Ritratto di donna in cremisi
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 3
Ricordando Jane.
Prima di spiegarvi perché suggerisco questo romanzo devo fare una piccola premessa.
La mia autrice preferita è Jane Austen.
Ho letto e stra-riletto ogni sua opera e mi ritrovo spesso a sognare (ma forse si tratta di pura farneticazione!)che un baule pieno di suoi manoscritti inediti venga ritrovato,concedendo a me,e ad altri milioni di lettori, la gioia di leggerla ancora.
Quando mi sono imbattuta in questo libro ho subito compreso che l’autrice si era profondamente ispirata alla mia eroina letteraria.
In una Stoccolma ottocentesca vive la giovane Beatrice che si imbatte,in senso letterale, in Seth.
Capitalista,in un mondo di nobili,quest’ultimo si è fatto strada per le sue capacità e il suo buon cuore.
Tra i due scatta una passione improvvisa,inesperta quanto violenta, che dovrà a lungo lottare contro mille ostacoli prima di giungere a felice coronamento.
Attorno a loro Sofia e la sua famiglia,il perverso conte,il fedele amico Jaques e la ribelle Vivienne,il perfido Edvar e la accudente Mary,l’integro Johan e tanti altri personaggi.
Tutti,a onor del vero,molto ben caratterizzati.
Ritornano dunque in pieno i temi cari alla Austen:la storia d’amore pregna di difficoltà,l’eroina intelligente che si ribella alle costrizioni a cui una donna dell’800 era costretta,il protagonista con importanti valori morali,i finti amici che alle spalle tramano per rendere impossibile il matrimonio.
E ancora i balli e le feste,le scampagnate e i pic-nic,le sete e i merletti,le dimore estive e i castelli.
Certo per correttezza c’è da aggiungere che se i temi ritornano tutti lo stesso non può affermarsi per lo stile:siamo su due piani distanti anni luce e destinati a non incontrarsi mai.
Le descrizioni dei luoghi non ti entrano negli occhi,i personaggi godono di minore approfondimento psicologico,ci sono descrizioni sessuali che nella pudica Jane mai troveremmo.
Insomma stilisticamente è un pò come aver fatto un bagno alle Maldive e poi immergersi nell’acqua di Scalea.
Non c’è paragone.
Nonostante questo il testo è pieno di romanticismo,di passione,di dolore.
Ti lascia entrare anima e corpo nelle vite dei protagonisti e mi sono ritrovata a sognare come una adolescente e a non riuscire a staccare gli occhi dal testo.
Superfluo aggiungere che è un libro per sole donne.
I maschietti si annoierebbero mortalmente.
Buon ‘800 ragazze.
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un libro venuto dal freddo....
ma che di freddo non ha prorio nulla....
Paragonare questa autrice alla nuova Jane Austen nordica mi sembra un tantino esagerato! Di Jane c'è ne sarà sempre e solo una!!! Io invece la avvicinerei di più alla Wildes, perchè il genere è proprio quello, e sono contenta che qualcuno dopo di lei sia riuscita a trasmettermi una gamma di sentimenti da pelle d'oca. La protagonista non è una donna frivola del suo tempo, ma una donna intelligente che riesce a mettere a disagio l'ego maschile e per questo soffrirà oltre ogni pronostico.....conoscerà l'amore vero, il dolore, la vergogna, l'ingiustizia ma sempre sapendo di non voler essere una donna sottomessa....a nessuno. Il finale è proprio in pieno stile Wildes. Spero tanto che sia il primo di tanti bei libri.
Un punto a favore sono le citazioni di libri e scrittori del tempo.
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Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 2012
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Gli ostacoli del cuore
Ormai la Svezia è famosa per i suoi gialli e per i suoi maestri del thriller, ma con questo libro ho avuto la conferma che anche con i romanzi rosa ci sanno proprio fare.
"Ritratto di donna in cremisi" è il racconto della storia d'amore tra Beatrice Lowenstrom, donna colta, ribelle e diversa da tutte le altre ma prigioniera dei pregiudizi e delle convenzioni dell'epoca, e Seth Hammerstaal, il più ricco e ricercato scapolo di Svezia, un vero e proprio cavaliere che ogni donna potrebbe desiderare.
L'eccentricità di lei e la gentilezza di lui, fanno sì che tra loro sbocci immadiatamente la passione, ma purtroppo per Beatrice il destino che l'attende è molto diverso e non certo piacevole.
Il libro narra così gli ostacoli, gli equivoci e i tanti malintesi e inganni di cui i due poveri innamorati sono vittime, creando così una bella e coinvolgente narrazione di un'Odissea amorosa, capacissima di tenere il lettore sulle spine per sapere come andrà a finire la storia, se tutto il male avrà fine e se il sogno d'amore tra Seth e Beatrice si coronerà.
Nonostante sia anche un romanzo storico, oltre che rosa, quest'aspetto è stato poco approfondito dall'autrice e l'affresco dell'epoca storica di allora è stato pressochè nullo, preferendo raccontare tante vicende amorose e concentrandosi (meravigliosamente, oserei dire) sui sentimenti e le emozioni.
Inoltre certi personaggi creati, che avrebbero potuto avere un ruolo decisivo nella vicenda, vengono menzionati solo per qualche pagina e immediatamente accantonati, diventando in questo modo semplici nomi su carta.
Però è una storia d'amore dolcissima, molto travagliata ma che vale veramente la pena di leggere.









