba e il sesso. Vie di mezzo no, eh, caro Winslow? Mettici pure tutte le sparatorie e le volgarità che vuoi, mi vanno benissimo, ma almeno dà uno straccio di anima ai personaggi che hai creato! Non sperare che io legga ancora qualche tuo libro! Con te ho chiuso.
Tuttavia ricorderò questo libro per il fatto che mi ha insegnato a diffidare dalle apparenze.
Almeno qualcosina mi ha lasciato.

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Le belve 2011-12-12 23:23:00 Fonta
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Fonta Opinione inserita da Fonta    13 Dicembre, 2011
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Winslow non delude!!!

Ben e Chon sono due amici dalla nascita, molto differenti tra loro ma legati da due passioni: la droga leggera ed Ophelia.

Ben è un giovane genietto che, ha trovato l'alchimia perfetta per coltivare marihuana migliore al mondo.
Pacifista dalla nascita investe i suoi ricavati "illeciti" in opere umanitarie nel terzo mondo delle quale se ne occupa spesso e volentieri di persona e sulposto.

Chon èun ex militare, abituato all'azione. Azione che vorrebbe si trasferisse anche nel commericio di erba illegale.

Ophelia (detta O) è una ragazza estroversa, figlia di una donna volubile. Non ha sani principi, attratta da shopping, cibo e tv, ma soprattutto da Ben e Chon, che lei sente e ama (anche) contemporaneamente.

Elena la Reina è appunto "la regina" del cartello di narcotraffico di Baja. Per avere il controllo ed i ricavi dell'erba di Chon e Ben,fa rapire Ophelia e ricatta i due, minacciandoli di far tagliare O con una motosega.

Questi sono i personaggi principali del nuovo lavoro di Winslow.
Un romanzo che personalmente (a differenza della recensione precedente) ho trovato emozionante e ben scritto. Lo stile non lo definirei "cool" ma,"tipinco di Winslow", molto scorrevole ed entusiasmante:l'auore vuole entrare in empatia con il lettore, anche improvvisandone mini dialoghi di spiegazione.
I capitoli brevissimi fanno scivolare questo romanzo velocemente ed in maniera molto coinvolgente.
I personaggi sono, come dallo stile di Winslow, paradossali ma che catturano! Io lo definisco una sorta di Tarantino della letteratura!!!

Il finale poi non l'ho trovato così scontato: sarò ingenuo io, ma spero di non essere il solo, quindi invito in tanti a leggere quaesto libro!

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Consigliato a chi ha letto...
Gli altri romanzi dell'autore. In particolare "Il potere del cane" e "Satori"
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Le belve 2011-12-05 08:54:26 rivendell
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rivendell Opinione inserita da rivendell    05 Dicembre, 2011
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Una vera...delusione!

Chon è un ex militare delle forze speciali, è stato in Iraq e Afghanistan e gli va un po' stretta la California del sud senza Talebani da ammazzare.
Ben è un vero esperto nella produzione di marijuana di alta qualità, nel gestire clienti e fornitori e questo fa guadagnare a lui e Chon migliaia di dollari.
Ben, ogni tanto, sparisce in qualche paese del terzo mondo dove porta aiuti alle popolazioni bisognose.
Ophelia, detta O, passa il tempo con loro due, va a letto con entrambi (anche nello stesso momento) e fa shopping nei centri commerciali.
Un cartello della droga messicano prende di mira il loro commercio di droga e li minaccia.
Loro fanno i duri ma Ophelia viene rapita e tenuta in ostaggio.
A quel punto collaborano ma cominciano a fregarli in un altro modo.
Alla fine c'è una resa dei conti modello sfida all OK Corral e qualcuno si fa molto male.
Questa è la trama, molto banale, del nuovo romanzo di Winslow, non ci sono colpi di scena, tutto si svolge come te l'aspetti, anche il finale.
Lo stile è molto particolare, capitoli brevi se non brevissimi (quattro righe!), si fa leggere in poco tempo e alla fine ti resta l'amaro in bocca.
Sono pronto a scommetere che qualcuno troverà questo stile molto "cool"...io no!
Oliver Stone ne ricaverà un film, non farà fatica a scrivere la sceneggiatura perchè il romanzo stesso, praticamente, è quasi tale.
Sicuramente sarà un buon film d'azione...ma niente di più!
Soldi e tempo spesi male.

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