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Le belve
 
Le belve 2013-05-18 17:56:41 Marta*
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Marta* Opinione inserita da Marta*    18 Mag, 2013
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Fiacco

Devo premettere che non conoscevo il precedente stile narrativo di Winslow. Il libro me lo ha consigliato vivamente il ragazzo della libreria e ne era entusiasta.
L'ho trovato comunque un libro veloce nella lettura, sceneggiato (i capitoli sono brevissimi, a volte sono composti da una parola soltanto!).
Un linguaggio molto sciolto, ricco di parolacce e di dettagliate scene sessuali. Per chi dunque non amasse queste due caratteristiche meglio evitarlo a priori.
Lo stile narrativo nel complesso mi ha convinto, risultando molto simile, a mio avviso, allo stile cinematografico di Quentin Tarantino (stacchi improvvisi e spezzoni di dialogo in forma di sceneggiatura).
Devo però dire che l'inizio é risultato per lunghi tratti francamente noioso ( é una lunga introduzione ai protagonisti principali) arrivata poi a metà del libro è cominciato ad essere un po' più interessante.
Passiamo ora alla storia.
È un racconto molto semplice e a tratti scontato.
Per quanto riguarda i protagonisti, attraverso azioni al presente e flashback del passato, impariamo a conoscere: Ophelia, Ben e Chon.
Ophelia che si fa chiamare semplicemente O, in aperto contrasto la madre Paqu. La sua vita è basata su Ben e Chon e godersi ogni istante della vita che le offrono.
Chon è un ex-soldato che è stato in Afghanistan. E' uno che lascia parlare più i fatti che le parole a cui comunque da il giusto peso.
Ben è invece l'intellettuale del gruppo, la mente, lo psicologo che pensa ad ogni minima cosa che fa, è buddista ed ha compiuto numerosi viaggi umanitari in giro per il mondo.
La passione che lega i tre, oltre a quella sessuale e amorosa, è l'erba.
Chon e Ben sono proprietari "dell'azienda a conduzione familiare" specializzata nella coltivazione idroponica di una qualità pregiata di marjuana.
Tutto sarebbe bello e facile per tutti e tre, che per tenere lontana la polizia pagano il corrotto Dennis ma come ogni cosa bella ci sono i se. Il se sono i messicani e il cartello della Baja.
I messicani vogliono la loro erba e per convincerli spediscono loro un video che punta dritto al cuore la "ditta Ben & Chon".
Non restano che due alternative: incassare i dividendi e ritirarsi o accettare la sfida in campo aperto e prepararsi a una battaglia senza esclusione di colpi, nella quale a essere in gioco non sarà solamente la loro impresa commerciale, ma la loro stessa vita. Sarà un crescendo di violenza e ritorsioni in cui tutti si faranno male. Loro due contro i cartelli messicani.

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